Bolletta della luce non pagata: novità

14 febbraio 2018


Bolletta della luce non pagata: novità

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 febbraio 2018



Nuova voce di pagamento nella bolletta della luce: lo scoperto lasciato dai morosi verrà ripartito tra tutti gli utenti. Ecco i bonus per pagare di meno.

Se non hai pagato la bolletta della luce potresti essere interessato dalle novità che sono intervenute, a partire da quest’anno, grazie a una serie di provvedimenti legislativi. Il primo dei quali la modifica della prescrizione. Quanti arretrati può chiederti il fornitore ed entro quanto tempo può farlo? Lo sai che lo scoperto lasciato dai morosi viene ora ripartito su tutte le famiglie italiane? E che esiste un bonus per poter usufruire di forti sconti sulla bolletta? In caso di morosità, dopo quanto tempo ti staccano la luce? Procediamo con ordine ed elenchiamo tutte le novità in materia di bolletta della luce non pagata.

In arrivo una nuova voce nella bolletta: pagheremo una quota per coprire i debiti lasciati dai morosi

Bollette della luce: quanti arretrati può chiedere la società fornitrice?

In passato la prescrizione della bolletta della luce era di cinque anni. Con la legge di bilancio 2018 è stata portata a due anni. Questo significa che il fornitore potrà chiedere solo gli arretrati degli ultimi 24 mesi e non oltre. Resta ferma la possibilità di interrompere la prescrizione, facendola decorrere nuovamente da capo, con una raccomandata a.r. che diffida l’utente al pagamento dello scoperto. La stessa novità riguarda anche le bollette dell’acqua e del gas; restano fuori solo le bollette del telefono per le quali la prescrizione resta ferma a cinque anni.

La riforma dei termini di prescrizione delle bollette di luce, acqua e gas non tocca solo i conguagli, ma anche le bollette per consumi ordinari, quelle cioè che arrivano a casa ogni mese o bimestre.

Per quanto tempo conservare le ricevute di pagamento delle bollette 

Con il cambiamento della prescrizione per le bollette non pagate di luce, acqua e gas ci sono non solo tre anni in meno, rispetto al passato, per il recupero dei crediti (avranno meno da lavorare i call center), ma anche tre anni in meno per i tempi di conservazione delle ricevute di pagamento. Difatti ’obbligo di archiviare le bollette pagate, per poter dimostrare l’adempimento, permane solo fino a quando il credito non è prescritto; una volta che si è verificata la prescrizione, infatti, il debitore non è più tenuto a dimostrare il versamento degli importi al fornitore, ma può limitarsi a sollevare la contestazione della prescrizione.

In verità, da quando il canone Rai è stato inserito nella bolletta della luce bisogna anche considerare questo ulteriore aspetto: per l’imposta sulla Tv la prescrizione è di 10 anni. Pertanto, a ben vedere, bisognerebbe conservare le bollette della luce per un decennio solo per dimostrare l’assolvimento dell’imposta sulla televisione.

Bollette della luce non pagate: pagheremo il conto dei morosi

I morosi della luce sono in forte crescita. Sono quasi un milione le famiglie che non pagano la bolletta elettrica in Italia. Le richieste di sospensione sono state 826mila nel mercato di maggior tutela e 602mila nel mercato di maggior tutela. Nel primo caso le sospensioni revocate per avvenuto pagamento sono state il 15%, nel secondo caso il 61%. In totale si arriva a 940mila famiglie morose sulle quali pende la sospensione del servizio (dati aggiornati al 2015).

Questi dati hanno portato l’Autorità dell’Energia – che ora si chiama Arera – ad autorizzare l’inserimento di una nuova voce sulle bollette: si tratta di un contributo che pagheranno tutte le famiglie italiane a copertura degli scoperti lasciati dai morosi. Scoperti che, in passato, hanno portato al fallimento di numerose aziende del mercato libero come Esperia e Gala. Arera ha così deciso di ripartire tra gli utenti gli oneri generali di sistema, una parte della fattura elettrica, non pagati dai morosi. Si tratta delle imposte che le imprese elettriche -in qualità di sostituto d’imposta- fino ad oggi pagavano allo Stato anche per quei loro clienti che non le avevano versate.  Il fenomeno dei mancati pagamenti della bolletta della luce viene così spalmato su tutti i consumatori che, in questo modo, pagheranno il conto di chi evade la corrente.

Altre delibere ancora allo studio dovrebbero essere messe a punto nei prossimi mesi per completare le procedure con cui noi consumatori rimborseremo ciò che non è stato pagato dai furbetti della bolletta.

Bonus per la luce

Esistono però degli sconti per chi non riesce a pagare la bolletta. Sono per le famiglie con Isee non superiore a 8.107 euro o quelle con tre figli e un Isee sotto 20mila euro. Il valore del bonus dipende dal numero dei componenti della famiglia e varia da circa 112 a 165 euro l’anno. Possono ottenere il bonus le famiglie con malati costretti a utilizzare apparecchiature elettromedicali.

