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Se nella multa non c’è la firma autografa dell’agente

7 dicembre 2012


Se nella multa non c’è la firma autografa dell’agente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 dicembre 2012



Domanda: Mi è stata notificata una multa senza la firma dell’agente accertatore, ma con solo il suo numero di matricola; posso impugnare il verbale o devo pagare la sanzione?

Risposta: Il verbale è valido anche senza la firma dell’agente accertatore. Il verbale potrebbe infatti essere firmato da qualsiasi persona che faccia parte del comando a cui appartiene l’agente accertatore o, addirittura, se redatto con sistemi meccanizzati, potrebbe anche essere non firmato del tutto o riportare semplicemente il numero di matricola dell’agente accertatore [1].

Infatti, ciò che viene notificato al proprietario dell’auto, quando non sia stata possibile la contestazione immediata, non è una vera e propria multa, ma solo un atto amministrativo contenente gli estremi della contravvenzione stradale (il cui originale è contenuto presso il comando). Essa quindi non deve essere necessariamente sottoscritta dal pubblico ufficiale. Al trasgressore vengono notificati dunque solo gli estremi della violazione rilevata e non il verbale vero e proprio, con la sua sottoscrizione dell’organo che lo ha redatto [2].

La conseguenza è che è valida anche la contestazione effettuata mediante la notifica di un modulo predisposto con sistema meccanizzato che non sia stato sottoscritto dall’organo accertatore, ma rechi solo l’intestazione del relativo ufficio o comando.

L’indicazione poi del numero di matricola del verbalizzante, anziché del suo nome e cognome, è stata considerata dal Garante della Privacy una misura idonea a garantire la sicurezza e la serenità dell’agente accertatore nei confronti di possibili ritorsioni da parte dei soggetti multati.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 10015 del 10.07.2002.

[2] Cass. sent. n. 11949 del 25.10.1999.

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2 Commenti

  1. …non è così pacifico…Giurisprudenza maggiormente recente si è espressa in modo difforme… Con la sentenza 18 gennaio 2010, n. 8190, che si rifà ad altri precedenti giurisprudenziali della Cassazione, il Giudice di Pace di Lecce, richiamando le norme dettate in materia dal Codice della Strada e dal relativo Regolamento di attuazione nonché quelle contenute nella c.d. Legge Bassanini (n. 59/97, art. 15), che prevede la firma in originale di tutti gli atti della PA che debbono essere motivati (come i verbali di accertamento di violazioni al CdS), ha sancito il principio per cui è inesistente giuridicamente il verbale notificato in assenza di sottoscrizione autentica da parte di colui che lo ha redatto.

  2. Già ! ad esempio la legge non si sarebbe preoccupata di tutelare il cittadino da eventuali atti persecutori tra persone ?
    E’ una cosa gravissima non tener conto di “tutti i casi”, specie quando ne viene a galla qualcuno. Nel frattempo la gente pagherà molti soldi prima che qualcuno metta il necessario contrappeso.
    Non si può contare sui controlli successivi (“mat xxx” potrebbe essere chiunque di volta in volta) , e “tutto andrà male”.

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