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Assegno da 5mila euro per chi trova lavoro

20 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 20 febbraio 2018



Sino a 5mila euro per il reimpiego dei disoccupati: come funziona, a chi spetta e come si chiede l’assegno di ricollocazione.

Un assegno sino a 5mila euro per ogni disoccupato che trova un impiego a tempo determinato, sino a 2.500 euro per chi trova un lavoro a termine superiore ai 6 mesi e sino a 1.250 euro, nelle regioni meno sviluppate, se il rapporto di lavoro è superiore ai 3 mesi: è questa la nuova misura dell’assegno di ricollocazione, una prestazione della quale possono beneficiare i disoccupati che percepiscono la Naspi (la nuova indennità di disoccupazione) da almeno 4 mesi senza aver trovato un nuovo lavoro. Potranno inoltre beneficiare della ricollocazione, ancor prima di aver perso il lavoro, i lavoratori in cassaintegrazione straordinaria (Cigs) e, infine, i beneficiari del Rei, il reddito d’inclusione.

La ricollocazione, in particolare, grazie alla nuova delibera Anpal (l’agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), che sta per essere firmata, entrerà a regime dal 3 aprile: è bene precisare che questo assegno da 5mila euro per chi trova lavoro è erogato ai disoccupati sotto forma di voucher e può essere speso presso i centri o le agenzie per l’impiego o presso i delegati della Fondazione consulenti per il lavoro, che possono incassarlo solo se riescono a trovare una nuova occupazione al beneficiario della misura.

La misura dell’assegno, poi, varia non solo a seconda della durata del contratto di lavoro concluso dal disoccupato, ma anche del suo profilo di occupabilità, che dipende dall’età, dal sesso, dall’istruzione, dall’esperienza e dalla residenza: in pratica, più è difficile collocare il lavoratore, più è alto l’assegno per chi trova lavoro, sino a 5mila euro.

Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona il nuovo assegno di ricollocazione per chi trova lavoro.

A chi spetta l’assegno

Hanno diritto all’assegno di ricollocazione sino a 5mila euro tutti coloro che percepiscono la Naspi, cioè l’indennità di disoccupazione, da almeno 4 mesi. L’adesione alla ricollocazione è volontaria e l’erogazione del voucher non fa perdere e non riduce la Naspi, così come non si perde per la mancata adesione alla misura.

Ne hanno diritto, inoltre, coloro che sono in Cigs e aderiscono alla ricollocazione anticipata. Se, terminato il periodo di Cigs, il lavoratore non trova un nuovo impiego, ha diritto alla Naspi, cioè alla nuova indennità di disoccupazione, che può durare sino a 24 mesi.

Infine, hanno diritto alla ricollocazione anche i beneficiari del Rei, il reddito d’inclusione.

A quanto ammonta l’assegno

L’assegno di ricollocazione parte da un minimo di 250 euro e può arrivare, come anticipato, sino a 5mila euro. L’ammontare dell’assegno dipende dal profilo di occupabilità dell’interessato, ossia dal sesso, dall’età, dall’esperienza professionale, dal livello d’istruzione e dalla collocazione geografica.

L’ammontare dell’assegno dipende inoltre dalla durata del nuovo contratto di lavoro:

  • da mille a 5mila euro se il disoccupato trova un nuovo impiego a tempo indeterminato, apprendistato compreso;
  • da 500 a 2.500 euro se il disoccupato viene collocato con un contratto a termine di almeno 6 mesi;
  • da 250 a 1.250 euro se il disoccupato, appartenente alle regioni meno sviluppate (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia) instaura un rapporto a termine tra i tre e sei mesi.

Come fare domanda

Per quanto riguarda la procedura per ottenere l’assegno di ricollocazione, questa è differente a seconda della categoria a cui appartiene il beneficiario, disoccupato, cassintegrato o avente diritto al Rei.

Per quanto riguarda i disoccupati, il primo soggetto ad attivarsi è il sistema informativo unitario (Siu) dell’Anpal: una volta trascorsi 4 mesi di disoccupazione senza reimpiego, difatti, Il Siu invia un’apposita comunicazione al disoccupato.

Se questi decide di aderire alla ricollocazione, deve fare domanda per ottenere l’assegno:

  • telematicamente attraverso il Siu del portale Anpal;
  • rivolgendosi direttamente al centro per l’impiego competente, che deve rilasciare l’assegno entro 15 giorni, verificata la sussistenza dei requisiti.

Il beneficiario, se decide di accettare l’assegno, può scegliere l’ente accreditato ai servizi per il lavoro che gli erogherà il servizio di assistenza alla ricollocazione: in questo caso, viene sospeso il patto di servizio personalizzato sottoscritto con il centro per l’impiego competente, in quanto viene sostituito dalle misure di ricollocazione.

Per i cassintegrati, è necessario aderire a un apposito percorso di formazione e ricollocazione.

Per i beneficiari di Rei, la procedura per ottenere l’assegno si attiva nell’ambito del progetto personalizzato che il nucleo familiare beneficiario deve seguire.

A breve sarà comunque elaborata dall’Anpal e dal ministero del Lavoro una circolare operativa in cui si chiariranno le modalità utili per ottenere questo assegno sino a 5 mila euro per chi trova lavoro.

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