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Differenza tra Stato e nazione

18 febbraio 2018


Differenza tra Stato e nazione

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 febbraio 2018



Cos’è una nazione e cos’è lo Stato: la Nazione è l’insieme di persone che vivono sotto lo stesso confine territoriale, mentre lo Stato è il tipo di organizzazione politica che regola il popolo.

Capita spesso che la lingua italiana faccia ricorso a termini diversi per indicare lo stesso concetto e altre altre volte lo stesso termine può significare due concetti diversi («Comune» inteso come amministrazione e «comune» inteso come aggettivo; «Stato» inteso come istituzione e «stato» come participio passato del verbo stare). In tutte queste sottigliezze è facile sbagliare o dimenticare l’originario significato di un nome anche perché, spesso, la gente tende a usare la parola più semplice benché impropria. Si pensi alla parola «multa» che viene utilizzata per riferirsi alle contravvenzioni del codice della strada, mentre essa indica solo le sanzioni penali. Lo stesso dicasi per le parole Stato e Nazione: i significati sono distinti anche se si confondono tra loro. Per non fare confusione, cerchiamo quindi di recuperare l’iniziale senso di questi concetti e, quindi, di comprendere qual è la differenza tra Stato e Nazione.

Cos’è una nazione

La parola nazione viene dal latino natus che significa nato. Ecco perché la prima definizione che viene di fornire alla parola nazione è quella di un insieme di persone che sono nate entro lo stesso confine territoriale. In verità, quella che era l’originaria accezione del termine è andata col tempo modificandosi. Se, infatti, in origine si poteva essere appartenenti a una nazione solo se vi si nasceva – tutti gli altri erano considerati forestieri – oggi sappiamo che non è così e la cittadinanza si assume anche solo per il fatto di abitare stabilmente in un determinato Stato. Lo abbiamo visto nell’articolo Come si diventa cittadini italiani e, in particolar modo, quando abbiamo parlato di ius soli.

A voler essere più precisi, allora, si può dire che la nazione indica un popolo che, superando le antiche divisioni etniche, ha saputo trovare una propria unità sviluppando, nel tempo un patrimonio culturale comune. Oggi il concetto di nazione coincide con quello di popolo che comprende l’insieme dei soggetti che hanno la stessa cittadinanza ossia che vive entro gli stessi confini territoriali. Il concetto di cittadinanza indica anche l’appartenenza delle persone ad uno stesso Stato (inteso come organizzazione politica).

La cittadinanza, come sappiamo, può essere chiesta e ottenuta anche da persone provenienti da altri Paesi per le quali è sicuramente difficile, anche volendo, identificarsi immediatamente con i caratteri nazionali del Paese ospitante.

Dal concetto di nazione dobbiamo distinguere quello di nazionalismo. Tale termine indica un’ideologia politica che ha avuto grande seguito nella prima metà del 900 e che si fida sulla pretesa superiorità della propria nazione sulle altre. Oggi tuttavia, quando si parla di nazionalismo ci si riferisce più che altro a un orgoglio popolare per quelli che sono i meriti della propria nazione, sia intesa in senso culturale, scientifico che artistico; insomma oggi il nazionalismo è più una questione ideologico-culturale che politica.

Il termine Nazione ha sempre avuto un significato poco chiaro. Ad esempio spesso si parla di nazione europea, di nazione araba, di nazione cristiana per indicare semplicemente collettività più o meno ampie, unite da qualche elemento comune. Il termine nazione ha iniziato ad assumere un significato fortemente unificante solo con la rivoluzione francese, quando venne impiegato per sollecitare tutto il popolo di Francia ad unirsi nella difesa dei valori rivoluzionari.

Anche nell’Italia risorgimentale la convinzione che tutto il popolo della penisola appartasse a un’unica nazione e che dovesse battersi per la propria indipendenza ebbe un ruolo determinante.

Cos’è uno Stato

Vediamo ora il significato della parola Stato. Ad oggi tutto il pianeta terra è diviso in Stati, fatto salvo per le acque extraterritoriali dei mari e degli oceani che non appartengono a nessuno.

La parola Stato è stata utilizzata con diverse eccezioni e significati.

In generale si potrebbe dire che lo Stato è un popolo che vive stabilmente su un territorio delimitato da confini ed è governato da un proprio apparato sovrano. In questo senso, affinché uno Stato esista sono pertanto necessari i seguenti elementi:

  • un territorio delimitado da confini;
  • un popolo che vi risiede stabilmente;
  • un apparato che eserciti la sovranità, ossia il potere di comando su quel popolo e all’interno di quel territorio.

Se così dovessimo ragionare, avremmo però che la distinzione tra nazione e Stato sarebbe pressoché inesistente. In verità, ad essere più preciso lo Stato è l’organizzazione di un popolo. Nel momento in cui parliamo di Nazione – come abbiamo detto prima – ci riferiamo più a un popolo racchiuso entro lo stesso confine; invece quando parliamo dello Stato il richiamo è all’organizzazione politica di tale popolo.

Per comprendere meglio cosa si intende per Stato facciamo un esempio. Immaginiamo di spiegare a qualcuno che l’Italia e la Francia sono due Stati confinanti e supponiamo di aggiungere, subito dopo, che lo Stato italiano e lo Stato francese impongono molte tasse ai propri cittadini. In entrambi i casi abbiamo impiegato la parola Stato, ma nel primo abbiamo inteso riferirci a due realtà geografiche-politiche confinanti (l’Italia e la Francia), mentre nel secondo caso ci siamo riferiti all’apparato (ossia il complesso di organi) che in ciascuno dei due paesi esercita il potere di comando sui propri cittadini.

Possiamo riassumere tutto ciò dicendo che la parola Stato viene impiegata tanto per indicare lo Stato comunità quanto per indicare lo Stato apparato.

Lo Stato comunità è quella realtà complessa costituita da un popolo che vive stabilmente su un territorio delimitato da confini ed è governato da un proprio apparato sovrano.

Lo Stato apparato è invece l’organizzazione che, all’interno dello Stato comunità, concretamente esercita il potere sovrano o di governo.

Nel nostro ordinamento, lo Stato è una persona giuridica pubblica: è cioè un soggetto con una propria autonomia, dal punto di vista legale, rispetto ai suoi appartenenti. Un po’ come se fosse una società. Se ad essere condannato a un risarcimento del danno è lo Stato significa che il denaro sarà preso non direttamente dalle tasche dei cittadini ma da quelle dell’amministrazione (anche se, a conti fatti, questo si nutre delle tasse versate dai cittadini).

Lo Stato rimanda spesso all’idea di politica. Ci si lamenta dello Stato perché ci si vuole lamentare dei suoi governanti e quindi di chi ha il potere di gestire l’apparato: i politici appunto. Ma cos’è esattamente la politica? Polis era il termine che, in greco antico, indicava la città-Stato, e politikos era l’aggettivo con cui si indicavano le opere dedicate allo studio dell’attività statale.

Oggi però la parola politica viene indicata per indicare non più opere letterarie ma l’attività di governo dello Stato.


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