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Lo sai che? Testamento: come farlo senza notaio

Lo sai che? Pubblicato il 22 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 febbraio 2018

Come disporre validamente dei propri beni senza andare dal notaio e senza sostenere inutili spese. Accortezze, alternative e consigli utili .

Vuoi disporre dei tuoi beni con un testamento ma non sai se puoi farlo da solo senza notaio? Hai paura di sbagliare e di scrivere un testamento non valido? Se affidarsi ad un esperto della materia in alcuni casi appare necessario, in realtà è anche possibile, nei casi più semplici, fare testamento senza notaio. Spiegheremo quindi come fare, quali accortezze avere e quali requisiti rispettare per ottenere lo stesso risultato.

Testamento pubblico e testamento olografo

La legge italiana [1] riconosce ai soggetti la facoltà di disporre in vita dei propri beni attraverso lo strumento del testamento. Il testamento può essere redatto direttamente dal notaio (si parla allora di testamento pubblico) o può essere più semplicemente scritto direttamente dal colui che intende disporre dei propri beni  (è il caso del cosiddetto testamento olografo). In quest’ultima ipotesi la presenza del notaio, come dei testimoni, non è necessaria. Ognuno infatti può  fare testamento senza recarsi da un notaio. Tuttavia il codice civile stabilisce dei paletti affinché il testamento redatto da soli possa essere valido e, quindi, produrre gli effetti voluti.

Testamento: cosa scrivere e quando è valido

Scrivere un testamento valido è semplicissimo. Occorre però tenere sempre presenti i requisiti di validità stabiliti dalla legge [2]. Tali requisiti sono tre e devono essere tutti e tre presenti nella disposizione testamentaria.

  1. Il testamento senza notaio deve essere olografo: scritto personalmente dal testatore con la propria grafia, ovvero di proprio pugno (non è quindi ammesso il testamento redatto a macchina, scritto al computer o con altri mezzi meccanici, né quello scritto da un terzo, neppure sotto dettatura del testatore). La funzione della autografia nel testamento senza notaio è quella di assicurare che la volontà del testatore si sia compiuta liberamente, senza forzature o costrizioni. La scrittura autografa può essere fatta con qualsiasi mezzo (penna, pennarello colorato, ecc.) e su qualunque materia (carta, stoffa, legno, pietra), purché idonea a riceverla.  Il testamento olografo può, se indispensabili e inseriti in un contesto chiaro, contenere segni geometrici, diagrammi, ecc.. Può essere scritto in dialetto o in una delle cosiddette lingue morte (latino, greco antico, ecc.) purché conosciute dall’autore. Può anche assumere la forma di una lettera, laddove siano chiaramente espresse le ultime volontà del testatore. In assenza di autografia il testamento è nullo. Pertanto si considera come se non fosse mai stato scritto e non produrrà alcuno degli effetti desiderati;
  2. Il testamento senza notaio deve essere sempre datato. La funzione della data è quella di indicare esattamente il momento in cui l’atto si è formato. La data in cui il testamento è scritto deve riportare, il giorno, il mese e l’anno. Sono valide anche indicazioni diverse, purché inequivocabili (es.: “Natale 2018” non può che riferirsi al 25 dicembre 2018). La data può essere apposta in alto, alla fine del testamento, o su ogni pagina, purché sia sempre autografa. In assenza di data, o con data non veritiera, il testamento è annullabile;
  3. Il testamento senza notaio deve essere sottoscritto alla fine o, se non vi è più lo spazio, sul margine del foglio. La funzione della sottoscrizione del testamento redatto senza il notaio, è quello di identificare con certezza l’autore. Deve quindi riportare la firma leggibile di chi lo ha scritto. Oltre al nome e cognome, sono ammessi i soprannomi, gli pseudonomi e altre formule equipollenti,tali da permettere di identificare con certezza assoluta il soggetto testatore (ad esempio nel caso di testamento contenuto in una lettera indirizzata ad un figlio è inequivocabile l’espressione “Tua madre”). L’assenza di sottoscrizione produce la nullità del testamento, con le conseguenze già viste per l’assenza di autografia.

Cosa fare del testamento olografo

Abbiamo visto come si scrive un testamento valido. Vediamo ora quali accortezze avere per evitare che il testamento vada alterato, distrutto o perso. Per evitare questa eventualità una volta completato il testamento olografo, l’autore ha tre diverse possibilità.

