Diritto e Fisco | Articoli

Segnali stradali quadrati: cosa indicano?

17 Feb 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 Feb 2018



Le strade su cui guidiamo sono tappezzate da mille tipi di segnaletica stradale. Ad esempio, se incontriamo segnali a forma quadrata cosa dobbiamo fare?

Quello della strada è un mondo a sé, un sistema di convivenza tra guidatori, fondato su regole precise e gerarchiche. Non c’è posto per l’anarchia e per il far west. Ogni comportamento che noi proprietari di moto, auto, bici e qualsiasi altro mezzo dobbiamo tenere viene stabilito e comunicato tramite la segnaletica stradale. Un sistema gerarchico in perfetta armonia, dove i vigili che regolano il traffico prevalgono su semafori, segnali verticali e orizzontali; i semafori prevalgono sui segnali verticali e orizzontali e i segnali verticali vincono su quelli orizzontali, destinati a essere la ‘ruota di scorta’ del carro. Per evitare di fare errori e mettere in pericolo noi e gli altri, dobbiamo conoscere bene queste regole e imparare a menadito il codice della segnaletica stradale. Ad esempio quella verticale, basata su colori e forme. La forma dei segnali comunica con noi e ci dice quello che dobbiamo fare. Per esempio, i segnali stradali quadrati, cosa indicano? Se li notiamo per strada cosa dobbiamo fare?

Cosa sono i segnali stradali verticali?

Tra le tipologie più importanti di segnaletica stradale, ci sono i segnali verticali: quelli che incontriamo in cima a pali piantati a terra, cartelloni a ridosso delle rotonde, ai bordi delle strade, delle superstrade e delle autostrade. Sono in pratica i cartelli posizionati in verticale. Ci parlano attraverso la forma – rotonda, triangolare, quadrata – con un codice che dobbiamo saper riconoscere alla perfezione. In base alla forma e al colore riusciamo a capire se quel cartello ci sta obbligando  o impedendo di fare qualcosa oppure se ci sta semplicemente aiutando, dandoci indicazioni. Tutti i segnali poi devono sottostare a precise regole di uniformità e omologazione prescritte per legge (forma, colori, dimensioni, regole di posizionamento, autorizzazioni, ecc). Non possiamo incontrare segnali stradali verticali che non rispettino le normative del codice della strada [1]. Se ci capita, questi non sono validi.

Vediamo in dettaglio cosa ci comunicano i segnali stradali verticali.

Obbligo

Quando l’ente che gestisce la strada che stiamo percorrendo vuole imporci un comportamento da tenere, obbligandoci a fare qualcosa, pianta un bel segnale di obbligo. Lo riconosciamo dalla tipica forma rotonda.

I segnali di obbligo o prescrizione possono essere su sfondo blu, quando è un obbligo generico che tutti devono rispettare (direzioni obbligatoria a sinistra o destra, obbligo di circolazione nelle rotatorie, preavviso di direzione obbligatoria); oppure su sfondo bianco e bordo rosso, quando è un obbligo specifico (alt stazione polizia, ecc).

In ogni caso quando li vediamo siamo obbligati a fare quello che dice il segnale: limiti di velocità, direzioni da seguire, attraversamento rotonde, precedenze.

Divieto

Mentre guidiamo possiamo anche incontrare segnali di divieto. Sono quelli che vietano categoricamente di fare qualcosa. Sono sempre rotondi, perché rientrano nella categoria ‘prescrizioni’. Solitamente il colore rosso li contraddistingue. Sono segnali di divieto ad esempio il divieto di transito, divieto di sosta e di fermata, divieto di attraversamento, limite massimo di velocità, divieto di segnalazioni acustiche, divieto di sorpasso.

Pericolo

Ci sono poi segnali stradali che ci avvertono di un imminente pericolo e per questo dobbiamo fare molta attenzione mentre guidiamo. Il segnale del pericolo ha una tipica forma di triangolo, con sfondo bianco e bordo rosso fuoco. Lo incontriamo ad esempio in questi cartelli: pericolo attraversamento pedonale, attraversamento bambini, attraversamento animali selvatici, attenzione passaggio a livello, attenzione rotatoria, attenzione curva pericolosa, attenzione dosso. Prestiamo quindi molta attenzione e cerchiamo di essere prudenti quando li incontriamo.

Indicazione

Non ci sono solo obblighi, divieti e pericoli quando circoliamo su strada. Esistono cartelli stradali che ci danno delle semplici indicazioni e informazioni. Lo fanno per aiutarci e facilitarci mentre siamo alla guida. Ce ne sono di moltissimi tipi: segnali di preavviso, di itinerario, di direzione, turistici, di nomi e identificazione strade, segnali che indicano servizi utili, ecc.

Segnali stradali quadrati: cosa indicano?

Veniamo al punto. Indovinate un po’ che forma hanno i segnali di indicazione che abbiamo descritto sopra? Ebbene si, indovinello risolto: hanno la forma quadrata. Ogni volta che incontriamo segnali stradali quadrati (e rettangolari), significa che qualcuno ci sta fornendo delle indicazioni precise e utili alla guida. Ci potranno servire a trovare una località, a seguire una precisa direzione per raggiungere un luogo, capire quando siamo entrati in un paese o in una città, ecc.

Quali sono i segnali stradali quadrati?

Per capire meglio quali possono essere questi segnali stradali quadrati e cosa indicano, facciamo alcuni esempi.

  • Cartello quadrato blu con omino che attraversa sulle strisce: indica un attraversamento pedonale (quindi andate piano, perché dovrete fermarvi se qualcuno attraversa)
  • Cartello quadrato in una ‘P’ gigante e la freccetta bianca sotto: indica che siete in prossimità di un parcheggio, e la freccia sotto indica in quale direzione si trova
  • Segnale quadrato con letto e croce rossa: indica che siete in prossimità di un ospedale
  • Cartello rettangolare blu con la scritta SS16: indica l’inizio di una strada (in questo caso una strada statale)
  • Cartello rettangolare bianco con scritta Lodi: significa che state entrando nel Comune di Lodi
  • Cartello quadrato blu con una freccia bianca verticale e una freccia bianca leggermente curvata: indica che tra non molto ci sarà una variazione delle corsie stradali
  • Cartello bianco con la scritta ‘Area pedonale’ e sotto il segnale rotondo con dentro un omino: indica che sta iniziando un’area pedonale, quindi non potete entrare con la macchina o la moto.
  • Cartello blu con una T bianca e rossa in cima: state entrando in una strada senza uscita
  • Cartello blu o bianco sopra una rotatoria: sicuramente vi indicherà le direzioni da prendere per andare in un luogo. Ad esempio freccia a destra per Forlì, freccia a sinistra per Rimini.
  • Cartello bianco con la scritta in ‘Zona’ in cima e sotto un segnale di velocità 30: significa che state per entrare in una zona a traffico limitato.
  • Cartello quadrato blu con scritta 60: indica che la velocità consigliata a cui viaggiare è di 60 chilometri orari.

note

[1] Art. 39 Cod. str.

Autore immagine: Pixabay


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI