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Lo sai che? Pensione senza contributi, come ottenerla?

Lo sai che? Pubblicato il 13 febbraio 2018

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È possibile ottenere una pensione senza aver versato contributi?

Per ottenere la pensione è necessario aver versato dei contributi, all’Inps o a un diverso ente previdenziale: gli anni di contributi necessari vanno da un minimo di 5, per chi ha diritto alla pensione di vecchiaia contributiva a 70 anni e 7 mesi, ai 20 anni necessari per la pensione di vecchiaia ordinaria a 66 anni e 7 mesi (15 in alcuni casi), sino ai 42 anni e 10 mesi necessari per la pensione anticipata, per la quale non sono previsti, però, limiti di età.

Chi non possiede contributi, però, o ne possiede meno di 5 anni, può ottenere comunque una sorta di pensione, o meglio un trattamento erogato mensilmente, non di previdenza ma di assistenza:

  • se invalido, ad esempio, può ottenere l’assegno di assistenza per invalidi civili; se invalido al 100% e non autosufficiente, può ottenere l’assegno di accompagnamento (sono poi previsti specifici trattamenti per i non vedenti, i sordi, i talassemici);
  • se l’interessato non è invalido, ha un’età almeno pari a 66 anni e 7 mesi e non supera determinati limiti di reddito, può ottenere l’assegno sociale;
  • se non è invalido, ha un’età inferiore a 66 anni e 7 mesi e versa in uno stato di assoluta povertà, può ottenere il Rei, cioè il reddito d’inclusione; il Rei, però, non può fare le veci di una pensione, perché ha la durata massima di 18 mesi.

Vediamo nel dettaglio le ipotesi elencate, per capire come ottenere la pensione senza contributi.

Come ottenere la pensione senza contributi per invalidi

Chi è invalido, nello specifico, può ottenere, senza necessità di aver versato contributi previdenziali, le seguenti prestazioni mensili:

  • la pensione d’invalidità civile, o assegno di assistenza, se possiede un’invalidità riconosciuta dal 74% al 99%, se è disoccupato e non supera determinati limiti di reddito, pari a 4.853,29 euro annui; il limite sale a 16.664,36 euro annui per gli invalidi civili totali; la pensione mensile d’invalidità ammonta a 282,55 euro mensili e in certe condizioni può essere maggiorata;
  • l’indennità di frequenza, per i minori invalidi;
  • l’assegno sociale sostitutivo, per gli invalidi civili dal 74% che non superano determinati limiti di reddito, o la pensione sociale sostitutiva;
  • l’indennità di comunicazione per i non udenti;
  • per i non vedenti: la pensione per ciechi assoluti, la pensione per ciechi parziali, l’assegno per i decimisti e l’indennità per i ventesimisti;
  • l’indennità di accompagnamento, se è riscontrata un’invalidità del 100% e la non autosufficienza o l’impossibilità di deambulare senza accompagnatore; per il 2018 l’assegno è pari a 516,35 euro mensili; non ci sono limiti di reddito per averne diritto; per i ciechi assoluti, l’assegno di accompagnamento è pari a 915,18 euro mensili, ed anche in questo caso non sono previsti limiti di reddito per averne diritto;
  • la pensione per i talassemici.

Come ottenere la pensione senza contributi per gli anziani in stato di bisogno economico

Le persone che hanno compiuto 66 anni e 7 mesi di età e si trovano in stato di bisogno economico possono ottenere la pensione sociale, o assegno sociale, anche se non hanno mai versato contributi.

Nel dettaglio, l’assegno sociale, che dal 1996 ha sostituito la pensione sociale, è una prestazione di assistenza, pari a 453 euro mensili (più eventuali maggiorazioni), riconosciuta dall’Inps, che spetta ai cittadini che hanno un reddito al di sotto di un certo limite e che non hanno diritto (eccetto alcune particolari situazioni) alla pensione di vecchiaia, anticipata, di anzianità o ad altri trattamenti previdenziali.

Possono ottenere l’assegno sociale le persone che possiedono i seguenti requisiti:

  • almeno 66 anni e 7 mesi di età: questo requisito è unico, per gli uomini e per le donne, ed è valido a partire dal primo gennaio 2018, in quanto è stato elevato di 1 anno, come previsto dalla Legge Fornero [1];
  • cittadinanza italiana, o, in alternativa, cittadinanza di un Paese europeo, qualora il richiedente abbia effettuato iscrizione all’anagrafe del comune di residenza, oppure, ancora, cittadinanza di un Paese Terzo , qualora il richiedente possieda il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio italiano;
  • reddito non superiore a 5.889 euro annui, se il richiedente non è coniugato;
  • reddito non superiore a 11.778 euro annui, se il richiedente è coniugato.

Come ottenere la pensione senza contributi se si è poveri

Se si è poveri si può ottenere la pensione senza contributi? Non si può ottenere una pensione vera e propria, ma una prestazione di assistenza mensile sì: si tratta del Rei, il reddito d’inclusione, che dal 2018 spetta alle famiglie con un Isee (l’indicatore che “misura la ricchezza” di ogni nucleo familiare) sino a 6mila euro e un indicatore Isre sino a 3mila euro.

La misura consiste in un assegno mensile, erogato attraverso una carta acquisti, che può andare da un minimo di 190 euro fino a 539 euro (per le famiglie numerose), per una durata massima di 18 mesi (una volta terminato il periodo di spettanza, devono passare almeno 6 mesi prima di poterlo chiedere di nuovo).

Nel dettaglio, se la famiglia ha:

  • un solo componente, il Rei è pari a 187,5 euro mensili;
  • 2 componenti, 294,4 euro mensili;
  • 3 componenti, 382,5 euro mensili;
  • 4 componenti, 461,3 euro mensili;
  • 5 o più componenti, 539 euro mensili.

Per ottenere il Rei sono previsti ulteriori requisiti da rispettare, come non possedere, nel nucleo familiare, auto immatricolate nei 24 mesi precedenti, un patrimonio immobiliare non superiore a 20 mila euro (esclusa la casa di abitazione) e mobiliare non superiore a una cifra tra i 6 mila e i 10 mila euro, a seconda della composizione del nucleo. Inoltre tutta la famiglia deve aderire a uno specifico progetto d’inclusione sociale. Per saperne di più, Guida al Rei 2018.

note

[1] D.L. 201/2011.


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