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Pagare in contanti o in assegno: 10 cose da sapere

26 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 febbraio 2018



Contanti, assegni, libretti al portatore: tutti i limiti, i divieti e le regole da rispettare.

Pago in contanti, assegno o libretto al portatore? La scelta non deve essere adottata solo sulla base di ragioni di comodità o praticità, ma anche nella consapevolezza delle regole riguardanti i vari strumenti di pagamento. In particolare occorre chiedersi: cosa cambia tra contanti, assegni e libretti? A cosa è opportuno prestare attenzione per non sbagliare? Quali sono i limiti di utilizzo dei contanti o degli assegni?

L’Associazione Bancaria Italiana ha pubblicato un vademecum utile per consigliare i cittadini e ricordare loro le principali regole di utilizzo degli strumenti di pagamento: assegni, libretti al portatore e contanti. In particolare vengono semplificate le regole previste dalle norme in materia di antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo.

Limiti pagamento in contanti

La legge vieta i trasferimenti di contanti e titoli al portatore di importo superiore a 3mila euro tra soggetti non abilitati (per esempio banche). Più precisamente è vietato il trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, siano essi persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento, è complessivamente pari o superiore a 3.000 euro.

Il trasferimento superiore a questo limite, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che sono appositamente frazionati e può essere eseguito esclusivamente per il tramite di banche, Poste italiane S.p.a., istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.

Il trasferimento effettuato per il tramite degli intermediari bancari e finanziari avviene mediante disposizione accettata per iscritto dagli stessi, previa consegna ai medesimi intermediari della somma in contanti. A decorrere dal terzo giorno lavorativo successivo a quello dell’accettazione, il beneficiario ha diritto di ottenere il pagamento nella provincia del proprio domicilio.

Limiti pagamento con assegni

La legge vieta l’emissione di assegni bancari e postali per importi superiori a mille euro privi dell’indicazione del beneficiario o della clausola di non trasferibilità.

I moduli di assegni bancari e postali sono rilasciati dalle banche e da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità. Il cliente può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli di assegni bancari e postali in forma libera.

Sono inoltre vietati:

  • assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente, girati per finalità diverse dall’incasso;
  • assegni circolari, vaglia postali e cambiari emessi senza l’indicazione del beneficiario o della clausola di non trasferibilità. Gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari sono emessi con l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità. Il rilascio di assegni circolari, vaglia postali e cambiari, di importo inferiore a 1.000 euro può essere richiesto, per iscritto, dal cliente senza la clausola di non trasferibilità
  • Il richiedente di assegno circolare, vaglia cambiario o mezzo equivalente, intestato a terzi ed emesso con la clausola di non trasferibilità, può chiedere il ritiro della provvista previa restituzione del titolo all’emittente.

Limiti libretti di risparmio e al portatore

La legge prevede il divieto di trasferimento di libretti al portatore; questi ultimi, ove esistenti, sono estinti dal portatore entro il 31 dicembre 2018. In caso di violazione del divieto si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 500 euro.

É vietata l’apertura in qualunque forma di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia: la violazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di un importo che va da 3mila a 50mila euro.

E’ inoltre vietato l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia aperti presso Stati esteri; la violazione comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di un importo che va dal 10% al 40% del saldo.

Pagamenti: 10 cose da sapere

In sintesi, dunque, quando si sceglie lo strumento di pagamento (contanti, assegni, libretti al portatore) occorre prestare attenzione alle seguenti regole:

Limiti contanti

E’ vietato il trasferimento tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (ad esempio banche), di denaro contante e di titoli al portatore (ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario) di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro;

Limiti assegni

Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare – oltre a data e luogo di emissione, importo e firma – l’indicazione del beneficiario e la clausola “non trasferibile”. Fai quindi attenzione se utilizzi un modulo di assegno che hai ritirato in banca da molto tempo e verifica se l’assegno reca la dicitura “non trasferibile”. Se la dicitura non è presente sull’assegno ricordati di apporla per importi pari o superiori a 1.000 euro;

Moduli assegni

Le banche, alla luce delle disposizioni di legge, consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità;

Assegni in forma libera

Chi vuole utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 1.000 euro, può farlo presentando una richiesta scritta alla propria banca;

Assegno “non trasferibile”

Per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera e cioè senza la dicitura “non trasferibile” è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca versa allo Stato;

Conti o libretti anonimi

E’ vietata l’apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia ed è anche vietato il loro utilizzo anche laddove aperti in uno Stato estero; i libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi solo in forma nominativa e cioè intestati ad una o più determinate persone;

Scadenza libretti al portatore

Per chi detiene ancora libretti al portatore è prevista una finestra di tempo per l’estinzione, con scadenza il 31 dicembre 2018, resta comunque vietato il loro trasferimento;

Sanzioni contanti

In caso di violazioni per la soglia dei contanti e degli assegni (come la mancata indicazione della clausola “Non trasferibile”) la sanzione varia da 3.000 a 50.000 euro;

Sanzioni libretti al portatore

Per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro. La stessa sanzione si applica nel caso di mancata estinzione dei libretti al portatore esistenti entro il termine del 31 dicembre 2018;

Sanzioni libretti e conti anonimi

Per l’utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia la sanzione è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo.


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