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Lo sai che? Insetti da mangiare: cosa prevede la legge

Lo sai che? Pubblicato il 20 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 febbraio 2018

La direttiva Novel Food consente da gennaio 2018 l’allevamento e la vendita di insetti per uso alimentare.

Cibi e dieta sono spesso legati alle abitudini di un popolo. Si pensi che solo il 2% degli svedesi è intollerante al lattosio visto l’alto consumo che, storicamente, ne ha sempre fatto il nord Europa; l’intolleranza sale al 42% nell’Italia del sud; in Cina la percentuale sfiora addirittura il 95% [1]. L’alimentazione che ha tenuto in vita alcuni continenti sarebbe insufficiente per altri e viceversa. Se chiedi a un italiano di mangiare insetti, oltre al disgusto iniziale, riterrà il pasto come un ripiego in assenza di cibi più saporiti e nutrienti. In verità si tratta di un luogo comune: da sempre gli insetti hanno nutrito – bene e dignitosamente – numerose popolazioni, in particolare quelle asiatiche. Proprio questo e il crescente timore di una crisi alimentare – che fu concausa della scomparsa dei dinosauri sul nostro pianeta – hanno portato l’Unione europea ad autorizzare la vendita di insetti per uso alimentare: nelle motivazioni della decisione vi è l’elevato valore proteico che questo alimento garantisce, l’economicità nell’allevamento e il basso impatto ambientale. Vediamo, dunque, in tema di insetti da mangiare cosa prevede la legge.

Secondo la Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, nei prossimi anni una dieta a base di insetti diventerà una necessità. Nel 2050, infatti, la popolazione del mondo salirà a 9 miliardi, i terreni da destinare a coltivazioni e allevamento saranno oltremodo sfruttati e non ci sarà cibo a sufficienza per tutti (già oggi esistono notevoli sperequazioni tra i continenti). Questo ha portato l’Unione Europea ad aggiornare la direttiva sul “novel food” (cibo nuovo), autorizzando allevamento e vendita di insetti anche all’interno del mercato europeo.

Per tale normativa si attendono i regolamenti attuativi che varranno in tutto il territorio Ue. I paesi membri infatti non legiferano in modo autonomo sulle materie che riguardano la sicurezza alimentare. Per cui ancora oggi non è possibile trovare grilli e cavallette nei supermercati; ma a breve le cose potrebbero cambiare.

In alcuni Stati europei sono già in vendita alimenti a base di farina di insetti (si pensi all’Olanda e al Belgio) e chissà se qualche rivenditore nostrano sta già importando questi prodotti.

Che cosa ci fanno mangiare? Il discorso vale allo stesso modo per il pollo: tutto dipende da dove e come l’animale è stato allevato. Quello che gli animali mangiano finisce indirettamente nel nostro intestino. Non dimentichiamo che la mucca pazza è stato un fenomeno determinato proprio dalla cattiva alimentazione dei bovini. E il problema potrebbe riproporsi negli stessi termini in futuro: se non ci sarà sufficiente mangiare per il genere umano, gli animali dovranno rassegnarsi al cibo chimico o industriale. È quindi necessario rivedere le nostre diete. Agli scettici e agli schifiltosi possiamo dare buone notizie: un grillo è composto per oltre il 70% da proteine. Avremo culturisti che, invece di mangiare albumi d’uovo, ingeriranno durante l’allenamento succo di grillo. Altri insetti come termiti e bachi da seta sono invece ricchi di grassi e questo li rende più buoni al palato. Non è tutto: gli insetti sono anche ricchi di fibre, cosa che garantirà un facile transito intestinale. Come dire: se lo mangi e te ne vuoi liberare al più presto non dovrai sudare…

Il nuovo regolamento Novel Food è in vigore da gennaio 2018 e consente l’introduzione sul mercato europeo di insetti solo nel caso in cui abbiano una storia dimostrata di consumo sicuro in alcune parti del mondo. Coloro che vogliono commercializzare insetti nell’Unione Europea avranno a disposizione una procedura semplificata a patto che riescano a dimostrare che si tratta di un alimento tradizionale e sicuro. Non sarà un percorso semplice né scontato.

In Asia, in Africa, nel Sud America, gli insetti si consumano da molto tempo, ma c’è il problema che in questi paesi il sistema sanitario e la raccolta di informazioni sono spesso carenti. Quindi non sarà facile dimostrare che il consumo di insetti in quelle aree del mondo è sicuro, perché mancano informazioni epidemiologiche.

E i vegetariani o i vegani come si comporteranno? Se saranno coerenti con la loro scelta non potranno mangiare neanche gli insetti perché pur sempre di animali si tratta anche se di dimensioni molto più piccole di una mucca.

Attenzione però: chi è allergico ai crostacei lo è anche agli insetti.

note

[1] Dati rappresentanti da: Kretchmer N, Lactose and lactase, in Sci. Am., vol. 227, nº 4, 1972, pp. 71–8, PMID 4672311. Cavalli-Sforza LT, Strata A, Barone A, Cucurachi L, Primary adult lactose malabsorption in Italy: regional differences in prevalence and relationship to lactose intolerance and milk consumption (PDF), in Am. J. Clin. Nutr., vol. 45, nº 4, 1987, pp. 748–54, PMID 3565303.


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