  • Consegnare il testamento ad un notaio

Si parla in questo caso di testamento segreto (cosiddetto perché a differenza di quello pubblico né il notaio né i testimoni sono a conoscenza del suo contenuto). In questo modo il notaio conserverà il testamento presso il suo studio evitando che possa andare perduto. Per fare ciò il testatore dovrà recarsi presso il notaio di fiducia, e alla presenza di due testimoni consegnare il testamento in un plico sigillato. Il notaio redigerà un atto di ricevimento, lo daterà e lo sottoscriverà assieme ai testimoni e al testatore. In qualsiasi momento il testatore potrà ritirare il testamento e il notaio redigerà un verbale di restituzione [3]. Alla morte del testatore, il notaio provvederà ad aprire il plico e a contattare gli eredi. Il testamento segreto non richiede tutti i requisiti di validità del testamento olografo. In particolare può mancare la data (varrà quella apposta sull’atto di ricevimento), e l’autografia (può essere scritto anche da un terzo o a macchina, ma non può mancare la sottoscrizione su ogni foglio. Per questa ragione non può essere fatto per conto di chi non sa leggere). La scelta di consegnare il testamento al notaio comporta però il pagamento delle spese notarili. Ma esistono anche altre possibilità a costo zero. Vediamo di seguito in cosa consistono queste alternative.

  • Consegnare il testamento ai beneficiari

Una soluzione alternativa alla precedente a costo zero, e abbastanza sicura, è quella di scrivere il testamento in più originali identici e poi consegnarli a due o tre persone che beneficeranno delle disposizioni contenute nel testamento. Ad esempio se il testatore intende lasciare un oggetto di valore ad un proprio amico, una somma di denaro alla propria cameriera e tutto il resto alla moglie e all’unico figlio, potrà scrivere quattro testamenti identici e consegnarne uno ad ognuno di essi, che in quanto beneficiari delle disposizioni contenute, avranno interesse a conservarlo con cura.

  • Conservare il testamento da sé

Il testatore potrà anche scegliere di conservare il testamento in un luogo sicuro della propria casa (ad esempio in cassaforte o nel cassetto della propria scrivania chiuso a chiave). Ovviamente si tratta di soluzioni meno sicure delle precedenti e comunque occorrerà avvisare qualcuno di fiducia su dove il testamento è conservato affinché venga aperto al momento opportuno. Alla morte del testatore, infatti, la persona avvisata  (come in generale chiunque rinviene un testamento olografo) lo porterà dal notaio per la pubblicazione, sopportandone i relativi costi. La pubblicazione del testamento ha la funzione di rendere il contenuto del testamento conoscibile a tutti, in particolare ai beneficiari delle disposizioni ivi contenute.

Come avviene la successione senza testamento

In mancanza di testamento la successione avrà luogo secondo le disposizioni previste dalla legge (cosiddetta successione legittima). I beni saranno distribuiti tra i successibili secondo l’ordine previsto dalla legge [4], partendo dai familiari più vicini al defunto (coniuge e figli), in misura variabile secondo il numero dei superstiti (es. metà al coniuge e metà al figlio unico; in presenza di due o più figli: il 33% al coniuge e il restante 66% da dividersi in parti uguali tra i figli). In mancanza di soggetti che possono succedere, i beni finiscono allo Stato.

Chiunque voglia redigere il proprio testamento può farlo senza andare dal notaio. È sufficiente scrivere su qualsiasi materiale le proprie volontà come nell’esempio riportato nell’articolo. Il testamento deve essere datato, scritto e sottoscritto di proprio pugno dal testatore. Si consiglia una scrittura chiara e leggibile in corsivo (evitare lo stampatello). Infine scegliere, tra i tre modi indicati (consegna al notaio, ai beneficiari o custodendolo da sé), quello che sembra dare maggiori garanzie da possibili alterazioni, distruzioni e smarrimenti. Si rammenta che il testamento può essere annullato dal suo autore con quello successivo. Per farlo basta dichiararlo espressamente nel nuovo testamento. Così facendo si eviteranno inutili contenziosi tra gli eredi.

Fac simile di testamento olografo

Milano, 22 febbraio 2018

Io sottoscritto Mario Rossi, nato a …, il …, nel pieno possesso delle mie facoltà di intendere e volere, con il presente testamento olografo,  annullo e privo di ogni valore ed efficacia il mio testamento del …, le cui copie ho consegnato a …. e dispongo dei miei beni per il tempo in cui avrò cessato di vivere. Istituisco miei eredi universali in tutto il mio patrimonio, ed in quote uguali, mia moglie Caia e mio figlio Caietto . Lego alla mia domestica Tizia la somma di euro 5.000,00 ( euro cinquemila/00). Lego al mio amico Sempronio la mia decappottabile del ‘52.

Mario Rossi

note

[1] Art. 601 cod. civ.

[2] Art. 602 cod. civ.

[3] Art. 608 cod. civ.

[4] Artt. 565 e seguenti del cod. civ.


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