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Società di persone e società di capitali: quale differenza c’è?

18 febbraio 2018


Società di persone e società di capitali: quale differenza c’è?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 febbraio 2018



Srl, Spa, Sapa; Snc, Sas, Società semplici: quali sono le principali caratteristiche e quale tipo di società conviene di più.

Avrai certamente sentito parlare di società di persone e società di capitali e magari, dovendo avviare un’attività imprenditoriale, ti sei chiesto se sia più conveniente l’una o l’altra forma. Di certo, il tuo commercialista o l’avvocato ti avrà già detto che la società di capitali, benché più costosa, ti pone al riparo dal rischio di un eventuale fallimento, impedisce inoltre ai creditori di pignorare i tuoi beni personali e, in definitiva, fa sì che il tuo unico rischio sia limitato ai soldi che hai messo all’atto della costituzione della società o coi successivi versamenti. Effettivamente le cose stanno proprio così. Ma se è davvero tanto conveniente la società di capitali, perché esistono anche le società di persone? Cerchiamo allora di comprendere bene quale differenza c’è tra società di persone e società di capitali. In questo articolo tenteremo, in modo semplice e immediato, di darti uno spaccato sulle due forme associative per chi deve iniziare un’attività commerciale o comunque imprenditoriale e vuol districarsi nel complicato mondo degli affari.

Quali sono le società di capitali e le società di persone

Prima di capire qual è la differenza tra società di capitali e società di persone, individuiamole con precisione. In funzione del grado di autonomia patrimoniale di cui godono, le società si dividono in due grandi gruppi: le società di persone e le società di capitali.

Sono Società di capitali le Spa (ossia le Società per azioni), le Srl (le Società a responsabilità limitata) e le Sapa (le Società in accomandita per azioni).

Sono invece Società di persone le Società semplici, le Snc (le Società in nome collettivo) e le Sas (le Società in accomandita semplice).

Non è questa la sede per approfondire come funzionano i singoli modelli di società. A volte si tratta di minime differenze. Basti in questa sede sapere che i due gruppi – società di capitali da un lato e società di persone dall’altro – presentano grosse similitudini tra loro, similitudini che elencheremo qui di seguito e che finiscono per essere appunto la principale differenza tra società di capitali e di persone.

Come funzionano le società di persone?

Le società di persone sono anche dette «società ad autonomia patrimoniale imperfetta». Questo significa che il patrimonio della società e quello dei soci, per quanto non formi un tutt’uno, ha comunque una porta di comunicazione visto che i creditori della prima potranno – non trovando beni da pignorare nelle casse sociali – aggredire i beni dei secondi. Questo significa che se l’attività va male, il socio che ha una casa intestata rischia di perderla. Ovviamente non si tratta solo della casa, ma anche del conto corrente, della pensione, ecc. E se il socio è in comunione dei beni con il coniuge, i creditori potranno pignorare anche il 50% dei beni di quest’ultimo.

Dall’altro lato, per la costituzione delle società di persone la legge non impone di versare un capitale minimo (come invece succede per le società di capitali) e si può partire anche senza un euro. Ma è proprio per questo che diventa necessaria la garanzia offerta ai creditori dal patrimonio personale dei soci.

C’è comunque da dire che, proprio per offrire una soluzione a questo problema, di recente la legge ha previsto la possibilità di costituire anche Srl con 1 solo euro. Bisogna però riflettere su una questione: il punto non è tanto l’obbligo di versare un capitale all’avvio della società, quanto la necessità, per la società stessa, di acquisire beni o strumenti per partire. Ad esempio, se la società con 1 euro deve acquistare un computer o pagare un affitto dovrà necessariamente attingere da un fondo e questo non può che essere costituito dai versamenti dei soci. Quindi, anche se in teoria è possibile costituire una società di persone, così come una Srl, senza un impegno economico, di fatto poi diventa necessario provvedere, in qualche modo, alle prime incombenze.

Dunque, la caratteristica principale delle società di persone p che, se la società non riesce a pagare i propri debiti, potrebbero essere chiamati a rispondere con i loro patrimoni personali i soci. La loro responsabilità è:

  • illimitata: significa che i soci rispondono con tutti i loro averi dei debiti non pagati dalla società. I creditori quindi possono pignorare la casa, la macchina, il conto, i beni del coniuge in comunione legale, ecc.
  • solidale: significa che i creditori della società possono pretendere l’intero pagamento anche da un solo socio (di norma si rivolgono prima a quello più benestante, che offre maggiori possibilità di soddisfazione), il quale avrà poi la possibilità di rivalersi sugli altri soci, ma solo entro la rispettiva quota di competenza.

Proprio per questa ragione che porta i soci a dover sostenere finanziamenti la società di persone, queste ultime si definiscono «società ad autonomia patrimoniale imperfetta».

Che succede se fallisce una società di persone?

Il rischio principale delle società di persone si ha nel caso di fallimento: in questo caso il fallimento si estende al socio e al suo patrimonio. Questa è una grossa limitazione per la famiglia che subisce l’esproprio dei beni principali, detratti solo quelli che servono per la sopravvivenza.

