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News Pensione opzione Donna 2018

News Pubblicato il 20 febbraio 2018

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Chi ha diritto all’opzione Donna nel 2018?

È ancora possibile, nel 2018, ottenere la pensione anticipata con opzione Donna con 35 anni di contributi e un minimo di 57 anni e 7 mesi di età: grazie alla cristallizzazione dei requisiti [1], difatti, chi in passato ha maturato i requisiti per accedere all’opzione può comunque pensionarsi, anche se questo particolare regime pensionistico non è stato più prorogato.

Bisogna, però, aver maturato i requisiti di età richiesti entro il 31 luglio 2016, mentre il requisito di 35 anni di contributi deve essere maturato al 31 dicembre 2015. Per chi non ha maturato i requisiti, ad ogni modo, si profila la possibilità di aderire alla nuova opzione Donna che alcuni esponenti politici hanno proposto, in vista delle prossime elezioni: la nuova opzione Donna, in particolare, sarebbe accessibile con un minimo di 63 anni di età e 35 anni di contributi.

Ma procediamo per ordine e vediamo, innanzitutto, come funziona l’attuale pensione opzione Donna, per poi capire che cosa cambierebbe con la nuova pensione opzione Donna 2018, secondo quanto illustrato in diverse proposte.

Requisiti opzione Donna

Per potersi pensionare oggi con opzione Donna devono essere rispettati precisi requisiti:

  • per le lavoratrici dipendenti, è necessario aver raggiunto 57 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016, e 35 anni di contributi al 31 dicembre 2015; dalla data di maturazione dell’ultimo requisito alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo, detto finestra, pari a 12 mesi;
  • per le lavoratrici autonome, è necessario aver raggiunto 58 anni e 7 mesi di età entro il 31 luglio 2016, e 35 anni di contributi al 31 dicembre 2015; dalla data di maturazione dell’ultimo requisito alla liquidazione della pensione è prevista l’attesa di un periodo di finestra pari a 18 mesi.

In pratica, possono ottenere la pensione le dipendenti che hanno compiuto 57 anni e le autonome che hanno compiuto 58 anni entro il 31 dicembre 2015, se possiedono 35 anni di contributi entro la stessa data.

Ricalcolo contributivo della pensione

In cambio dell’uscita anticipata dal lavoro, il trattamento spettante con opzione Donna è calcolato col sistema contributivo, basato sui contributi effettivamente accreditati e sfavorevole rispetto al sistema di calcolo retributivo, che invece si basa sulla media degli ultimi stipendi o redditi.

Non esiste una penalizzazione fissa, perché il calcolo della pensione dipende da numerose variabili, tuttavia si parla di un taglio della pensione che può arrivare anche sopra il 30%, rispetto al trattamento calcolato col sistema retributivo.

Domanda opzione Donna 2018

Chi ha raggiunto, entro le date indicate, i requisiti per l’opzione, può pensionarsi utilizzando questo particolare regime anche adesso: l’Inps ha difatti chiarito che anche a questo speciale regime si applica la cristallizzazione dei requisiti, un principio, generalmente valido in materia previdenziale, che consente di ottenere la pensione con un previgente regime se entro le date previste sono stati raggiunti i requisiti, anche se successivamente la legge è cambiata.

Nuova opzione Donna 2018

Secondo le proposte illustrate durante l’attuale campagna elettorale, si vorrebbe prorogare l’opzione Donna, ma cambiando il requisito di età richiesto: in particolare, l’opzione potrebbe essere ottenuta con un minimo di 35 anni di contributi, come avviene ora, ma con un’età minima pari a 63 anni. In cambio dell’anticipo, sarebbe ugualmente previsto il ricalcolo contributivo della prestazione.

note

[1] Inps nota n.145949/2015.


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