HOME Articoli

Lo sai che? Se l’affittuario lascia i mobili e oggetti in casa che fare?

Lo sai che? Pubblicato il 24 febbraio 2018

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 24 febbraio 2018

Dopo lo sfratto, l’affittuario ha lasciato l’appartamento di mia proprietà con dentro degli oggetti e mobilia. Posso toglierli?

La risposta al seguente quesito dipende in larga parte dalla data in cui l’ufficiale giudiziario notificò all’affittuario l’avviso di rilascio dell’immobile (cioè l’avviso con cui l’affittuario ricevette notizia della data in cui si sarebbe proceduto allo sfratto).

Da premettere, comunque, che è opportuno verificare nell’inventario redatto dall’ufficiale giudiziario se si fece cenno alla sorte dei beni inventariati in caso di mancata loro rimozione da parte dell’affituario.

Detto questo, va precisato che la normativa applicabile ai beni mobili estranei all’esecuzione (cioè a quegli oggetti che si trovano nel locale oggetto di sfratto ma che non sono compresi nell’ordine dirilascio emesso dal giudice della procedura di sfratto e che l’affittuario non provvede a rimuovere) è cambiata a partire dal 10 dicembre 2014.

Se, dunque, l’ufficiale giudiziario notificò all’affittuario l’avviso di rilascio e sgombero del locale prima del 10 dicembre 2014 e se l’affittuario, come è avvenuto nel caso di specie, ha lasciato nel locale beni mobili (cioè oggetti vari) di sua proprietà, il proprietario del locale (che solitamente è nominato custode degli stessi), nel caso in cui l’affittuario non provveda a rimuoverli, potrà fare istanza al giudice dell’esecuzione:

– per chiedere di essere autorizzato a rimuoverli oppure per chiedere di disporre la lorovendita forzata oppure per chiedere di vederseli assegnati (cioè perché il giudice li assegni in proprietà al proprietario del locale, cioè al lettore, che poi potrà farne quello che desidera): si tenga conto che la maggioranza degli uffici giudiziari pretende che prima di questa istanza, e di avviare il successivo procedimento di vendita forzata dei beni o di assegnazione, si effettui da parte del proprietario del locale la cosiddetta offerta formale per intimazione (ai sensi dell’articolo 1209 del codice civile e per mezzo dell’ufficiale giudiziario) all’affittuario perchési presenti a ritirare gli oggetti nel giorno e ora indicati nell’offerta per intimazione.

L’istanza (dopo l’effettuazione dell’offerta per intimazione) può essere presentata senza dover attendere un minimo di tempo e, comunque, verificando che cosa in merito sia stato eventualmenteindicato nel verbale redatto dall’ufficiale giudiziario.

Se invece l’ufficiale giudiziario notificò all’affittuario l’avviso di rilascio e sgombero del locale dopo il 10 dicembre 2014, al caso specifico dovrà essere applicato il nuovo articolo 609 del codice di procedura civile.

Bisogna precisare che dai pochi elementi che il quesito fornisce non sembra che l’ufficiale giudiziario abbia applicato la nuova normativa: infatti, se così fosse stato, l’ufficiale giudiziario avrebbe dovuto innanzitutto intimare all’affittuario di asportare questi oggetti assegnandogli un termine.

Successivamente, se nel termine assegnato all’affittuario quest’ultimo non avesse provveduto all’asporto degli oggetti e se non fosse apparso utile procedere alla vendita forzata degli oggetti, la nuova normativa prevede non solo la nomina di un custode ma anche di considerare gli oggetti stessi abbandonati con l’ufficiale giudiziario che ne dispone lo smaltimento o la distruzione (a meno che la parte istante, cioè il proprietario del locale, non proponga diversa istanza).

La nuova normativa, quindi, richiede una decisione dell’ufficiale giudiziario per poter smaltire o distruggere gli oggetti, decisione che può essere presa solo a seguito di una valutazione da parte del giudice – valutazione sollecitata eventualmente da apposita istanza del proprietario del locale – sulla inutilità della procedura di vendita forzata degli oggetti stessi (oggetti che sono, pertanto, considerati abbandonati a seguito di questa valutazione del giudice il che poi consente all’ufficiale giudiziario didisporne lo smaltimento o la distruzione).

Precisato dunque cosa dispone la legge, nel caso specifico si consiglia al lettore:

– di verificare innanzitutto cosa abbia scritto l’ufficiale giudiziario nel verbale con cui lo stesso fu nominato custode e con cui si provvide all’inventario dei beni e, quindi,

– di appurare la data in cui l’ufficiale giudiziario notificò all’affittuario l’avviso di rilascio e sgombero del locale perché da tale data dipende quale normativa (la vecchia o la nuova) dovrà in concreto essere applicata nel caso di specie affinché il lettore possa disfarsi, in modo lecito elegale, degli oggetti che l’affittuario abbandonò dopo l’eseguito sfratto (senza rischiare, cioè, che l’affittuario magari compaia e chieda la restituzione degli oggetti che, magari, il lettore nel frattempo avrà provveduto a smaltire senza autorizzazione alcuna degli organi della procedura).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI