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Cu 2018: come funziona la certificazione unica

21 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 febbraio 2018



Modello Cu: a che cosa serve, quali dati contiene, chi deve riceverlo, quando si ottiene, novità 2018.

Sono diverse le novità 2018 che riguardano la Cu, ossia la certificazione unica: rispetto agli anni passati, nel modello di quest’anno è stato introdotto un nuovo prospetto riguardante la certificazione dei corrispettivi derivanti dagli affitti brevi (si certifica, in pratica, la cosiddetta tassa Airbnb trattenuta dagli intermediari per l’affitto di case vacanza).

Sono poi stati introdotti nuovi punti relativi all’ imposta sostitutiva sui premi di risultato, aggiunto un punto (398) relativo al bonus Irpef ed ampliata la sezione dedicata ai premi di risultato riconosciuti in forza di contratti collettivi aziendali o territoriali (per i casi in cui il beneficio sia stato convertito in contributi ai fondi complementari o in contributi all’ assistenza sanitaria). Scompaiono, infine, il contributo di solidarietà e quello sui trattamenti pensionistici, mentre la sezione Rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione è stata divisa in due parti, una per il sostituto d’imposta dichiarante e una per gli altri sostituti.

Non cambia, poi, il termine per la trasmissione telematica del modello all’Agenzia delle Entrate, che va effettuata entro il 7 marzo, mentre la consegna del modello ai dipendenti è prevista per il 3 aprile, anziché il 31 marzo (che cade di sabato). C’è invece tempo fino al 31 ottobre 2018 per trasmettere le CU contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili tramite dichiarazione dei redditi precompilata.

Ma facciamo un breve punto della situazione e vediamo, in merito alla Cu 2018, come funziona la certificazione unica.

Che cos’è la Cu 2018

La certificazione unica, meglio nota come Cu, è il modello che sostituisce il vecchio Cud, che ha la funzione di certificare i redditi corrisposti da un sostituto d’imposta (ossia da un soggetto che paga le tasse al posto del reale debitore d’imposta, “sostituendosi” a lui, come fa ad esempio il datore di lavoro col dipendente). Si tratta dunque del documento che contiene i redditi percepiti nell’anno e le ritenute subite da lavoratori, pensionati e disoccupati, indispensabile per compilare la dichiarazione dei redditi.

Questo modello deve essere consegnato ai lavoratori, dipendenti, collaboratori e autonomi, da parte del datore di lavoro o committente, mentre ai disoccupati e ai pensionati viene consegnato direttamente dall’Inps o dal diverso ente previdenziale che riconosce la prestazione.

Da quest’anno, poi, la Cu viene consegnata a tutti coloro che affittano una casa con un contratto di locazione breve attraverso un intermediario: l’intermediario che riceve i compensi, difatti, paga all’erario l’imposta sull’affitto (la cosiddetta tassa Airbnb) al posto del proprietario, ed effettua una trattenuta sull’ammontare da liquidare a quest’ultimo.

Il modello è poi trasmesso dal datore, dal committente o dall’ente che eroga la pensione o la prestazione all’Agenzia delle Entrate, che lo rende disponibile per la compilazione del 730 fai-da-te o del modello Unico.

Vediamo nel dettaglio quali dati contiene la Cu 2018.

Quali dati contiene la Cu 2018

I dati contenuti nella certificazione Cu sono numerosi, basti sapere che i campi che possono essere compilati, considerando anche il modello 770 (ossia la dichiarazione dei sostituti d’imposta, contenente il riepilogo delle ritenute effettuate e versate, che però non va consegnata al lavoratore, ma solo inviata all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre) sono circa 900. Riassumiamo, di seguito, i dati principali presenti nella certificazione unica semplificata, ossia nel modello Cu 2018 da consegnare al lavoratore:

