HOME Articoli

Lo sai che? Cosa fare quando nasce un figlio?

Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2018

Dalla dichiarazione all’ufficio anagrafe all’atto di nascita, dalla tessera sanitaria alla scelta del pediatra: tutto ciò che i genitori devono fare quando nasce un bambino.

Quando nasce un figlio si è così rapiti dalla gioia che si perde il senso del tempo e della misura. Facile, in questo guazzabuglio di emozioni, dimenticare che anche la nascita di un figlio ha dei risvolti legali ed è quindi necessario “dichiarare” il neonato all’anagrafe e procedere a una serie di adempimenti come l’atto di nascita. C’è poi la scelta del pediatra e la richiesta della tessera sanitaria. Ecco quindi alcune indicazioni per orientarsi subito dopo il parto e cosa fare quando nasce un figlio.

Quando nasce una persona? 

Per legge una persona nasce quando inizia a respirare. Da quell’istante essa comincia a vivere autonomamente e, per l’ordinamento giuridico, diventa un soggetto di diritto, ossia destinatario di diritti e doveri. Non ha però ancora la capacità di compiere atti (contratti, donazioni, ecc.) che si acquista a 18 anni.

La nascita deve essere dichiarata?

Quando viene al mondo un bambino la prima cosa da fare, entro massimo 10 giorni, è dichiarare la nascita all’ufficiale di stato civile il quale provvederà all’iscrizione del nuovo nato nell’archivio informatico dello stato civile.

Di solito l’ufficio anagrafe è già nello stesso ospedale (a volte proprio nel reparto maternità). In altri Comuni invece bisogna recarsi in municipio.

La dichiarazione di nascita può essere fatta sia dal padre che dalla madre, che da entrambi oppure dal medico, dall’ostetrica o da altra persona che abbia assistito al parto.

La madre può restare anonima, il padre no

Se la madre vuol restare anonima, ha diritto di farlo. Quindi in tal caso il bambino non saprà mai chi è stata colei che gli ha dato la vita. Potrà accedere agli atti e avere nozione di ciò solo nel momento in cui la madre dovesse morire (pertanto anche dopo molte decine d’anni dopo il parto). Il padre invece non può restare anonimo e, nel caso di nascita da una coppia di fatto, ha sempre l’obbligo di riconoscere come proprio il figlio.

Il nome da dare al bambino

La scelta del nome spetta a entrambi i genitori ma, in caso di contrasto tra questi, deciderà il giudice. Il tribunale non potrà adottare un terzo nome, ma dovrà scegliere quale dei due nomi indicati dai genitori appare più rispettoso dell’interesse del bambino.

È comunque vietato imporre al bambino lo stesso nome del padre, del fratello o della sorella viventi oppure un cognome come nome. È anche vietato imporre nomi ridicoli (come ad esempio il nome di un cane). È consentito dare nomi stranieri. Si può dare il nome Andrea a una donna, in linea con le altre nazioni europee.

Il nome prescelto deve essere comunicato insieme alla dichiarazione di nascita

Il cognome da dare al bambino

Il cognome attribuito al bambino in automatico è quello del padre. Di recente è stato ammessa la possibilità di aggiungere anche il cognome della madre e dare quindi al neonato il doppio cognome. Non è però possibile assegnargli solo il cognome della madre.

Dichiarazione del sesso

Anche il sesso deve essere dichiarato al momento della nascita. L’attribuzione tuttavia può essere successivamente rettificata anche dallo stesso interessato, con senza del tribunale quando siano intervenute modificazioni in conseguenza di un trattamento medico o chirurgico.

La dichiarazione al Comune e l’atto di nascita

Se si è fatta la dichiarazione di nascita in ospedale, al genitore viene consegnato un certificato che va presentato successivamente in Comune. Lì viene preparato l’atto di nascita vero e proprio che è il documento con cui viene ufficializzata l’esistenza di una nuova persona. Poiché la compilazione dell’atto richiede del tempo, al genitore (di solito il padre, visto che la madre è “in convalescenza”) viene dato un secondo appuntamento per ritirare l’atto di nascita. In quell’occasione l’ufficiale dell’anagrafe legge a voce alta l’atto di nascita! I più sensibili si commuovono…

La tessera sanitaria del neonato

Nei successivi giorni, il Comune invia ai genitori, tramite posta, la tessera sanitaria del neonato, nell’indirizzo di residenza di questi. La prima tessera sanitaria dura un anno. Alla scadenza ne viene inviata una nuova in automatico che invece dura sei anni.

