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Pubblicità online ingannevole: come scoprirla

15 febbraio 2018


Pubblicità online ingannevole: come scoprirla

> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 febbraio 2018



Come evitare le truffe online di siti inesistenti che pubblicizzano prodotti a prezzi scontati.

Hai trovato un banner pubblicitario che reclamizzava un orologio, un gioiello o un oggetto tecnologico ad un prezzo imbattibile. Hai cliccato e sei approdato su un sito che non avevi mai visto prima. Ti sembra incredibile: l’oggetto dei tuoi desideri a un prezzo abbordabilissimo. Tanto incredibile da sospettare che si tratti di una truffa. Come puoi stare tranquillo a evitare eventuali raggiri? Chi ti assicura che la merce ti verrà effettivamente consegnata o che, a fronte di fotografie che fanno apparire il prodotto perfetto, non ti venga poi recapitato un oggetto di scarsa qualità? Se il tuo problema è come scoprire una pubblicità online ingannevole ecco qualche consiglio utile che farà al caso tuo. Lo abbiamo corredato da un’iconografia prodotta dalla società ShopAlike.

Le truffe online

Secondo l’Eurostat, il 69% degli utenti europei non ha timore di effettuare shopping online. Questo anche grazie ai grandi e accreditati store online come Amazon ed eBay che hanno avuto sicuramente il merito di mettere, davanti all’utente, un unico referente (per quanto intermediario) il cui brand è diventato sinonimo di qualità. Quasi impossibile subire una truffa su Amazon e, in ogni caso, ci sono meccanismi di reso e di restituzione del prezzo assai garantisti per il consumatore.

Secondo le stime del Network europeo dei centri di consumo (ECC-Net), nel 2014 il 12% degli utenti Internet è stato vittima di frodi e l’8% ha subito un furto di identità – una frode particolarmente pericolosa.

Come riconoscere un sito sospetto

Se approdi su una pagina di e-commerce sospetta la prima cosa che devi fare è verificare se il sito è attendibile. Se l’indirizzo che appare sulla barra in alto del tuo browser è breve o errato devi iniziare a sospettare. Puoi stare tranquillo invece se l’indirizzo inizia con https://: in tal caso te ne accorgerai perché, sul margine sinistro della barra dell’indirizzo appare un’icona a forma di lucchetto.

Inoltre, è importante fare caso alla qualità del sito e ai tipi di contenuto presenti. Infatti, spesso, se un sito sembra sospetto la maggior parte delle volte lo è: fai caso ad esempio alla presenza di errori d’ortografia e bassa risoluzione delle immagini. È molto importante anche controllare che il sito disponga delle necessarie informazioni legali, come ad esempio: indirizzo fisico, indirizzo e-mail, numero di partita IVA, politica di restituzione, contatti telefonici ed email, normativa sulla privacy.

Come riconoscere una pubblicità ingannevole

Vediamo ora come scoprire se una pubblicità è ingannevole o meno. Di solito i social network sono pieni di pubblicità e già questi stessi fanno una prima scrematura nell’accettare le promozioni. Nulla però impedisce al venditore, effettivamente esistente, di spedire un prodotto di scarsa qualità o di non spedirlo affatto.

Il primo elemento che dovrebbe allarmarti è il prezzo troppo basso. Puoi fare un raffronto anche su Amazon che di solito presenta prezzi assai convenienti.

Anche un minor numero di interazioni e risposte reali, con pubblicità che sembra spam, dovrebbero essere prese in considerazione.

Prova a cercare in rete recensioni sul prodotto e sul produttore. Se non ce ne sono o comunque sembrano false poichè estremamente positive, spesso è un segno che il sito potrebbe essere contraffatto.

Tieni conto che se è pubblicizzata un’offerta solo per un giorno, il venditore sta giocando sull’istinto dello shopping compulsivo, per cui è probabile che dietro si nasconda una truffa.

Di solito la strategia pubblicitaria delle truffe è molto aggressiva e lo stesso link viene pubblicato più volte.

Cosa fare se vieni truffato

Purtroppo, non sempre è possibile denunciare quando non si ottiene ciò che si è acquistato. Difatti la mancata consegna della merce, di un prodotto e di un negozio realmente esistente, è considerato un illecito civile. In tal caso dovresti fare una causa per inadempimento contrattuale e rivolgerti prima a un organismo di mediazione. Troppo tempo, troppi soldi per prodotti di scarso valore.

Se invece il venditore non esiste e, con la realizzazione del sito, ha usato artifici e raggiri per farti credere il contrario allora sei di fronte a una fronde e puoi recarti alla polizia postale. Anche in questo caso, per ottenere la restituzione dei soldi dovresti costituirti con un avvocato nel processo penale come parte civile, il che potrebbe essere oltremodo oneroso.

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