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Lo sai che? Pensione a 63 anni, come ottenerla nel 2018

Lo sai che? Pubblicato il 12 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 febbraio 2018

In quali casi è possibile pensionarsi a 63 anni nel 2018?

L’età pensionabile si allontana sempre di più, ma ci sono ancora diverse possibilità che consentono di pensionarsi qualche anno prima, dall’Ape alla pensione anticipata contributiva. Vediamo, in particolare, come ottenere la pensione a 63 anni.

Ottenere la pensione a 63 anni con l’Ape social

La modalità più conveniente per ottenere la pensione a 63 anni è richiedere l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, cioè l’Ape social. Per ottenere questo trattamento, pari alla pensione spettante (sino a 1500 euro mensili), difatti, non sono previste trattenute, né altri tipi di penalizzazione.

L’Ape sociale spetta sino alla maturazione del requisito di età per la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi nel 2018, 67 anni nel 2019), e può avere una durata massima di 3 anni e 7 mesi (probabilmente l’età per l’accesso all’Ape social sarà dunque spostata a 63 anni e 5 mesi).

Bisogna però essere iscritti in una delle gestioni facenti capo all’Inps, possedere un minimo di anni di contribuzione e appartenere a determinate categorie tutelate.

In possono ottenere l’Ape sociale i lavoratori che possiedono almeno 30 anni di contributi (contando tutti i periodi non coincidenti maturati presso le gestioni Inps, assieme ai contributi da eventuale totalizzazione estera), se appartengono a una delle seguenti categorie:

  • lavoratori che risultano disoccupati a seguito di licenziamento, anche collettivo, o di dimissioni per giusta causa, o per effetto di risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di conciliazione obbligatoria; perché gli appartenenti a questa categoria possano beneficiare dell’Ape sociale, è necessario che abbiano terminato da almeno tre mesi di percepire la prestazione di disoccupazione e che non si siano rioccupati (è possibile rioccuparsi per non oltre 6 mesi solo con contratto di prestazione occasionale, voucher, libretto famiglia o subordinati);
  • lavoratori il cui rapporto è cessato a seguito di un contratto a termine, se hanno alle spalle almeno 18 mesi di contratti negli ultimi 3 anni (questo requisito potrebbe essere alleggerito);
  • lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente entro il secondo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104;
  • lavoratori che possiedono un’invalidità uguale o superiore al 74%.

Sono invece necessari 36 anni di contributi per un’ulteriore categoria beneficiaria dell’Ape sociale, gli addetti ai lavori faticosi e rischiosi: si tratta di coloro che hanno prestato per almeno 6 anni negli ultimi 7 anni un’attività lavorativa particolarmente rischiosa o pesante, che deve far parte dell’elenco di professioni di seguito indicato:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • professori di scuola pre-primaria;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • pescatori;
  • lavoratori marittimi;
  • operai agricoli;
  • operai degli impianti siderurgici.

Le donne ottengono lo sconto nel requisito contributivo richiesto pari a un anno di contributi per ogni figlio, sino a un massimo di due.

Le domande per ottenere l’anticipo pensionistico a 63 anni possono essere presentate sino al 31 marzo 2018, anche se in seguito saranno aperte ulteriori possibilità. È indispensabile, per ottenere l’Ape sociale, cessare l’attività lavorativa; inoltre l’assegno è incompatibile con diverse prestazioni. Per approfondire: Domanda di Ape social 2018.

Ma come ottenere la pensione a 63 anni se non si appartiene alle categorie di lavoratori tutelate, o nei casi di incompatibilità?

Ottenere la pensione a 63 anni con l’Ape

Ottenere la pensione, o meglio l’anticipo pensionistico, a 63 anni di età è più facile se si richiede l’Ape volontario.

L’Ape volontario, o anticipo pensionistico volontario, è una prestazione che, come l’Ape sociale, accompagna il lavoratore dai 63 anni di età (o dal momento in cui domanda il trattamento) sino all’età in cui può ottenere la pensione di vecchiaia. Il lavoratore deve maturare il diritto alla pensione di vecchiaia, in ogni caso, entro 3 anni e 7 mesi (quindi anche in questo caso l’età di accesso al trattamento slitterà a 63 anni e 5 mesi).

Con l’Ape volontario, a differenza di quanto disposto in materia di Ape sociale, il lavoratore può ricevere un assegno, a partire dai 63 anni di età, se possiede almeno 20 anni di contributi, non di 30 o 36 anni. Inoltre, il lavoratore non deve appartenere a una delle categorie beneficiarie dell’Ape sociale, ma deve unicamente risultare iscritto all’Inps

La prestazione è ottenuta grazie a un prestito concesso da un soggetto finanziatore, solitamente una banca, e coperto da una polizza assicurativa obbligatoria per il rischio di premorienza, che deve essere restituito in 20 anni, una volta perfezionati i requisiti per la pensione; il trattamento viene corrisposto in 12 quote mensili di pari importo.

L’importo della prestazione varia a seconda della durata dell’anticipo richiesto, e può andare dal 75% al 90% della futura pensione. A fronte degli interessi sul finanziamento e dei premi assicurativi per la copertura del rischio di premorienza corrisposti all’assicurazione, è riconosciuto un credito di imposta annuo nella misura massima del 50%dell’importo, pari a un ventesimo degli interessi e dei premi assicurativi complessivamente pattuiti nei relativi contratti.

L’Ape volontario era inizialmente previsto, in via sperimentale, a favore dei lavoratori che avessero maturato i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018; tale data è stata successivamente prorogata al 31 dicembre 2019. Presto sarà possibile inviare domanda di Ape volontario dal sito web dell’Inps.

Ottenere la pensione anticipata a 63 anni

Per coloro che non possiedono contributi versati prima del 1996, è possibile ottenere la pensione anticipata a 63 anni di età (63 anni e 7 mesi, per via degli adeguamenti all’aspettativa di vita), se si possiedono:

  • almeno 20 anni di contributi;
  • un assegno almeno pari a 2,8 volte l’assegno sociale, ossia a 1.268,40 euro mensili.

Anche chi possiede contributi versati al 1995 può ottenere questo tipo di pensione anticipata, ma solo se sceglie il computo nella gestione Separata Inps, cioè se sceglie di far confluire tutti i suoi contributi (esclusi quelli versati nelle casse professionali) presso la gestione Separata, sottoponendo così tutti i contributi al calcolo contributivo (generalmente penalizzante).

In particolare, per accedere al computo è necessario, oltre all’iscrizione alla gestione Separata con l’accredito di almeno 1 mese di contribuzione, possedere i seguenti requisiti:

  • avere almeno 15 anni di contributi complessivamente accreditati;
  • possedere meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • possedere almeno 5 anni di contributi dal 1° gennaio 1996 in poi.

In buona sostanza, sono esclusi dal computo sia i lavoratori la cui pensione è calcolata col sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011, cioè coloro che, come il lettore, possiedono oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, sia coloro il cui calcolo della pensione è già interamente contributivo, in quanto non possiedono nemmeno un contributo precedente al 1996 (ma questi ultimi possono comunque ottenere la pensione anticipata a 63 anni).


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