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Ape sociale scuola 2018

14 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 febbraio 2018



Accesso all’Ape social anche per i lavoratori della scuola: anticipo pensionistico per i docenti da settembre 2018.

Finalmente arriva l’ok all’Ape sociale scuola per il 2018: con una recente nota [1], il Miur ha dato infatti il via libera all’uscita dal lavoro, per gli appartenenti al comparto scuola, con l’anticipo pensionistico.

Per gli interessati, però, è prevista la permanenza in servizio sino al 31 agosto 2018, a causa delle particolari regole relative alla cessazione del personale della scuola: dovranno restare in servizio anche coloro che hanno maturato i requisiti per l’Ape sociale dal maggio 2017, nonostante la presentazione all’Inps della domanda di certificazione dei requisiti per l’Ape sia avvenuta parecchio tempo fa.

La permanenza in servizio sarà invece, con tutta probabilità, sino al 31 agosto 2019 per coloro che maturano i requisiti per l’Ape sociale nel 2018, anche se sul punto si attendono chiarimenti. Si attendono delucidazioni anche sulla situazione dei lavoratori precoci, cioè di coloro che, possedendo almeno 12 mesi di contributi prima del compimento del 19° anno di età e appartenendo a speciali categorie tutelate, possono ottenere la pensione anticipata con 41 anni di contributi.

Ma procediamo per ordine e vediamo le novità sull’Ape sociale scuola 2018: come funziona, chi ne ha diritto, come e quando presentare le domande.

Come funziona l’Ape sociale e chi ne ha diritto

L’Ape sociale è un assegno mensile, a carico dello Stato, che può essere richiesto a partire dai 63 anni di età e che sostiene il lavoratore fino al perfezionamento del requisito d’età per la pensione di vecchiaia (dal 2018 pari a 66 anni e 7 mesi per tutti, dal 2019 pari a 67 anni). L’assegno è uguale alla futura pensione, ma non può superare 1.500 euro mensili e può essere percepito per una durata massima di 3 anni e 7 mesi: l’età per l’accesso all’Ape sociale slitterà dunque a 63 anni e 5 mesi.

Possono accedere all’Ape sociale, nello specifico, i lavoratori che, al momento della domanda, abbiano già compiuto 63 anni di età e che siano, o siano stati, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria (Ago, che comprende gli iscritti al fondo pensione lavoratori dipendenti e alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi), alle forme sostitutive ed esclusive della stessa, o alla gestione Separata Inps, purché cessino l’attività lavorativa e non siano già titolari di pensione diretta.

I beneficiari dell’Ape sociale devono possedere almeno 30 anni di contributi (contando tutti i periodi non coincidenti maturati presso le gestioni Inps), se invalidi dal 74% in su, caregiver o disoccupati, 36 anni se appartenenti alla categoria degli addetti ai lavori gravosi. Le donne possono avere per ogni figlio uno sconto di un anno, nel requisito contributivo richiesto, sino a un massimo di 2.

Chi ha diritto all’Ape sociale scuola 2018?

I lavoratori del comparto scolastico attualmente in servizio possono ottenere l’Ape sociale scuola se appartengono alle seguenti categorie:

  • lavoratori che assistono, al momento della richiesta e da almeno 6 mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave, ai sensi della Legge 104; la legge di bilancio 2018 ha esteso questa possibilità anche a chi assiste un familiare di secondo grado convivente, con handicap grave; per questa categoria di lavoratori l’Ape sociale richiede un minimo di 30 anni di contributi;
  • lavoratori che possiedono un’invalidità uguale o superiore al 74%; anche per questa categoria di lavoratori l’Ape sociale richiede un minimo di 30 anni di contributi;
  • professori di scuola pre-primaria (scuola dell’infanzia, asili nido), che abbiano esercitato l’attività gravosa per almeno 6 anni nell’ultimo settennio; la legge di Bilancio 2018 ha abolito il requisito che faceva riferimento al tasso Inail minimo del 17 per mille ed ha introdotto la possibilità di riconoscere l’anticipo pensionistico anche a chi ha svolto la mansione gravosa per almeno 7 anni nell’ultimo decennio, ; per questa categoria di lavoratori l’Ape sociale richiede un minimo di 36 anni di contributi.

Per quanto riguarda il requisito contributivo, con un recente messaggio [2], l’Inps ha chiarito che, nel requisito contributivo utile all’Ape sociale, pari come abbiamo visto a 30 o 36 anni, potranno essere inclusi i contributi per il lavoro all’estero in Paesi europei o convenzionati con l’Italia, purché il lavoratore ne chieda la totalizzazione.

Viene a cadere, dunque, la precedente indicazione dell’Inps, che escludeva proprio i contributi esteri dal totale della contribuzione utile al diritto all’Ape sociale.

Ape sociale scuola 2019

Una delle ultime novità della legge di Bilancio 2018 è la possibile estensione dell’Ape sociale a coloro che maturano i requisiti richiesti dalla misura entro il 31 dicembre 2019: perché la previsione sia realizzata, però, è necessario un successivo intervento legislativo.

Si attendono, poi, chiarimenti in merito ai requisiti ed alle tempistiche per le domande per i lavoratori della scuola.

Domanda Ape sociale scuola 2018

Chi ha già presentato domanda all’Inps di certificazione dei requisiti per l’Ape sociale ed ha ricevuto risposta positiva, per avere diritto all’anticipo pensionistico deve inviare domanda cartacea di cessazione dal servizio all’istituzione scolastica di riferimento, se docente o personale Ata, all’Usr di riferimento se dirigente scolastico.

note

[1] Nota Prot. 7673 del 08/02/2018.

[2] Inps Mess. 4170/2017.


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