Diritto e Fisco | Articoli

Come togliere la responsabilità genitoriale

23 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 marzo 2018



Ricorso per ottenere la decadenza dalla responsabilità genitoriale: quando è possibile e come funziona.

Genitore assente o violento, che trascura il figlio o lo maltratta, o che con il proprio comportamento pregiudica la sana crescita del bambino (perché per esempio dipendente da alcool o droga). Cosa possono fare l’altro genitore e/o i familiari? Possono togliere la responsabilità genitoriale?

Il provvedimento più grave per un genitore, al di là ovviamente delle sanzioni penali qualora la condotta integri un vero e proprio reato (abbandono di minore, violazione degli obblighi di assistenza familiare, violenza, abusi ecc.), è la perdita della responsabilità genitoriale (fino a qualche tempo fa denominata “potestà” genitoriale) da intendersi come l’insieme dei poteri di decisione che entrambi i genitori hanno relativamente alla cura e all’educazione dei figli minori.

Si precisa che la decadenza dalla responsabilità genitoriale non ha funzione sanzionatoria, ma preventiva e cautelare, perché volta ad evitare che, in futuro, il protrarsi delle condotte negative del genitore possa danneggiare il figlio.

La responsabilità genitoriale presuppone un legame affettivo sincero tra genitore e figlio, una presenza morale e materiale che aiuti a far crescere il minore. Se manca questo presupposto, la responsabilità genitoriale non può che danneggiare il minore: la vicinanza e il “potere” di un genitore disinteressato al bene del figlio o addirittura violento ledono, anche irrimediabilmente, l’integrità psico fisica del minore.

Ecco perché il giudice può ordinare la perdita della responsabilità genitoriale e l’allontanamento del genitore dal figlio.

Vediamo quando si perde la responsabilità genitoriale e come fare affinché ciò avvenga.

Responsabilità genitoriale: quando si perde

Decadono dalla responsabilità genitoriale il padre o la madre che si disinteressino totalmente dei figli o si comportino in modo pregiudizievole per la loro crescita.

Il giudice pronuncia il provvedimento di decadenza dalla potestà sui figli qualora la madre o il padre:

1) non adempia ai propri doveri di genitore e cioè:

  • non provveda al mantenimento, all’istruzione e all’educazione del figlio;
  • violi gli obblighi di assistenza familiare (abbandonando la casa familiare o non procurando i mezzi di sussistenza alla famiglia o dilapidando i beni del minore);
  • si disinteressi del bambino, senza cercarlo o rifiutandolo e senza partecipare ai momenti importanti della sua vita. È per esempio il caso di un padre che, pur pagando gli alimenti al figlio, dimostri di non essere “affettivamente” presente;

2) abusi dei propri poteri di genitore e cioè:

  • maltratti il bambino o l’altro genitore (con evidente turbamento per il minore);
  • abusi dei mezzi di correzione nei confronti del figlio, tramite violenza fisica o psicologica (per esempio, lo picchi in modo eccessivamente violento e sproporzionato rispetto all’ “errore” del bambino).

3) in generale, tenga comportamenti tali da pregiudicare la sana crescita del bambino o crei situazioni di particolare gravità. Si pensi ai casi di genitori tossicodipendenti o alcolizzati.

Come fare per togliere la responsabilità genitoriale

Il provvedimento di decadenza della responsabilità genitoriale è adottato su ricorso dell’altro genitore, dei parenti o del pubblico ministero. Il ricorso deve essere presentato al Tribunale per i Minorenni della circoscrizione in cui ha sede il minore.

Se, tuttavia, è in corso un procedimento di separazione o divorzio dei genitori, il ricorso per ottenere la decadenza dalla responsabilità genitoriale, va presentato dinanzi al Tribunale ordinario. In tale ipotesi, infatti, e fino alla definitiva conclusione del procedimento, le azioni dirette a ottenere provvedimenti che limitano o escludono la responsabilità genitoriale restano di competenze del giudice ordinario, in qualità di giudice del conflitto familiare.

Una volta presentato il ricorso, il tribunale provvede in camera di consiglio, assunte informazioni e sentito il pubblico ministero; dispone, inoltre, l’ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento. Nei casi in cui il provvedimento è richiesto contro il genitore, questi deve essere sentito.

In caso di urgente necessità il tribunale può adottare, anche d’ufficio, provvedimenti temporanei nell’interesse del figlio.

Decadenza potestà genitoriale: cosa decide il giudice

Il giudice può pronunciare la decadenza dalla responsabilità genitoriale quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio. Il giudice può anche ordinare, se vi sono gravi motivi, l’allontanamento del figlio dalla residenza familiare o l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore.

In ogni caso, quando o la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza, ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice, secondo le circostanze, può adottare i provvedimenti più convenienti e può anche disporre l’allontanamento dalla residenza familiare o l’allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore.

Perdita della responsabilità genitoriale: cosa comporta

Il genitore che decade dalla responsabilità nei confronti dei figli perde il potere di decisione nei loro confronti, il potere di scelta relativo alla loro cura ed educazione nonché il potere di rappresentarli in giudizio e di amministrare i loro beni.

Nonostante la perdita di potestà, il genitore resta obbligato al mantenimento dei figli.

Il genitore che perde la potestà non perde ovviamente la qualità di padre o madre e pertanto può sempre frequentare il bambino, con eventuale regolamentazione del diritto di visita. La frequentazione del figlio, nei casi più gravi, può tuttavia essere vietata dal giudice, il quale può disporre l’allontanamento del minore o del genitore.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI