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L’inquilino può pubblicare foto fatte nell’appartamento in affitto?

11 febbraio 2018


L’inquilino può pubblicare foto fatte nell’appartamento in affitto?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 febbraio 2018



Il padrone dell’immobile concesso in locazione potrebbe vietare, per questioni di privacy, all’affittuario di fotografare l’interno dell’abitazione?

Hai preso una casa in affitto già ammobiliata. Non capita raramente che tu e le tue compagne di appartamento vi scattiate delle foto mentre cucinate, cenate, guardate la televisione sul divano o… fate le pulizie in modo ridicolo. Queste foto vengono sempre pubblicate su Facebook e Instagram e commentate dai vostri amici. Ma, di recente, le ha viste anche il padrone di casa, il quale invece non le ha affatto apprezzate. Adirato, è venuto da voi a chiedervi di smetterla: non vuole, per tutelare la propria privacy, che altri possano sapere com’è fatto il proprio immobile, quali sono gli arredi e gli oggetti che vi si trovano all’interno, come è diviso. Peraltro, nel postare le foto dei vostri viaggi, potreste suggerire ai ladri il momento migliore per entrare e svaligiare la casa. Ti sembra una pretesa assurda. A tuo avviso sarebbe un grande limitazione impedire all’inquilino di pubblicare le foto fatte nell’appartamento in affitto. Ma il locatore rivendica la tutela della sua privacy e sostiene che, comune, si tratta pur sempre di una sua proprietà. Chi dei due ha ragione?

In generale, quello che comunemente viene chiamato affitto di un appartamento si deve, più propriamente, chiamare locazione. L’affitto ha infatti ad oggetto i beni produttivi come, ad esempio, un’azienda. La locazione ad uso abitativo (che si distingue così da quella a uso commerciale, destinata invece a locali come negozi, magazzini, uffici, studi professionali, ecc.) è il contratto con il quale una parte (locatore) si obbliga, verso un determinato corrispettivo, a fare godere all’altra parte (conduttore o locatario) un immobile (un appartamento o anche solo un locale di esso) allo scopo di abitarlo per un periodo di tempo definito dalle parti o dalla legge.

La legge, prima ancora che il contratto di affitto, prevede una serie di diritti per l’inquilino. Il primo di questi diritti consiste nell’uso dell’appartamento secondo le proprie esigenze abitative e nel modo da goderne pienamente e pacificamente. L’affittuario, nello stesso tempo, deve servirsi dell’immobile con la diligenza del buon padre di famiglia e in conformità con quanto stabilito nel contratto; lo deve custodire e curarne la manutenzione, pagando oltre al canone le spese relative.

Dal canto suo il locatore deve assicurare il pacifico godimento dell’immobile da parte del conduttore.Il padrone di casa deve quindi tenere un comportamento tale da non arrecare direttamente molestie al conduttore: la garanzia del locatore riguarda sia comportamenti che incidono direttamente sull’immobile locato sia quelli relativi ad ogni altro bene del conduttore, anche se diverso da quello locato.

Nel momento in cui viene concessa all’inquilino la materiale disponibilità dell’appartamento, l’immobile diventa la sua privata dimora – pur non avendone la proprietà – ed egli ha pertanto diritto di tutelare la propria privacy all’interno dello stesso. Gli arredi, gli elettrodomestici e gli altri beni che si trovano dentro la casa gli vengono trasferiti in uso con un contratto di comodato.

L’inquilino è tutelato – come se fosse il titolare dell’immobile – nel suo rapporto con l’appartamento locato ed ha quindi il potere di impedire a terzi di scattare foto  all’interno dello stesso o di eseguire registrazioni o filmati. Questo potere, per forza di cose, spetta solo a chi detiene l’immobile e vi abbia fissato la propria dimora; pertanto il padrone di casa non ha alcun diritto al riguardo.

Rientrando tra le facoltà concesse all’inquilino quella di utilizzare la casa come propria dimora e quindi farne l’uso che meglio ritiene, il locatore non ha il potere di impedirgli di scattare ed eventualmente pubblicare le fotografie scattate all’interno.

Resta sempre la possibilità, per le parti, di stabilire diversamente con il contratto di affitto, vietando specifici comportamenti. Ma se la scrittura privata nulla dice a riguardo, l’inquilino è libero di scattare foto e pubblicarle su internet e sui social.


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