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Pagamento multa con carta o bonifico: cosa rischio

24 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 febbraio 2018



Pagamento elettronico della multa: qual è il termine? Conviene? Si rischia ancora a non pagare in contanti o con bollettino postale? Come avviene la notifica?

È ben noto a tutti che i sistemi di pagamento si evolvono alla velocità della luce. La moneta cartacea sta diventando un ricordo e, in nome della tecnologia e della sicurezza delle transazioni, vengono sempre più favorite le operazioni mediante carte che consentono il pagamento elettronico. Eppure, i moderni strumenti elettronici non sono sempre convenienti per il cittadino. Si pensi al caso del pagamento di una multa con carta di credito o bonifico: il rischio è quello di vedersi recapitare a casa una cartella esattoriale. Perché? Com’è possibile? Spieghiamo quello che abbiamo appena detto.

Pagamento multa: come avviene la notifica?

Facciamo un passo indietro e, prima di arrivare al pagamento della multa, vediamo come viene notificata.

Il codice della strada dice che la violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che è obbligata in solido (ad esempio, al proprietario). Dell’avvenuta contestazione deve essere redatto verbale contenente anche le dichiarazioni eventualmente rese dagli interessati.

Il verbale contiene la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l’identificazione del trasgressore e la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione.

Copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore e, se presente, alla persona obbligata in solido [1].

Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata (ad esempio, perché il trasgressore non è presente oppure perché l’auto non si è fermata), il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro novanta giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti obbligati in solido, quale risulta dai pubblici registri alla data dell’accertamento.

Qualora l’effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione, la notificazione può essere effettuata agli stessi entro novanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell’archivio nazionale dei veicoli l’intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati, o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento.

Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti obbligati in solido entro cento giorni dall’accertamento della violazione. Per i residenti all’estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall’accertamento [2]

Pagamento multa: come fare?

Il codice della strada [3] concede al trasgressore un termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata (effettuata cioè direttamente su strada) o dalla notificazione per posta per effettuare il pagamento in modalità ridotta.

L’utente della strada, inoltre, ha diritto a un’ulteriore decurtazione del trenta per cento se il pagamento avviene entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica (il calcolo della somma ridotta deve essere precisamente indicato nel verbale medesimo).

Il pagamento della multa, secondo le modalità indicate negli stessi verbali, è possibile anche attraverso l’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronici: bonifici bancari o carte di credito.

Pagamento multa: conviene pagare con carta o bonifico?

Finora tutto lineare. I problemi, però, sorgono proprio nel momento in cui il trasgressore voglia pagare mediante carta di credito o bonifico.

Una circolare del Ministero dell’Interno [4] aveva stabilito che, nel caso di pagamenti elettronici, il termine massimo concesso per il pagamento (come detto, sessanta giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione o cinque giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione per il pagamento con riduzione del trenta per cento) si intendeva rispettato solo nel momento in cui la somma risultasse effettivamente accreditata sul conto del corpo di polizia che ha accertato l’infrazione.

Testualmente: «nei pagamenti tramite conto corrente e bonifico bancario ovvero con altri strumenti di pagamento elettronico, l’effetto liberatorio per il pagatore, e quindi la definizione del verbale, si ha alla data di accredito dell’importo sul conto dell’organo di polizia stradale».

Non bastava, cioè, effettuare il bonifico o l’accredito entro il termine massimo, ma bisognava fare in modo che entro il termine massimo la somma fosse effettivamente accreditata sul conto del corpo di polizia. Insomma, ciò che si considerava non era il giorno di pagamento, ma il giorno di valuta sul conto dell’autorità ricevente.

Pagamento multa: qual è il termine per pagare con carta o bonifico?

E’ chiaro che l’interpretazione fornita dalla circolare sopra citata ha gettato nel panico tantissimi automobilisti, soprattutto coloro che già avevano effettuato il pagamento di una multa con carta o bonifico.

In altre parole, si trattava di un metodo di pagamento sicuramente sfavorevole per il cittadino, il quale doveva avere cura di assicurarsi che la somma pagata con carta o bonifico bancario fosse effettivamente pervenuta sul conto dell’autorità entro le scadenze. E siccome tale accertamento era assai complicato, l’alternativa più valida rimaneva quella di pagare con bonifico bancario o con carta di credito ma con largo anticipo rispetto alla scadenza, oppure continuare a pagare con i metodi tradizionali (in contanti allo sportello della polizia o con bollettino postale).

L’operazione, tra l’altro, diventava a dir poco impossibile nel caso in cui il trasgressore avesse voluto beneficiare della super riduzione concessa a chi paga entro cinque giorni. Considerati i ritardi di accredito, in pratica l’utente della strada avrebbe dovuto pagare il giorno stesso della notifica o della contestazione, con il rischio che comunque il pagamento non sarebbe giunto entro i termini.