  • prima pagina: nella prima pagina della Cu sono indicati i dati identificativi del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale, indirizzo), del committente, dell’ente previdenziale o del sostituto d’imposta che eroga un determinato compenso e quelli del lavoratore (nome, cognome, codice fiscale, indirizzo, domicilio fiscale);
  • seconda pagina: in questa pagina sono indicati:
    • il reddito imponibile (di lavoro, a tempo determinato o indeterminato pensione, o redditi assimilati);
    • i giorni di lavoro o pensione;
    • eventuali assegni periodici corrisposti al coniuge;
    • le ritenute effettuate nell’anno (Irpef, addizionale regionale e comunale);
    • gli acconti Irpef addebitati a seguito della liquidazione della dichiarazione dei redditi o i crediti Irpef rimborsati e non rimborsati;
    • gli oneri detraibili
    • le detrazioni effettuate;
    • il credito bonus Irpef riconosciuto (ossia il bonus da 80 euro al mese);
    • i contributi versati alla previdenza complementare;
    • gli oneri deducibili;
  • nella terza pagina sono indicati:
    • i redditi esenti e i redditi dei lavoratori frontalieri;
    • se il contribuente è risultato incapiente in sede di conguaglio e risulta Irpef da trattenere;
    • i redditi assoggettati a ritenuta a titolo di imposta;
    • i redditi per lavori socialmente utili (Lsu);
    • gli arretrati;
    • i conguagli effettuati sui redditi erogati da altri soggetti (nel caso in cui il lavoratore abbia più Cu, ad esempio perché ha svolto rapporti di lavoro diversi nell’anno);
    • i dati del coniuge e dei familiari a carico;
    • i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione;
  • nella quarta pagina sono indicati:
    • l’imponibile previdenziale e i contributi a carico del lavoratore trattenuti, differenziati a seconda della gestione;
    • i dati assicurativi Inail (assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali);
    • i dati relativi al Tfr (liquidazione) maturato, accantonato ed erogato, e ad indennità equipollenti e prestazioni in forma di capitale soggette a tassazione separata;
  • nella quinta pagina vanno indicate le annotazioni con i relativi codici;
  • la sesta pagina contiene le certificazioni relative al lavoro autonomo e ai redditi diversi, con i relativi dati fiscali e previdenziali; contiene inoltre l’indicazione di eventuali somme liquidate a seguito di procedure di pignoramento presso terzi, e somme corrisposte a seguito della liquidazione di un’indennità di esproprio, o di altre indennità e interessi;
  • la settima pagina contiene la certificazione dei redditi e delle imposte trattenute per le locazioni brevi;
  • l’ottava e la nona pagina contengono:
    • la scelta per la destinazione dell’8 per mille dell’Irpef (Chiesa- Stato e altre istituzioni religiose);
    • la scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef:
      • sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute;
      • finanziamento della ricerca scientifica e dell’università;
      • finanziamento della ricerca sanitaria;
      • finanziamento a favore di organismi privati delle attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici;
      • sostegno alle associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni a norma di legge che svolgono una rilevante attività di interesse sociale;
      • sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza;
    • la scelta per la destinazione del 2 per mille dell’Irpef a un partito politico.

Come si ottiene la Cu 2018

Per i lavoratori dipendenti, autonomi ed i co.co.co. (parasubordinati) la Cu è consegnata direttamente dal datore di lavoro, o committente. Per i redditi del 2017, deve essere consegnata:

  • entro il 3 aprile 2018 (non più entro il 28 febbraio);
  • se il rapporto di lavoro è cessato, entro 12 giorni dalla data del termine del contratto.

Per i pensionati, si possono utilizzare i servizi web dell’Inps per il cittadino, all’interno del sito dell’istituto. Per accedere ai servizi è però necessario premunirsi del codice pin, della carta nazionale dei servizi o di un’identità digitale almeno di livello 2:

  • l’identità digitale unica, o Spid (che serve non solo per accedere ai servizi Inps, ma anche dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inail e delle principali amministrazioni), è rilasciata, previa procedura di riconoscimento, da Telecom, Poste Italiane o Infocert (i tre provider Spid);
  • il codice pin può essere richiesto direttamente dal sito dell’Inps (in questo caso metà del codice è rilasciato immediatamente, e l’altra metà è spedita per posta), oppure recandosi presso una sede dell’Istituto (in questo caso è rilasciato al momento per intero).

Una volta ottenute le credenziali, si deve accedere al sito, recarsi sulla pagina Servizi web per il cittadino, e successivamente alla sezione Cu 2018. Qui può essere scaricato e stampato il modello per la dichiarazione dei redditi.

La certificazione unica per pensionati e disoccupati può essere anche ottenuta:

  • presso gli sportelli di tutte le sedi locali dell’Inps;
  • presso le postazioni informatiche self service, accessibili tramite Pin o tessera sanitaria: nelle postazioni è possibile stampare le Cu anche avvalendosi dell’aiuto del personale;
  • tramite pec: per chi possiede un indirizzo di posta elettronica certificata, è possibile richiedere la Cu tramite pec scrivendo a richiestaCertificazioneUnica@postacert.inps.gov.it; all’istanza deve essere allegata una copia del documento di identità del richiedente. La Cu è poi recapitata alla pec del richiedente;
  • tramite Patronato, Caf o un professionista compreso tra quelli abilitati all’assistenza fiscale o alla presentazione delle dichiarazioni reddituali in via telematica;
  • presso i Comuni e le altre pubbliche amministrazioni che hanno sottoscritto un protocollo con l’Inps per attivare un punto cliente di servizio
  • tramite Sportello Mobile per utenti ultra ottantacinquenni: tali utenti ricevono una comunicazione apposita e, contattando il numero telefonico contenuto nella comunicazione, possono richiedere l’invio della Cu al proprio domicilio;
  • i pensionati residenti all’estero possono richiedere la certificazione Cu, fornendo i propri dati anagrafici e il numero di codice fiscale, ai seguenti numeri telefonici dedicati:
    • 0039-06.59058000;
    • 0039-06.59053132.
  • infine, telefonando al contact center multicanale, al numero 803.164 (o al numero 06 164164 per chi chiama da cellulare), gli utenti con particolari difficoltà possono richiedere l’invio della Cu 2016 al proprio domicilio.

Cu 2018 nel 730 precompilato

Non bisogna comunque dimenticare che i dati della Cu 2018 si troveranno già caricati nel modello 730 precompilato, per chi decide di avvalersi di tale modalità di dichiarazione.

Il 730 precompilato è accessibile dal sito dell’Inps e da quello dell’Agenzia delle Entrate.

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