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Def: dalla riforma del catasto alle accise sui tabacchi

15 Aprile 2017
Def: dalla riforma del catasto alle accise sui tabacchi

Nel documento varato martedì non è previsto il calo dell’Irpef, c’è il taglio del cuneo fiscale, la conferma delle accise e molto altro.

Doveva essere il Def per lo sviluppo e, soprattutto, senza tasse. Ma, a quanto pare, nel documento reso pubblico ieri, insieme al Piano nazionale delle riforme, c’è ben altro.

Accise confermate

Sono stati tutti confermati gli aumenti delle accise sui tabacchi e sui giochi. E sono stati previsti interventi volti a recuperare base imponibile e ad accrescere la fedeltà fiscale.

Professionisti senza Iva

Novità anche per le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto dagli enti pubblici territoriali, le società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana e i liberi professionisti. Tutte queste categorie pagheranno l’Iva direttamente al Fisco e non più ai fornitori: si tratta dell’applicazione dello split payment, che partirà dal primo luglio di quest’anno.

Riforma del catasto

Una delle novità più rilevanti è senza dubbio quella che riguarda la riforma del catasto: una riclassificazione delle abitazioni che dovrebbe essere a invarianza di gettito ma che, si tradurrà, molto probabilmente in un esborso maggiore per i proprietari, quelli che affittano le seconde case e per i portali tipo Airbnb.

Niente tagli dell’Irpef

Della riduzione delle imposte sui redditi non c’è traccia. Si parla solo di un taglio al cuneo fiscale, ovvero al costo del lavoro, del quale in parte vi avevamo anticipato i primi dettagli (leggi Taglio del cuneo fiscale del 4% per neoassunti). Vi terremo aggiornati.


note

Autore immagine: Pixabay.com


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