Diritto e Fisco | Editoriale

Differenza fra percosse e lesioni

24 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 marzo 2018



Picchiare qualcuno può provocare e causare, in alcuni casi, danni fisici. Le conseguenze di una aggressione sono rilevanti per capire di quale reato si tratti.

Purtroppo la violenza e le aggressioni, sia fisiche che verbali, sono avvenimenti abbastanza frequenti nella nostra società, in qualsiasi ambito, e quasi ogni giorno si viene a conoscenza tramite la televisione, i telegiornali e i mass media del compimento di atti di violenza, spesso terribili, commessi ai danni di conoscenti, familiari, a volte anche sconosciuti. Il nostro sistema giuridico, a livello di codice penale ma anche a livello costituzionale, tutela la salvaguardia del diritto alla salute, all’integrità fisica e all’incolumità individuale, diritti fondamentali dell’individuo, che in quanto tali devono essere protetti, garantendo un adeguato sistema di conseguenze giuridiche per coloro che con i loro atti violenti ledano l’altrui incolumità. In particolare, il nostro codice penale prevede i reati di percosse e lesioni personali, che a prima vista potrebbero sembrare simili, da un punto di vista sostanziale e pratico, in quanto si concretizzano in un’aggressione a qualcun altro, in situazioni nelle quali la persona offesa viene percossa, lesionata. In realtà c’è differenza fra il reato di percosse e il reato di lesioni personali, e per individuare quale sia questa differenza fra percosse e lesioni occorre quindi avere ben presente quando si commette reato di lesioni e cosa significa percosse, in quanto si tratta di due situazioni differenti.

Il reato di percosse

Il reato di percosse, previsto dal nostro codice penale [1] è un delitto contro la persona che consiste in concreto in un’aggressione fisica rivolta un altro individuo. Il reato di percosse viene commesso dal soggetto che percuote un’altra persona, purchè dalla sua condotta non derivi all’altro una malattia, nel corpo o nella mente. Le percosse, punite con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 309 euro, sono perseguibili a querela della persona offesa, che quindi deve farsi avanti e denunciare il fatto alle autorità.

Il reato di percosse non deve dunque causare alcun postumo nella vittima, né dal punto di vista fisico nè mentale. Con la commissione di un atto di percosse, in definitiva, si picchia un altra persona (conosciuta o sconosciuta, non ha alcuna importanza), perpetrando un atto di violenza che si considera realizzato nel momento dell’effettivo compimento della violenza stessa e che può essere di qualsiasi tipo ed entità.

Esempi di reato di percosse

Il reato di percosse può essere compiuto con qualsiasi modalità idonea a causare una qualsiasi sensazione dolorosa nella vittima, in quanto si tratta di un reato di condotta, che si realizza nel momento in cui la condotta viene posta in essere. Dal punto di vista pratico, la violenza può essere commessa con qualsiasi mezzo, sussistendo il reato di percosse nel caso di calci, pugni, schiaffi, ma anche nelle ipotesi in cui la condotta violenta venga realizzata attraverso altri strumenti, come un bastone, o in generale oggetti che, a portata di mano dell’agente, vengano utilizzati per colpire la vittima e percuoterla. La volontà e consapevolezza di provocare dolore alla vittima non sono però rilevanti dal punto di vista soggettivo, in quanto affinchè il reato possa ritenersi consumato è sufficiente – dal punto di vista giuridico, sotto il profilo dell’elemento soggettivo – il dolo generico, che consiste nell’intenzione di voler colpire e percuotere l’altro, a prescindere dall’effettiva consapevolezza e volontà di causargli un effettivo dolore psico-fisico.

Il reato di lesioni personali

Il reato di lesioni personali previsto dal nostro codice penale [2] punisce chiunque cagiona a altri una lesione personale, dalla quale sia derivata una malattia nel corpo o nella mente, ed è punito – nelle forme non aggravate – con la reclusione da tre mesi a tre anni.

Il significato di malattia va inteso come alterazione psico-fisica, anatomica o funzionale, che quindi comporti un processo patologico nella persona offesa, e che sia diretta conseguenza della condotta offensiva dell’agente.

Le lesioni personali non sono tuttavia un’unica categoria omogenea, in quanto il nostro legislatore ha specificato che possono essere suddivise a seconda della gravità delle conseguenze riportate dalla persona offesa. La differenziazione non è di poco conto, dal momento che a seconda della gravità della lesione varia le pena prevista per la commissione del reato stesso. Secondo quanto previsto dal nostro codice penale, le lesioni personali si distinguono in :

  • lievissime o lievi, se la malattia – rispettivamente – non superi i 20 giorni (in questo caso il eato è perseguibile a querela di parte) o sia ricompresa fra i 20 e i 40 giorni;
  • gravi, se dal fatto è derivata una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa, (ovvero una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni) per un tempo che sia superiore ai 40 giorni, oppure se il fatto ha prodotto l’indebolimento permanente di un senso oppure di un organo;
  • gravissime, nei casi in cui la vittima abbia riportato: una malattia certamente (o probabilmente) insanabile; la perdita di un senso; la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l’arto inservibile, ovvero la perdita dell’uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella; la deformazione, ovvero lo sfregio permanente del viso.

Differenza fra percosse e lesioni

Il reato di percosse e il reato di lesioni, pur differenziandosi in un aspetto fondamentale, sono ipotesi di reato che hanno anche elementi in comune, in quanto entrambi questi reati sono posti a tutela dello stesso bene giuridico, l’integrità fisica della persona. La protezione dell’incolumità individuale infatti, e quindi la salvaguardia e protezione della salute di una persona, sono beni giuridici fondamentali dell’individuo, come abbiamo visto protetti anche dalla nostra carta costituzionale. Sussiste però una differenza fondamentale fra il reato di percosse e il reato di lesioni, e si incentra sulle conseguenze della condotta tenuta dall’agente nei confronti della persona offesa.

La differenza fra il reato di percosse e il reato di lesioni consiste infatti nella realizzazione, nel reato di lesioni, di una malattia, nel corpo o nella mente, della vittima. Se la condotta dell’agente non comporta come conseguenza l’insorgere di una patologia, allora il reato è quello di percosse, mentre se dall’azione violenta dell’agente deriva una malattia, allora sussisterà il reato di lesioni. Tra l’azione violenta compiuta e la malattia che insorge nella vittima deve esserci un nesso di causalità.

note

[1] Art. 581 cod.pen.

[2] Art. 582 cod.pen.

Autore immagine: Pixabay.


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