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Lo sai che? Pensione anticipata precoci caregiver

Lo sai che? Pubblicato il 23 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 23 febbraio 2018

Chi ha diritto alla pensione con 41 anni di contributi per assistenza familiari disabili?

I caregiver, cioè coloro che assistono, da almeno 6 mesi, un familiare sino al 2° grado, convivente e con handicap in situazione di gravità, possono ottenere non soltanto il prepensionamento con un minimo di 63 anni di età (ora 63 anni e 5 mesi, a causa dell’aumento a 67 anni dell’età pensionabile, dal 2019), ossia l’Ape sociale, ma anche la pensione anticipata con 41 anni di contributi (dal 2019, con 41 anni e 5 mesi di contributi, per effetto dell’innalzamento dei requisiti legati alla speranza di vita media), se lavoratori precoci e se appartenenti alle stesse categorie beneficiarie dell’Ape social.

Facciamo allora un breve punto della situazione e vediamo chi ha diritto alla pensione anticipata precoci caregiver e quali sono i requisiti richiesti.

Quali requisiti bisogna possedere per essere lavoratori precoci?

Sono considerati lavoratori precoci, ai fini del diritto alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, coloro che possiedono almeno 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro accreditata prima del compimento del 19° anno di età.

Quali requisiti bisogna possedere per ottenere la pensione anticipata precoci caregiver?

Oltre a questo primo fondamentale requisito, ed al possesso di almeno 41 anni di contributi (accreditati presso gestioni facenti capo all’Inps; non contano i contributi accreditati presso le casse dei liberi professionisti), per ottenere la pensione anticipata in qualità di caregiver bisogna:

  • essere iscritti, a partire da una data precedente al 1° gennaio 1996, presso una forma di previdenza obbligatoria (fondo pensioni lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti, gestioni sostitutive ed esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria, gestione separata dell’Inps…);
  • assistere continuativamente, da almeno 6 mesi (alla data della domanda), un familiare convivente di 1° grado, oppure il coniuge o il partner dell’unione civile, portatore di handicap in situazione di gravità ai sensi della Legge 104;
  • dal 2018 possono accedere alla misura anche coloro che assistono continuativamente, da almeno 6 mesi, un disabile convivente portatore di handicap grave, se familiare entro il 2° grado, qualora i suoi genitori o il coniuge abbiano compiuto 70 anni, oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti;
  • aver cessato l’attività lavorativa: in particolare, il trattamento pensionistico liquidato in base al requisito ridotto non è cumulabile con redditi da lavoro, subordinato o autonomo, per un periodo di tempo corrispondente alla differenza tra il requisito ordinario per la pensione anticipata e l’anzianità contributiva al momento del pensionamento; in buona sostanza, se un lavoratore si pensiona con 41 anni di contributi, considerando che l’attuale requisito per la pensione anticipata ordinaria è pari a 42 anni e 10 mesi di contributi, prima di potersi rioccupare bisogna attendere un anno e 10 mesi, ovvero il lasso di tempo corrispondente all’anticipo.

Domanda pensione lavoratori precoci caregiver

Per accedere alla pensione con 41 anni di contributi, bisogna in primo luogo presentare domanda all’Inps per il riconoscimento dei requisiti che danno diritto al trattamento, attraverso il servizio web “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale e Beneficio precoci”, oppure tramite patronato.

Per presentare la domanda attraverso il sito web dell’Inps bisogna essere in possesso delle apposite credenziali (pin dispositivo, spid almeno di 2° livello o cns).

In particolare:

  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2018 deve presentare domanda per il riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 1° marzo 2018; sarà possibile presentare la domanda tardivamente entro il 15 luglio 2018 (ma si attende la regolamentazione operativa in merito);
  • chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2019 dovrà presentare domanda di certificazione dei requisiti entro il 1° marzo 2019;
  • la domanda deve essere presentata, successivamente, entro il 1° marzo di ogni anno: la misura, difatti, non ha una scadenza come l’Ape.

Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate non oltre il 30 novembre di ogni anno, possono ugualmente essere prese in considerazione, ma solo se residuano le necessarie risorse finanziarie.

Ad ogni modo, alla presentazione della domanda di certificazione non è necessario possedere tutti i requisiti richiesti, ma solo quelli specificamente previsti per la categoria di lavoratori in cui si rientra (ossia, per quanto riguarda i caregiver, l’assistenza del familiare convivente disabile grave da almeno 6 mesi), oltre, ovviamente, all’accredito di 12 mesi di contributi da effettivo lavoro prima del compimento dei 19 anni. Il requisito dei 41 anni di contributi può essere maturato anche in via prospettica, purché entro l’anno in corso.

L’Inps, una volta presentata la domanda di certificazione dei requisiti, comunica il suo accoglimento, o meno, non solo sulla base dei requisiti personali, ma anche sulla base delle risorse disponibili per il beneficio.

Una volta certificati i requisiti da parte dell’Inps, può essere presentata la domanda vera e propria di pensione anticipata, sempre attraverso il servizio “Domanda Pensione, Ricostituzione, Ratei, Ecocert, Ape Sociale e Beneficio precoci”, oppure tramite patronato.


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2 Commenti

  1. Probabilmente l’articolo riporta un piccolo errore, all’inizio è presente tale affermazione (dal 2019, con 41 anni e 5 mesi di contributi, per effetto dell’innalzamento dei requisiti legati alla speranza di vita media).
    Se non ricordo male i Careviger sono considerati lavori gravosi/usuranti e inseriti nelle liste del lavoratori ai quali non viene applicata la legge su aspettativa di vita.
    Quindi sono esonerati dalla maggiorazione dei 5 mesi dal 2019.
    Correggetemi se commetto errori.
    Grazie

  2. Salve,sono un lavoratore che ha fatto richiesta ape social come assistente di mia mamma disabile convivente,ho ottenuto il si al’accesso alla prima domanda di riconoscimento dei requisiti,successivamente fatta domanda di accesso al beneficio,ha tutto oggi la mia domanda è in lavorazione.Vorrei gentilmente sapere se nel caso di decesso di mia mamma disabile prima della effettiva concessione,visti i tempi lunghissimi da parte dell’Inps,se il beneficio mi viene comunque concesso.Grazie per la gentile risposta,distinti saluti.

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