Difatti, se la somma bonificata o pagata con carta di credito fosse pervenuta sul conto del corpo di polizia dopo le scadenze, il pagamento sarebbe stato considerato tardivo, con tutte le conseguenze del caso: perdita del beneficio dello sconto del trenta per cento per i primi cinque giorni o perdita della possibilità di pagare la multa in misura ridotta entro i sessanta giorni.

Il cittadino, inoltre, si sarebbe dovuto far carico anche del rischio di un eventuale malfunzionamento dei sistemi elettronici, nonostante la sua buona fede.

Pagamento multa: qual è il nuovo termine per pagare con carta o bonifico?

Nel 2016 [5], però, le cose relativamente al pagamento multa con carta o bonifico sono (parzialmente) cambiate.
La legge, infatti, attraverso una norma cosiddetta “salva-multe”, ha stabilito che «per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l’effetto liberatorio si produce se l’accredito a favore dell’amministrazione avviene entro due giorni dalla data di scadenza del pagamento».

Dunque, il rischio del pagamento multa con carta o bonifico non è stato risolto del tutto ma è stato almeno ridimensionato.  Ed infatti, la legge dice che i soldi della multa pagati mediante strumenti elettronici possono arrivare con ritardo sul conto corrente della polizia, purché non oltre due giorni dal termine previsto dalla legge.

In poche parole, questo significa che la legge concede una proroga agli automobilisti che decidono di avvalersi di carte di credito o bonifici, reputando valido il pagamento che venga accreditato anche due giorni dopo la scadenza naturale del termine, e cioè:

  • entro il settimo giorno (cinque più due) in caso di pagamento scontato;
  • fino al 62esimo giorno (sessanta più due) per la misura ridotta ordinaria.

Detto ancora diversamente, il pagamento delle multe per violazione delle norme del codice della strada eseguito con bonifico bancario sarà considerato tempestivo se eseguito entro i termini e a condizione che l’accredito avvenga entro due giorni dopo la scadenza.

In pratica ciò significa che se il trasgressore paga nei termini di legge (cinque giorni per il pagamento in misura minima con il trenta per cento di sconto o sessanta giorni per il pagamento in misura ridotta) con strumenti diversi dal contante o dal conto corrente postale (ad esempio con bonifico bancario) otterrà l’effetto liberatorio anche se l’accredito della somma avverrà entro due giorni dalla scadenza del termine.

Pagamento multa: si rischia ancora pagando con carta o bonifico?

Il problema non è stato del tutto risolto, perché resta comunque il rischio che il pagamento della multa con carta o bonifico giunga a corretta destinazione ben oltre i due giorni di tolleranza. Le complicazioni permangono soprattutto per quanti, incentivati dalla riduzione del trenta per cento, intendono pagare entro cinque giorni. Ed infatti, nonostante il “bonus” dei due giorni, i tempi restano strettissimi.

A tal proposito, visto che trattasi di una vera e propria corsa contro il tempo, è opportuno ricordare che, ai fini del calcolo dei termini, non si conta il giorno iniziale della contestazione o della notifica e che, al contrario, i giorni festivi vengono conteggiati, a meno che il termine di pagamento cada proprio in uno di essi (cioè, in un festivo): in questo caso, la scadenza viene spostata al primo giorno feriale utile.

Nel caso in cui il trasgressore decida di avvalersi dei metodi elettronici alternativi a quelli tradizionali, quindi, è sempre buona norma premunirsi e partire con largo anticipo.

La legge avrebbe potuto eliminare questa discriminazione nei confronti di chi sceglie un metodo di pagamento diverso dal contante collegando l’effetto liberatorio non alla data di accredito sul conto corrente del beneficiario, ma alla data di esecuzione del pagamento, poiché quest’ultima è controllabile dal multato.

Pagamento multa: come si fa?

Spiegato tutto quello che c’è da sapere circa il rischio del pagamento multa con carta o bonifico, vediamo concretamente come si fa. In realtà, è lo stesso verbale a indicare gli strumenti di pagamento ammessi e loro modalità.

Con il bonifico bancario online, nello specifico, si può pagare una multa stando a casa. In questa ipotesi, è sufficiente avvalersi di una postazione internet, accedere con le credenziali alla propria home banking (cioè, la pagina virtuale della propria banca di fiducia) e selezionare l’opzione bonifico online.

Dopodiché, è sufficiente inserire i dati riportati sul verbale, specificare la causale e completare l’operazione. Il pagamento si intenderà compiuto positivamente se giungerà sul conto del corpo di polizia che ha accertato l’infrazione non oltre due giorni dalle scadenza più volte citate nei paragrafi precedenti.

note

[1] Art. 200 codice della strada.

[2] Art. 201 codice della strada.

[3] Art. 202 codice della strada.

[4] Circ. n. 300/A/227/16/127/34 del 14 gennaio 2016.

[5]  Legge n. 49/2016 del 08.04.2016. 

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1 Commento

  1. Buongiorno,
    visto che siamo in tema, vorrei sapere se è possibile effettuare il pagamento di una multa con bonifico da un conto corrente intestato da una persona diversa dal proprietario della macchina (magari inserendo nel campo “debitore effettivo” il nome del proprietario). Grazie.

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