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Mediazione: uno sguardo alle motivazioni della Corte Costituzionale

7 dicembre 2012


Mediazione: uno sguardo alle motivazioni della Corte Costituzionale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 dicembre 2012



Sono arrivate le motivazioni della sentenza 272 della Consulta che ha dichiarato l’illegittimità del decreto legislativo per eccesso di delega. Erano attese da tutti gli operatori del diritto, ma anche dai privati, obbligati a farsi carico di doppi costi prima di intraprendere un giudizio.

Viene quindi confermata la bocciatura della conciliazione sotto il profilo del mancato rispetto della delega in merito all’obbligatorietà del tentativo come condizione di procedibilità.

La Consulta nelle sue conclusioni si sofferma sul profilo comunitario e arriva ad affermare che la disciplina Ue è neutrale per quanto concerne il modello di mediazione da adottare.

Spetta agli Stati membri, dunque, individuare quello più idoneo, a patto che sia sempre garantita la possibilità di rivolgersi ai giudici competenti per la definizione giudiziaria delle controversie.

Per quanto concerne l’interpretazione della legge delega, la pronuncia chiarisce che la delega imponeva ai legali di avvertire il cliente della possibilità, non dell’obbligatorietà, della conciliazione.

Per leggere la sentenza per esteso, si rinvia a questa pagina

Mediazione: pubblicata la sentenza n. 272/2012 della Corte Costituzionale

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Articolo di Giovanni Negri, su Il Sole 24 Ore– 07.12.2012, pag. 33

 

 

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