Diritto e Fisco | Articoli

Risarcimento assicurazione: fattura o preventivo?

17 Febbraio 2018
Risarcimento assicurazione: fattura o preventivo?

Il mio camper è assicurato anche per calamità naturali. Pochi mesi fa una grandinata ha rovinato il tetto del camper. Ho fatto denuncia e ho presentato il preventivo del danno, visionato da un perito, ma l’assicurazione si rifiuta di indennizzarmi se non fornisco fattura del lavoro. A loro dire nella stipula del contratto, da me firmato, esiste una clausola in tal senso, cioè che i risarcimenti vengono effettuati dietro presentazione di fattura. È corretto? Non è sufficiente la sola presentazione del preventivo?

Innanzitutto si osserva che se effettivamente presente una clausola nella polizza sottoscritta dal lettore che prevede appunto la liquidazione del danno soltanto a seguito di esibizione di fattura ciò la vincola, proprio in base all’obbligo contrattuale al quale ha aderito, a non poter richiedere il risarcimento solo dietro presentazione del preventivo, occorrendo che si faccia rilasciare appunto adeguato documento fiscale (fattura).

Peraltro, va precisato anche che la Legge (D.d.L.concorrenza del 2.08.2017) stabilisce l’obbligo di mostrare la fattura del carrozziere/tecnico per ottenere il risarcimento in caso di sinistro. In pratica le compagnie assicurative, per evitare che un automobilista incidentato presenti dei preventivi falsi ottenuti da officine compiacenti (pratica purtroppo molto diffusa in diverse zone d’Italia), subordinano il pagamento del danno alla presentazione del relativo documento fiscale. Tra l’altro si fa presente anche che la Corte di Cassazione (vedasi per esempio la sentenza, sez. III Civile, n. 26693/2013) si è espressa affermando l’insufficienza del solo preventivo a fondare la richiesta danni, costituendo il predetto documento, appunto, un atto della parte danneggiata, redatto da un terzo, appunto il perito/tecnico, fuori dal contraddittorio tra danneggiante e danneggiato. In buona sostanza la giurisprudenza maggioritaria ritiene che il semplice preventivo non sia idoneo a fondare una richiesta danni per il timore riguardante la diffusa pratica di preventivi privi di oggettività nella stima dei danni subiti dai veicoli.

Nel caso specifico pertanto la soluzione è la seguente: il lettore dovrà farsi rilasciare una fattura per ottenere il risarcimento del danno dalla sua compagnia assicurativa, non essendo sufficiente l’esibizione del semplice preventivo per il fatto:

1) che vi è una clausola contrattuale che prevede l’obbligo di esibizione del documento fiscale per la liquidazione del danno;

2) in ogni caso, in base alla normativa su indicata e all’indirizzo della giurisprudenza prevalente, il solo preventivo non è idoneo a fondare una richiesta danni rivolta alla impresa assicuratrice.

 

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Giuliana Degl’Innocenti



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