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Editoriali Cartelle di pagamento: ci prova il fisco o il contribuente?

Editoriali Pubblicato il 11 febbraio 2018

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> Editoriali Pubblicato il 11 febbraio 2018

La relazione al convegno su «Come difendersi dalle cartelle di pagamento» tenuta dall’avvocato Angelo Greco. Scarica la guida su come difendersi dalle cartelle e da Agenzia Entrate Riscossione. 

All’inaugurazione dell’anno giudiziario, il primo presidente della Cassazione Mammone ha detto che il 49% dei ricorsi, cioè quasi la metà, sono per contenzioso tributario, in parte quindi anche dovuto a cartelle di pagamento.

È una litania che si ripete tutti gli anni. E la cura ogni volta qual è? Aumentare l’organico: una task force di magistrati per smaltire i ricorsi pendenti.

Ancora una volta si cura l’effetto e non la causa della malattia.

Perché tanti ricorsi in materia tributaria?

La giurisprudenza sembra avere la propria risposta «Perché il contribuente ci prova…». Tanto è vero che ci sono molte commissioni tributarie che non compensano le spese anche in presenza di conclamate vittorie. Bisogna arrivare in Cassazione per ottenere la restituzione di qualche migliaio di euro pagato al commercialista o all’avvocato per il ricorso.

È evidente però che molti giudici non hanno mai provato a far cancellare, dal ruolo, una cartella prescritta o iscritta a nome di un contribuente sbagliato.

Quando si diceva «A morte Equitalia», prima di abbracciare questo lato del diritto, pensavo al solito discorso di un popolo affamato che giudica il boia e non il re. La pratica mi ha insegnato il contrario.  Ci sono uffici disorganizzati, dove il personale ha paura di prendere una decisione o di annullare un atto palesemente viziato. Nel 90% dei casi nessuna istanza di autotutela riceve riscontro. Ci sono duplicazioni di pignoramenti sulla stessa persona per la stessa cartella.

Per far cancellare una cartella prescritta devi sperare che ti facciano un pignoramento perché l’azione di accertamento negativa non è concessa.

Nel corso di una trasmissione televisiva in Rai, alla questione che sollevai della mancata risposta alle richieste di cancellazione mi dissero degli agenti di Equitalia: «A noi l’ente titolare del credito non ci comunica nulla. Non ci dice quando è stata fatta l’ultima notifica al contribuente». Paradossale: abbiamo un’anagrafe tributaria per gli usi del fisco, necessaria a stanare l’evasione, ma non c’è una anagrafe del contribuente. Neanche un telefono o un’email per trasmettersi dei documenti. Gli uffici non parlano tra loro nell’era della comunicazione. Un’evidente dimostrazione di come il fisco abbia lunga la mano con cui prende e corta quella con cui dà.

Equitalia ha continuato a sostenere, nonostante le Sezioni Unite della Cassazione dello scorso novembre, che la prescrizione delle cartelle esattoriali è sempre di 10 anni, dimostrando di essere portatrice di un interesse personale piuttosto che di un rispetto della legalità (in questo caso manifestata dalla Cassazione stessa). Eppure ormai è un concetto assodato quello della prescrizione: ogni tassa ha la sua data di scadenza. Quindi la cartella per il bollo auto si prescrive in 3 anni, quella per l’Imu in 5, così quelle per multe stradali e Tasi. Iva, Irpef e Registro si prescrivono in 10 anni.

E che dire di quando l’Agenzia delle entrate ha nominato, motu proprio, i funzionari a dirigenti? Fu solo per la ragione di stato che la Cassazione, nonostante l’intervento della Consulta che dichiarò illegittime quelle nomine, disse che i ricorsi erano ormai tardivi. La motivazione è fantastica: la nullità tributaria non è quella civile, ma una sottospecie di quella amministrativa, per bisognava far valere il vizio entro 60 giorni dal ricevimento della cartella (avvenuta molti anni prima della ceduazione delle nomine): il contribuente doveva cioè avere la sfera di cristallo per sapere cosa sarebbe successo di lì a quale anno.

Ecco allora «perché difendersi dalle cartelle di pagamento». Le cartelle di pagamento sono purtroppo l’ultimo gradino di una amministrazione inefficiente e che – …anche lei – ci prova!

Leggi le guide

Come difendersi da Agenzia Entrate Riscossione

Cartella esattoriale: la guida per annullare il debito

Cartelle di pagamento: ecco tutto quello che devi sapere

Trucchi per impugnare la cartella esattoriale del Fisco


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