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Fac simile risposta a richiamo disciplinare

18 Febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 Febbraio 2018



Sei stato accusato di negligenza dal tuo datore di lavoro e ti è appena arrivata una lettera di rimprovero. Come replicare? Ecco un modello da utilizzare

Il tuo datore di lavoro, maniaco del controllo, ti ha colto con le mani nel sacco, mentre usavi gli strumenti di lavoro per i tuoi scopi personali: il computer e il wifi aziendali per fare acquisti a destra e manca o addirittura per svolgere un lavoro esterno; la stampante per fotocopiare e stampare libri e documenti per i tuoi figli; il telefono per farti lunghe chiacchierate con tua moglie (o tuo marito). Ovviamente ti sei beccato/a una bella lettera di richiamo verbale. Le regole aziendali non consentono infatti questi comportamenti, almeno senza l’autorizzazione del capo. Come puoi difenderti? In che modo puoi rispondere? Ecco un fac simile di risposta al richiamo disciplinare.

Come fare un provvedimento disciplinare?

Quando firmi un contratto di lavoro o collaborazione, accetti di avere diritti ma anche obblighi nei confronti dell’azienda che ti assume. Primi fra tutti i doveri di diligenza, fedeltà e obbedienza [1]. Devi collaborare con capi e colleghi in modo leale e impegnandoti alla crescita aziendale, svolgendo al meglio le tue mansioni. Non potrai quindi fare nulla che violi le regole aziendali.

Se ti comporti in modo scorretto sul posto di lavoro (almeno a detta del tuo capo) puoi andare incontro a provvedimenti disciplinari: punizioni che possono esserti inflitte, che però devono sottostare a un preciso iter stabilito dallo Statuto dei lavoratori [2]. Questo per evitare situazioni di abusi di potere e violazioni dei diritti dei dipendenti.

Qualunque capo che voglia sanzionarti deve rispettare questo iter, o il suo provvedimento disciplinare gli si ritorcerà contro:

  • Contestazione di addebito. Prima di qualsiasi sanzione deve metterti a conoscenza del motivo per cui vuole punirti. Deve cioè inviarti una lettera in cui ti contesta la violazione degli obblighi di condotta che secondo lui hai commesso.
  • Questa lettera di contestazione disciplinare deve contenere in modo specifico la cattiva condotta di cui sei accusato (fatto incriminato con data, luogo e ora in cui è stato commesso); deve specificare i modi e i tempi con cui potrai difenderti da questa accusa
  • Recapitata la contestazione di addebito, devono trascorrere almeno 5 giorni per consentirti di rispondere e difenderti. E lo puoi fare in maniera scritta oppure orale.
  • Trascorso questo tempo avviene la comunicazione della sanzione inflitta.

Quali sono le sanzioni disciplinari?

Vediamo ora quali sanzioni possono esserti inflitte per il tuo cattivo comportamento: da quelle più blande per condotte meno gravi a quelle più rigide, per chi ha commesso violazioni molto pesanti e ripetute.

Punizioni alle quali potrai sempre opporti (o comunque difenderti), di fronte alla tua azienda, con l’aiuto del sindacato, richiedendo un procedimento di conciliazione oppure direttamente in tribunale.

  • Richiamo verbale
  • Rimprovero scritto
  • Multa
  • Sospensione
  • Trasferimento (qualora sia previsto dal contratto collettivo)
  • Licenziamento

Sono in ordine di gravità, a seconda della violazione commessa. Significa che se hai solo peccato di una lieve negligenza ti può essere fatto un richiamo verbale, se ha commesso un errore un po’ più pesante, puoi essere multato o sospeso. Se invece hai proprio toppato e l’hai fatta grossa, puoi essere licenziato per motivi disciplinari.

In realtà il richiamo non è una vera e propria sanzione. È più un ammonimento e un invito a correggere la rotta.

Richiamo disciplinare: cos’è?

Esattamente per quali comportamenti può essere fatto un richiamo disciplinare?