Purtroppo – come vedremo a breve – pur essendo possibile trasformare, in un momento successivo, una società di persone in una di capitali, non ha più senso farlo quando le cose vanno ormai male poiché dei debiti pregressi alla trasformazione continuano a rispondere personalmente, illimitatamente e solidalmente i soci.

Come funziona la Sas, Società in accomandita semplice

La Sas si distacca parzialmente dalla disciplina comune perché, in questa società, sono presenti due tipi di soci detti rispettivamente «accomandatari» e «accomandanti». Ecco qual è la differenza tra soci accomandatari e soci accomandanti:

  • i soci accomandatari rispondono dei debiti della società in modo illimitato e solidale, proprio come la regola generale delle società di persone;
  • i soci accomandanti invece non rispondono con i propri beni e – similmente a come avviene nelle società di capitali (di cui a breve parleremo) – possono perdere tutt’al più i soldi che versano all’atto della costituzione della società (la cosiddetta quota di conferimento).

Come funzionano le società di capitali?

Vediamo ora come funzionano e quali sono le caratteristiche principali delle società di capitali. Il loro nome già fa capire che, per costituirle, è necessario un capitale minimo, che varia a seconda del tipo di società (anche se, come abbiamo detto, esistono ora anche le Srl a 1 euro).

Quindi si può avviare una società di capitali con i soldi necessari a pagare dei dipendenti. Questo fa sì che, spesso, la principale differenza tra società di capitali e società di persone sta nel fatto che queste ultime siano organizzate prevalentemente con la forza lavoro dei propri soci, mentre le prime si basino principalmente sui loro capitali. Ad esempio un gruppo di amici squattrinato potrà avviare ugualmente una società, senza dover investire un capitale, costituendo una società di persone e magari, in un momento successivo, quando gli affari andranno bene, modificarla in società di capitali per non rischiare i propri patrimoni.

In caso di morosità della società o di fallimento, i creditori possono rivalersi solo sul patrimonio della società e non su quello dei soci che rimane, in tal modo, al riparo da ogni rischio. Per questo si dice che queste società hanno autonomia patrimoniale perfetta. Tutto ciò che rischiano i soci sono i soldi versati per i conferimenti.

Se si sceglie per una società di persone si può poi cambiare?

La scelta fatta inizialmente per un tipo di società non esclude che in futuro la struttura possa essere trasformata. Così, ad esempio, chi decide di partire con una società di persone può poi cambiare la stessa società in una di capitali, evitando di rischiare con il proprio patrimonio. Sarà però necessaria una delibera dell’assemblea dei soci e un atto notarile. Inoltre, con la trasformazione, la vita della società si spezza in due periodi: per i debiti del primo periodo (quello in cui la società era «di persone») continuano a rispondere anche i soci; per i debiti del secondo periodo (quello in cui la società è diventata «di capitali») risponde solo il patrimonio sociale. Ecco perché non ha senso trasformare una società di persone in una di capitali solo per sfuggire ai creditori; a questi ultimi, nonostante la trasformazione, è comunque concesso aggredire i beni dei soci.

Come funziona la Sapa, Società accomandita per azioni?

La Sapa si distacca parzialmente dalla disciplina generale perché in questa società vi sono soci accomandati che hanno una responsabilità illimitata e solidale, e soci accomandanti che rispondono limitatamente alla quota conferita.

Conviene di più una società di persone o di capitali?

Stabilire, in astratto, se conviene di più una società di capitali o di persone non è possibile perché tutto dipende dalle esigenze dei soci. Di certo, le società di capitali fanno dormire sonni più tranquilli perché pongono il patrimonio personale dei soci al riparo da ogni rischio. Dall’altro lato la loro costituzione è più costosa (anche in termini di tenuta della contabilità); è spesso necessario un capitale minimo e anche il loro funzionamento è più rigido vista la necessità di gestire le assemblee secondo le maggioranze previste dal codice.

Esistono società con un solo socio?

Esiste una terza possibilità che è la cosiddetta società unipersonale. Chi non vuol rischiare nell’impresa tutto il proprio patrimonio personale e al tempo stesso non vuol unirsi ad altri soci può costituire una società con un solo socio: sé stesso; è questa, appunto, la cosiddetta società unipersonale. Lo scopo del legislatore nel prevedere questa forma è per favorire le imprese individuali medio-piccole tutelando i patrimoni personali degli imprenditori. Quindi l’imprenditore che non vuol unirsi ad altre persone e nello stesso tempo non vuol rischiare la casa o gli altri suoi beni può trasformare l’impresa individuale in una società unipersonale. Questa società avrà un suo capitale e solo su quello potranno rivalersi gli eventuali creditori della società in caso di dissesto o addirittura di fallimento della società.

La società unipersonale è possibile solo nelle Srl e nelle Spa.

Le principali caratteristiche della società unipersonale sono:

  • si tratta di una società di capitali per cui il socio non rischia il proprio patrimonio
  • nasce con un atto costitutivo notarile che, in questo caso, non va firmato da altre persone se non dal socio unico
  • necessita di un capitale iniziale
  • è una società commerciale
  • ha socio di lucro. 

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