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Maltrattamenti in famiglia: amante equiparata (quasi) alla moglie

7 Novembre 2011 | Autore:
Maltrattamenti in famiglia: amante equiparata (quasi) alla moglie

Anche l’amante non va picchiata: non solo, tale illecito si può inquadrare come “maltrattamenti in famiglia”;  la relazione sentimentale tra fedifrago e vittima si può equiparare a un rapporto di “comunità familiare”.

Picchiare l’amante può integrare il reato di maltrattamenti in famiglia [1].

Così ha recentemente deciso la Corte di Cassazione [2]. La sentenza ha condannato un uomo, colpevole di aver picchiato una donna con la quale intratteneva una stabile relazione extraconiugale.

I giudici hanno  assimilato la relazione sentimentale tra fedifrago e vittima ad un rapporto di “comunità familiare”, nonostante l’uomo convivesse ancora con la moglie.

Insolita estensione del concetto di famiglia, quella operata dalla Cassazione. D’altronde già in altra occasione [3] la Corte aveva chiarito che, ai fini del reato in questione, è sufficiente dimostrare l’esistenza di un vincolo tra persone legate da strette relazioni e consuetudini di vita da cui siano sorti “rapporti di assistenza e solidarietà” protratti nel tempo.

Questa sentenza stimola una riflessione.

Da un lato è apprezzabile il pieno riconoscimento di tutela alla donna in quanto tale. Essa infatti, non perché amante, ha minore dignità rispetto alla moglie. Nello stesso tempo, l’essere parte di una stabile relazione le garantisce una protezione ulteriore fondata sul rapporto di familiarità con il reo.

Dall’altro lato però parlare di “famiglia” con riferimento all’amante rischia di attribuire minore dignità al rapporto familiare vero e proprio.

La situazione è particolare. Sembra quasi che, così facendo, si riconoscano due famiglie parallele a dispetto di quella istituzionale.

Forse sarebbe bastato parlare di reato di lesioni personali [4], magari con l’inflizione della pena più grave, lasciando la definizione di famiglia solo a quella tradizionale.


note

[1] Art. 572 cod. pen. “Maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli”.

[2] C. Cass. sentenza n. 7929 del  febbraio 2011.

[3] C. Cass. sentenza. n. 20647 del 2008.

[4] Art. 582 cod. pen. “Lesione personale”.


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