  • Supponiamo che da un po’ di tempo arrivi a lavoro in ritardo, varcando la porta dell’ufficio con quei 30-40 minuti accademici oltre l’orario di ingresso.
  • Oppure ti hanno beccato (tornando al nostro esempio iniziale) ad utilizzare strumenti di lavoro – come telefono, computer, stampante – per scopi puramente personali e per fare favori ad amici
  • Hai l’abitudine di portare i certificati delle tue assenze da lavoro con mostruoso ritardo.

Sono tutte negligenze per le quali puoi vederti recapitare un bel richiamo disciplinare: cioè una forma di rimprovero che può essere sia orale sia scritta, decisamente soft, in cui si richiama il dipendente per il fatto commesso e lo si esorta a rimettersi in riga, non ripetendo più quei comportamenti. È un modo per dire “sei parte della nostra famiglia di lavoro, ci teniamo a te, ma ultimamente stai un po’ deviando la rotta. Rientra in te e mettiti in riga, perché vogliamo continuare a tenerti nella nostra squadra (se ce ne darai la possibilità)”.

Come scrivere un richiamo disciplinare?

Supponiamo che il tuo capo voglia sanzionarti per aver utilizzato gli strumenti di lavoro per scopi personali, scrivendoti un lettera di richiamo disciplinare. Come la deve scrivere?

Gli elementi da inserire in un richiamo scritto sono:

  • L’oggetto della lettera
  • Descrizione del comportamento scorretto o negligente di cui si viene accusati
  • L’invito a correggere questo comportamento
  • L’indicazione di eventuali conseguenza dal punto di vista disciplinare o giuridico se non ci si rimette in riga

È a tutti gli effetti la lettera ‘delle seconde possibilità’ e può essere inviata a mezzo raccomandata oppure consegnata in mano al dipendente.

Come rispondere a richiamo disciplinare?

Ti sei visto recapitare un richiamo disciplinare. Come puoi rispondere? Lo puoi fare in modo verbale o scritto:

  • Ammettendo la condotta scorretta e chiedendo formalmente scusa
  • Negando la tua condotta scorretta. A questo punto però devi armarti di tutti gli elementi di prova che possano scagionarti

In entrambi i casi comunque, cortesia ed educazione ti saranno molto utili a preservare il rapporto di fiducia e stima che sia era creato con l’azienda e a non complicare le cose. Vediamo nel prossimo paragrafo un fac simile di risposta a un richiamo disciplinare.

Fac simile risposta a richiamo disciplinare

Hai ricevuto una lettera di richiamo. Hai deciso di rispondere in forma scritta, ma non sai come destreggiarti? Sotto trovi un esempio di risposta.

Spett. Pinco Pallino srl

Via

Cap Città

RACCOMANDATA A.R.

Oggetto: risposta a lettera di richiamo ai sensi dell’art. 7, L. n. 300/70

Spett.le…,
faccio seguito alla lettera di richiamo del [….] da me ricevuta il giorno […], in cui mi viene contestato […].

Desidero far presente […esporre le proprie giustificazioni o difese in merito al comportamento tenuto].


  • SE SI AMMETTE LA PROPRIA COLPA

[Esporre il motivo per cui si sono violati gli obblighi di condotta]. Vi chiedo quindi gentilmente di scusarmi per aver tenuto un comportamento contrario ai miei doveri. Mi impegnerò ad evitare che in futuro si verifichino nuovamente situazioni di questo tipo.

Spero vogliate accettare le mie scuse.


  • SE SI RESPINGONO LE ACCUSE E NON SI AMMETTE LA PROPRIA COLPA

Escludo pertanto ogni mia responsabilità in merito al fatto per cui ho ricevuto il richiamo. Spero vogliate comprendere le mie ragioni. Mi scuso ugualmente, impegnandomi d’ora in avanti ad essere maggiormente chiaro/a per evitare che in futuro possano crearsi analoghe incomprensioni.


Cordiali saluti

Luogo e data

Firma dipendente

note

[1] Artt. 2014-2015 cod. civ.

[2] Art. 7 legge 300 del 1970


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