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Ipoteca giudiziale e decreto ingiuntivo

24 febbraio 2018


Ipoteca giudiziale e decreto ingiuntivo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 febbraio 2018



È possibile iscrivere ipoteca giudiziale sulla base di decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo oltre i 40 giorni dall’emissione dello stesso? Una Conservatoria ha richiesto il decreto di esecutorietà, mentre un’altra non lo ha ritenuto necessario poiché si trattava di un decreto provvisoriamente esecutivo (a loro dire sarebbe necessario solo se il decreto non è provvisto della provvisoria esecutorietà).

Il provvedimentodi ingiunzione può essere:

1- provvisoriamente esecutivo; in questo caso, il decreto – a prescindere dalla notifica aldebitore – potrà essere munito della formula esecutiva per l’esecuzione, senza doverattendere il decorso dei 40 giorni previsti dalla legge.

2- Non provvisoriamente esecutivo; in questo caso, per apporre la formula esecutiva, il creditore dovrà attendere i famosi 40 giorni dalla notifica, senza che il provvedimento venga opposto dal debitore.

Fatta questa doverosa premessa, l’articolo 655 del codice di procedura civile statuisce che i decreti dichiarati esecutivi a norma degli articoli 642, 647 e 648 e quelli rispetto ai quali è rigettatal’opposizione costituiscono titolo per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.

L’articolo 642, come sopra richiamato, al suo primo comma comanda testualmente: “Se il credito è fondato su cambiale, assegno bancario, assegno circolare, certificato di liquidazione di borsa, o su atto ricevuto da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato, il giudice, su istanza del ricorrente, ingiunge al debitore di pagare o consegnare senza dilazione, autorizzando in mancanza l’esecuzione provvisoria del decreto e fissando il termine ai soli effetti dell’opposizione.

Questo articolo si riferisce, pertanto, alla provvisoria esecuzione rilasciata con l’emissione deldecreto ingiuntivo (il primo dei casi elencati in precedenza).

Pertanto, a parere dello scrivente, la legge permette l’iscrizione ipotecaria direttamente sul decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, senza che il creditore debba attendere che lostesso diventi definitivo e, pertanto, senza che lo stesso decreto debba essere munito di decreto di esecutorietà definitiva (l’equivalente del passaggio in giudicato in una sentenza).

Tanto premesso, per poter iscrivere il decreto provvisoriamente esecutivo basterà che lo stesso sia munito della formula esecutiva, non essendo necessario alcun altro provvedimento che ne dichiari gli effetti definitivi.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv.Salvatore Cirilla

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