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Finanziamento auto: quale scegliere?

19 Febbraio 2018


Finanziamento auto: quale scegliere?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 19 Febbraio 2018



Se vuoi acquistare una macchina nuova e hai bisogno di un prestito, ecco la guida per scegliere il più conveniente finanziamento sul mercato.

Hai deciso di comprare una macchina nuova. Hai uno stipendio fisso, ma non possiedi i risparmi sufficienti a pagare immediatamente il prezzo di acquisto alla concessionaria. Il titolare ti ha offerto un finanziamento con una società “convenzionata”, ma ti è sembrato troppo caro rispetto a quelli presenti sul mercato. È quindi tua intenzione verificare, prima di procedere all’acquisto dell’auto nuova, se esistono finanziare o banche online che offrono prestiti a tassi più convenienti. Ma quale finanziamento auto scegliere?

Se scrivi la parola prestito o finanziamento su un motore di ricerca qualsiasi ti appariranno, in cima alla lista, numerosi annunci sponsorizzati (li riconosci perché hanno, subito sotto il titolo della pagina, il riquadro con la scritta «Ann.»); tanto a dimostrazione di come il mutuo sia ancora uno degli strumenti più richiesti dagli italiani per acquistare non solo case, ma anche beni di largo consumo come auto ed elettrodomestici. Di conseguenza anche l’offerta è particolarmente ricca e variegata, tanto da rendere ancora più difficile orientarsi. Non tutti poi masticano facilmente i numeri dei tassi di interesse e, ancor meno, il linguaggio articolato e complesso dei contratti. In questa giungla di “occasioni”, viene facile perdersi. Ecco perché esistono numerosi strumenti online che riescono a mettere facilmente a confronto i prezzi praticati dagli intermediari finanziari. In questo articolo cercheremo di fornire una facile guida per comprendere quale finanziamento auto scegliere. Chiaramente non potremo dirti quali sono le condizioni applicate dalle varie banche o finanziarie, per le quali dovrai appunto confrontare i calcolatori online o accedere ai siti internet degli stessi istituti mutuanti; ti spiegheremo però quali dati controllare e come si calcola la convenienza di un prestito rispetto a un altro per l’acquisto di un’auto.

Prestito personale per acquisto auto: come funziona?

Per acquistare un’auto devi chiedere un «prestito personale»: si tratta di un finanziamento di credito a consumo erogato da banche o finanziarie e non legato a uno specifico fine o bene da acquistare. Il prestito personale viene ripagato a rate, calcolate applicando al capitale finanziato un tasso di interesse, il cosiddetto TAN (Tasso Annuale Nominale), che in gran parte dei casi è fisso, ossia non fluttua con l’inflazione (in tal caso si chiamerebbe «tasso variabile»).

Le rate del prestito personale si pagano, di solito, ogni mese, vengono spalmante in una durata tra 12 e 20 mesi. Per pagare si possono scegliere tra il bonifico bancario, il RID (ossia l’addebito diretto su conto corrente) oppure i bollettini postali.

Si può chiedere un prestito personale per importi che vanno da 10mila a 100mila euro, ma se superano 75mila euro non si applica più la normativa sul credito al consumo che tutela il consumatore.

Per ottenere il prestito personale è necessario offrire delle garanzie di reddito; di solito viene richiesto una dichiarazione dei redditi o il CUD o la busta paga. Dopo la presentazione dei documenti, l’intermediario finanziari valuta l’attendibilità del consumatore.

Costi del prestito personale

Per l’erogazione di un prestito personale bisogna pagare le spese di istruttoria, le spese di incasso della rata, le spese assicurative che, se sono obbligatorie, devono essere inserite nel TAEG del prestito.

Finanziamento auto: qual è il più conveniente?

Per stabilire quale prestito è più conveniente per finanziare l’acquisto della macchina nuova non bisogna essere affrettati. Non sempre l’offerta della concessionaria auto o della banca presso cui si ha il conto è la più conveniente. Esistono operatori che erogano il prestito anche a chi non ha un conto corrente presso di loro.

Per capire quale finanziamento auto è più conveniente bisogna leggere il TAEG, che rappresenta l’indicatore sintetico del costo del finanziamento, ossia la sommatoria di tutte le spese che il cliente sosterrà dall’inizio alla fine del prestito. Il TAEG include quindi non solo gli interessi (TAN) che, mensilmente, vengono addizionato alla rata relativa alla restituzione del capitale, ma anche le spese che il consumatore deve sostenere per ottenere e pagare il finanziamento; ad esempio si tratta delle spese di istruttoria, di incasso rata, per l’assicurazione (che il cliente potrebbe stipulare anche con altra compagnia), i costi per l’anticipata estinzione e le tasse. In particolare le imposte sul finanziamento acquisto auto ammonta a 16 euro per prestiti fino a 18 mesi e allo 0, 25% dell’importo finanziato per durate superiori.

La banca è obbligata a indicare il TAEG.

Il contratto di prestito per l’acquisto auto

Il cliente ha diritto a prendere visione del contratto di finanziamento prima della firma.

Chi ottiene il finanziamento e intende, in un momento successivo, estinguerlo subito pagando d’un solo colpo il restante debito può farlo. Di solito però banche e finanziarie impongono il pagamento di una somma aggiuntiva a titolo di commissione. La commissione di estinzione anticipata non può essere applicata a prestiti per importi fino a 10mila euro; è pari a massimo l’1% del capitale rimborsato e a massimo lo 0,5% nell’ultimo anno del prestito. Il compenso dovrà comunque essere equo e giustificato.

Finanziamento acquisto auto: è usura?

Per stabilire se un prestito è usurario, ossia prevede tassi al di sopra delle soglie dell’usura bisogna fare un calcolo non sempre agevole. Bisogna partire dai tassi medi delle operazioni di finanziamento pubblicati ogni tre mesi dalla banca d’Italia e aumentarli di un quarto, a cui poi vanno aggiunti altri 4 punti percentuali (con il limite massimo di 8 punti percentuali tra il tasso medio e il tasso soglia. Il risulta rappresenta il tasso massimo oltre il quale scatta il reato di usura.


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