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Lo sai che? Pale eoliche: se il vicino di casa ne installa una

Lo sai che? Pubblicato il 17 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 17 febbraio 2018

Una ditta privata ha installato una pala eolica nel campo davanti alla casa in cui vivo, sarà circa ad un centinaio di metri. È molto rumorosa. È possibile intervenire legalmente?

Quando si parla di impianti eolici, l’inquinamento che ne può derivare non è solo quello acustico (menzionato dal lettore). Ed infatti, nonostante le pale eoliche siano una fonte di energia pulita, l’impianto delle stesse può comportare danni alla salute, nonché conseguenze rilevabili a livello di impatto ambientale. Pertanto, non tutti accolgono di buon grado la presenza di pale eoliche nei pressi della propria abitazione.

Proprio per questi motivi, la realizzazione di impianti eolici è sempre sottoposta ad una procedura di autorizzazione amministrativa. Ciò significa che chi intende realizzare un impianto eolico (complesso o, come nel caso di specie, costituito da un solo generatore di energia eolica) deve sempre chiedere e ottenere un “permesso” dall’autorità competente (quale, a seconda dei casi la Regione, la Provincia o il Comune). Ed infatti, il procedimento autorizzativo-concessorio (il procedimento per ottenere cioè il permesso di impiantare le pale eoliche) si complica con l’aumentare della soglia di potenza dell’impianto eolico. Detta in maniera più semplice, più l’impianto eolico che si vuole installare è “potente” (ovviamente in termini di Kw e di ampiezza) più sarà complicato l’iter da seguire per ottenere la relativa autorizzazione alla realizzazione del progetto.

In particolare, per la realizzazione di pale eoliche di capacità superiore a 60 Kw è necessario rivolgersi alla Regione per ottenere la cosiddetta Autorizzazione Unica. Al di sotto di tale soglia di potenza è necessario presentare al Comune la cosiddetta Pas (Procedura Amministrativa Semplificata). Se, invece, l’impianto è di piccole dimensioni – ma non è questo il caso di specie – sarà sufficiente la semplice comunicazione al Comune.

Attese le dimensioni della pala eolica – per come visionate nel video allegato al quesito – e dando per presupposto che la ditta che ha installato l’impianto nei pressi dell’abitazione del lettore – abbia ottenuto le autorizzazioni di legge, si rappresenta comunque quanto segue.

Da quanto si evince dal quesito, la pala eolica installata nel campo posto innanzi alla sua abitazione non rispetta le distanze “di sicurezza” previste dalla legge. Ed infatti, nei casi analoghi a quello di specie deve farsi riferimento ai parametri normativi stabiliti con apposito decreto dal Ministero dello Sviluppo Economico [1]. Ebbene, secondo la normativa [2] ciascun aerogeneratore (ciascuna pala eolica, per intenderci) deve essere posta a distanza di almeno 200 metri rispetto alle unità abitabili. La legge, però, precisa che l’unità abitabile rispetto alla quale misurare la distanza “di sicurezza” deve essere:

– munita di abitabilità;

– regolarmente censita;

– stabilmente abitata.

Ciò posto, quanto alla questione della distanza dell’impianto eolico dall’abitazione del lettore (nel caso di specie 100 metri), deve ritenersi che la pala eolica sia posta ad una distanza troppo ravvicinata e, dunque, non a norma di legge. Tale distanza, infatti, comprimerebbe il godimento del diritto di proprietà del lettore che, invece, dovrebbe esserle consentito in modo pieno e senza alcun restringimento [3].

Quanto all’aspetto relativo al riferito rumore, molti studi hanno rilevato che, in realtà, l’inquinamento acustico prodotto dagli impianti eolici può essere nocivo per la salute dell’uomo e che i maggiori danni si verificano nel lungoperiodo (dopo cioè il passare di alcuni tempi a seguitodell’esposizione a detti rumori). Molte persone che abitano nelle vicinanze di impianti eolici soffrono di disturbi del sonno o di continue emicranie. Si tratta, però, di danni che per essere risarciti devono essere debitamente provati. Molto dipende, inoltre, dalla presenza dei cosiddetti rumori di sottofondo. Ciò in quanto, il più delle volte, il rumore emesso dalle turbine è sostanzialmente poco distinguibile dal rumore di fondo, rumore che aumenta all’aumentare del vento, mascherando così quello emesso dalle macchine. Ciò posto, prima di agire legalmente è sempre opportuno far eseguire dei rilevamenti fonometrici, al fine di verificare se il rumore supera la soglia prevista dalla legge sull’inquinamento acustico [4] o i parametri eventualmente stabiliti al riguardo dal Comune.

Alla luce di quanto detto, il consiglio pratico che si offre al lettore è quello di far verificare da un tecnico l’effettiva rilevanza dei rumori prodotti dalla pala eolica, che già a livello di distanze “di sicurezza” non rispetta i parametri normativi. In presenza dei presupposti sin qui descritti, infatti, è possibile agire legalmente. La causa sarebbe volta ad ottenere il ripristino dello stato dei luoghi, vale a dire la rimozione della pala eolica, oltre al risarcimento dei danni da subiti dal lettore e debitamente provati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Annamaria Zarrelli

 

[1] D.M. del 10.09.2010, recante le «linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili».

[2] Punto 5.3 dell’All. 4 del menzionato D.M.

[3] Ai sensi dell’art. 832 cod. civ.

[4] L. n. 447 del 26.10.1995.


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