Bolletta della luce non pagata: da quando si considera?

Nella bolletta il fornitore deve indicare la data d’emissione e il termine entro cui effettuare il pagamento, che non può essere inferiore a 20 giorni dalla data d’emissione. L’utente, nei casi previsti dalle condizioni di contratto, può chiedere di rateizzare il pagamento e la bolletta deve indicare le modalità per ottenerla.

Se il pagamento viene effettuato entro la scadenza indicata e nei modi autorizzati dal venditore (poste, banca, sportelli cassa del venditore stesso ecc.), il cliente è libero dai suoi obblighi.

Il fornitore deve offrire almeno una modalità gratuita per il pagamento della bolletta.

Ritardato pagamento della bolletta della luce: che succede?

Se l’utente paga la bolletta dopo la scadenza indicata, il fornitore può richiedere, oltre a quanto dovuto, il pagamento di interessi di mora calcolati su base annua e pari al tasso ufficiale di riferimento aumentato del 3,5%.

L’esercente può richiedere il pagamento delle spese postali relative al sollecito di pagamento della bolletta. Non è in ogni caso ammessa la richiesta di risarcimento di eventuali danni ulteriori.

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44 Commenti

  1. il debito non si sanerà mai. Al 1°miliardo da recuperare (cifra non controllabile!) si aggiungeranno altre situazioni per cui i poveri cristi dovranno rimborsare per tanto tempo (forse all’infinito), essendo abitudine di tutti i governi aggiungere importi nelle bollette e non cancellarli più.

  2. Ho letto un articolo molto interessante che chiarisce un pò come stanno le cose. Innanzitutto, pare che ARERA avesse inizialmente imposto ai gestori di coprire loro le loro stesse perdite; poi i gestori hanno impugnato la decisione e qualche giudice del c..o ha dato loro ragione, per cui ARERA pare si sia dovuta adeguare.
    In secondo luogo pare che la maggior parte degli insoluti non dipendano da poveretti che non riescono a pagare (e uno li aiuterebbe pure), ma da “furbetti” che accumulano più bollette insolute possibili da un gestore, prima che sospendano la fornitura, poi passano ad un altro gestore e fanno la stessa cosa, passando sempre da un gestore ad un altro. Questo significa che i “fessi buoni pagatori”, non solo pagheranno per i “furbetti” (a cui, ovviamente, nessuno farà nulla…), ma anche per l’incapacità gestionale e l’incoscienza gestionale dei gestori, che, pur di accaparrarsi il cliente e pur non essendo obbligate ad aderire ad una richiesta di allaccio, non vanno a controllare se ci siano pendenze col gestore precedente eppoi si ritrovano con gli insoluti.
    I cosiddetti massmedia, nei rarissimi casi in cui la riportano, relegano questa notizia sempre in un angolino e la accennano appena: il governo ha posto la mordacchia ancora una volta, perchè ha paura che il popolo, che ne ha già fin sopra i capelli di angherie e soprusi, sappia troppo, si ribelli e, magari, li cacci a pedate o a forconate. Ma prima o poi arriverà questo momento (il popolo italiano, purtroppo, non si ribella “per principio”, ma solo quando gli togli il pane e ci stiamo avvicinando) e io spero di essere ancora vivo quando accadrà, perchè voglio godermelo fino all’ultimo.

    1. Che io sappia, anche per ammissione di alcune persone, nessun gestore accetta un nuovo contratto prima di avere verificato la solvibilità del cliente col precedente gestore. Fino a quando non vengono sanati i debiti non viene attivato nulla. Che poi alcuni call center stipulino contratti anche in questi casi, è assolutamente probabile, ma stipulare un nuovo contratto non assicura di essere serviti.

  3. se devo pagare le bollette dei morosi, pretendo di sapere chi sono. Nome i indirizzi devono essere pubblicati.

    1. mi dispiace ma non intendo pagare x dei furbetti,quindi blocco il pagamento in banca e quando arriva la bolletta detraggo i 35 euro e pago solo il mio consumo

  4. Rank: penoso sarai tu che ti lasci abbindolare da falsità palesi! Non devi preoccuparti per la mia informazione in quanto conosco la storia dal dopoguerra ad oggi per averla vissuta sulla mia pelle e non su qualche fazioso libro o sito che ti racconta ciò che gli conviene! Non sarà certo un pischelletto che si fa chiamare fanciullescamente Rank ad impressionarmi, pertanto mangia ancora molte pagnotte, studia la storia, cerca la verità nella tua testa e non quello che ti imbottiscono! E ricorda che non voterai mai chi ti rappresenta davvero, bensì il meno peggio! Fattene una ragione!

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