La scelta del pediatra

A questo punto i genitori devono recarsi presso il più vicino ufficio dell’Azienda Sanitaria a chiedere la nomina del pediatra (cosiddetto pediatra di libera scelta). Dovranno in tale occasione esibire la tessera sanitaria ricevuta dal Comune. Alcune Aziende sanitarie accettano, se l’iscrizione avviene immediatamente dopo la nascita, anche la sola autocertificazione del genitore che riporta i dati del bambino.

Il pediatra di libera scelta è il medico di fiducia impegnato nella prevenzione, cura e riabilitazione dei bambini e dei ragazzi di età compresa tra 0 e 14 anni.

I bambini da 0 a 6 anni sono obbligatoriamente iscritti a un pediatra di fiducia, invece i bambini da 6 a 14 anni possono indifferentemente essere iscritti a un pediatra o a un medico di famiglia.

Si può scegliere di continuare ad avere il pediatra fino a 14 anni oppure passare con il medico di famiglia dei genitori dai 6 anni.

Se il genitore vuol iscrivere il figlio negli elenchi di un pediatra che lavora in un ambito territoriale diverso da quello della sua residenza lo può fare, sempre che il medico accetti l’assistenza e ci siano le condizioni di vicinanza geografica.

Il pediatra è gratis?

Alcune attività del pediatra sono gratuite. Esse sono:

  • visite ambulatoriali e domiciliari a scopo preventivo, diagnostico o terapeutico;
  • accesso alle aziende ospedaliere, per seguire da vicino la degenza del paziente;
  • prescrizione di farmaci;
  • certificazioni obbligatorie ai fini della riammissione alla scuola dell’obbligo, agli asili nido, alla scuola materna o dell’astensione dal lavoro del genitore a seguito di malattia del bambino;
  • richiesta di visite specialistiche, di analisi cliniche e di diagnostica strumentale;
  • proposte di ricovero ospedaliero;
  • aggiornamento di una scheda sanitaria pediatrica;
  • prestazioni terapeutiche e diagnostiche (per esempio, medicazioni, rimozione punti, tampone faringeo);
  • certificati per l’idoneità a eseguire attività non agonistiche in ambito scolastico.

Sono invece a pagamento, e il tariffario è esposto nell’ambulatorio del medico:

  • visite occasionali, fatte cioè a un bambino che non sia fra i propri assistiti;
  • certificati diversi da quelli a carico del Servizio sanitario nazionale (per esempio per la palestra, per la piscina, per le assicurazioni);
  • visite ambulatoriali e domiciliari, richieste ed eseguite fuori orario;
  • esami diagnostici non previsti dagli Accordi nazionali.

Come si iscrive un nuovo nato al Servizio sanitario nazionale?

L’iscrizione di un nuovo nato al Ssn si effettua presentando:

  • documento d’identità in corso di validità;
  • l’autocertificazione o il certificato di residenza;
  • il Codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle entrate o autocertificazione
  • dello stesso.

Gli elenchi con i nominativi, gli indirizzi e gli orari di apertura dello studio, sono disponibili negli uffici dell’Azienda sanitaria competente per la zona di residenza.

Bonus Inps per la nascita del bambino

Un utile consiglio, subito dopo la nascita è di verificare, sul sito dell’Inps o sul nostro stesso portale, se sono state approvate dal governo misure volte al sostegno della nascita, specie per le famiglie con reddito basso. Il bonus bebè è infatti una misura che viene normalmente rinnovata secondo condizioni e importi differenti.

Vaccinazioni

Ultimo adempimento: le vaccinazioni. Dopo aver nominato il pediatra, bisognerà contattarlo per concordare la prima visita. Questi poi darà istruzioni su come e quando effettuare le vaccinazioni obbligatorie senza le quali oggi non è più possibile iscrivere il bambino ad asilo o a scuole elementari.

note

Autore immagine: 123rf com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI