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Lo sai che? Donazione di somme di modico valore: occorre il notaio?

Lo sai che? Pubblicato il 23 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 febbraio 2018

Dovrei fare una donazione consistente per un importo di 80.000 euro ad una persona che non ha nessun grado di parentela con me. Intendo procedere con un bonifico. Cosa devo fare per non incorrere in problemi legali o di fisco? Occorre necessariamente un notaio?

Innanzitutto è bene precisare che per la donazione non sono previste forme solenni se la stessa ha ad oggetto somme di modico valore.

Tuttavia la legge non dice quando una donazione possa considerarsi di modico valore. A tal fine, per stabilirlo, bisogna prendere in considerazione il patrimonio e le condizioni economiche sia del donante che del donatario.

Infatti, il concetto di “modico valore” non è assoluto ed uguale per tutti: lo stesso importo può essere considerato modico per alcuni e non modico per altri.

Supponendo che la somma di 80mila euro sia di valore non modico sarà necessario trasferirla mediante atto pubblico di donazione da concludersi dinanzi al notaio.

La conclusione di tale atto pubblico è prevista dalla legge a pena di nullità della donazione.

Peraltro, il trasferimento di denaro effettuato con bonifico bancario è un sistema di pagamento tracciabile e, dunque, della donazione così effettuata rimane traccia anche e soprattutto ai fini fiscali.

Infatti, in ordine agli aspetti fiscali si sottolinea che l’aliquota da applicare per il calcolo dell’imposta prevista per la donazione varia in funzione del rapporto di parentela intercorrente tra donante e donatario.

In questo caso, essendo il beneficiario della donazione un soggetto estraneo alla famiglia l’atto sconterà un’aliquota dell’8% da calcolare sulla base imponibile (€ 80.000,00). Inoltre, ai fini della determinazione del costo complessivo dell’atto, a quanto sopra esposto va aggiunto l’onorario del notaio, il cui importo non è dato conoscere ma che sicuramente sarà proporzionato al valore dell’affare.

Alla luce di ciò è evidente che effettuare una donazione senza il rispetto dei crismi di legge espone in primo luogo a possibili conseguenze fiscali (accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate), nonché a conseguenze sul piano civilistico.

In proposito si precisa al lettore che ha diritto di chiedere al notaio tutte le informazioni che le interessano relativamente ad un eventuale preventivo di spesa.

Per il resto non sono previste altre particolari formalità per effettuare la donazione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Chiara Samperisi


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1 Commento

  1. Capire se la franchiglia riguarda anche i 3 mila euro se donati ad un cugino
    un parente,un amico. ” 6%100 , 8%100 ”

    ” Capire se le cifre donate da me erano modiche e quindi lo stesso soggette
    alla franchiglia ”

    ” Se tali cifre indistintamente da quanto si dona,anche 10-100-200 euro siano da tassare se dati da un cugino,amico, parente. ”
    Lo stesso per quanto riguarda anche un bene da donare, quindi aldilà di ogni franchiglia.

    ” Se entro 2 9 9 9 9 euro si possono donare soldi senza tracciamenti, in tal caso non vale tale regola per qualunque cifra regalata da un amico, cugino?

    ” Se faccio la carità con soldi regalati, oppure un regalo con soldi regalati da mia nonna,avendo risparmiato dovrò chiamare il notaio, oppure pagare le tasse sulla cifra regalata
    o su un regalo di qualunque genere, anche una console?

    ” Qualcuno di buona volontà che chiarisca questi miei dubbi? “

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