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Agevolazioni prima casa: come fare richiesta

21 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 marzo 2018



Come pagare le imposte ridotte quando si acquista la prima casa: la guida.

Chi intende acquistare la prima casa di abitazione, da un privato o da un’azienda, può fare richiesta delle agevolazioni prima casa e pagare le imposte in misura ridotta. Affinché si possano richiedere le agevolazioni fiscali l’immobile da acquistare deve essere prima casa. La prima casa è la prima abitazione di proprietà. Tutti gli immobili acquistati successivamente sono “seconde case” e ad esse non si applicano le agevolazioni previste per la prima. Ma non basta. La prima casa deve avere altri requisiti specificamente individuati dalla legge. Vediamo quali sono e come fare richiesta delle agevolazioni prima casa.

Agevolazioni prima casa: quali sono

Quando si compra con i benefici “prima casa”, le imposte di registro, ipotecarie e catastali, oltre l’Iva, sono ridotte. In particolare

– se il venditore è un privato o un’impresa che vende in esenzione Iva:

  • imposta di registro proporzionale nella misura del 2%
  • imposta ipotecaria fissa di 50 euro
  • imposta catastale fissa di 50 euro

Per quanto riguarda l’imposta di registro, se si applica la regola del prezzo valore, il 2% deve essere calcolato sul valore catastale. Esso si ottiene moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per il coefficiente 110.

In ogni caso, l’imposta di registro proporzionale (2%) non può essere di importo inferiore a 1.000 euro. Tuttavia, l’importo effettivamente da versare potrebbe risultare inferiore per effetto dello scomputo dell’imposta proporzionale già versata sulla caparra (quando è stato registrato il contratto preliminare) o per effetto del credito d’imposta per l’acquisto della “prima casa”.

– se si acquista da un’impresa, con vendita soggetta a Iva:

  • Iva ridotta al 4% del prezzo di vendita;
  • imposta di registro fissa di 200 euro
  • imposta ipotecaria fissa di 200 euro
  • imposta catastale fissa di 200 euro

Gli atti assoggettati all’imposta di registro proporzionale e tutti gli atti e le formalità necessari per effettuare gli adempimenti presso il catasto e i registri immobiliari sono esenti dall’imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie.

Agevolazioni prima casa: requisiti

Le agevolazioni fiscali prima casa sono riconosciute in presenza delle seguenti condizioni:

Categoria immobile

L’abitazione deve appartenere a una delle seguenti categorie catastali:

  • A/2 (abitazioni di tipo civile)
  • A/3 (abitazioni di tipo economico)
  • A/4 (abitazioni di tipo popolare)
  • A/5 (abitazioni di tipo ultra popolare)
  • A/6 (abitazioni di tipo rurale)
  • A/7 (abitazioni in villini)
  • A/11 (abitazioni e alloggi tipici dei luoghi).

Le agevolazioni “prima casa” non sono ammesse per l’acquisto di un’abitazione appartenente alle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (abitazioni in ville) e A/9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici e storici).

Le agevolazioni spettano anche per l’acquisto delle pertinenze, classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (per esempio, rimesse e autorimesse) e C/7 (tettoie chiuse o aperte), limitatamente a una pertinenza per ciascuna categoria.

È necessario, tuttavia, che le stesse siano destinate in modo durevole a servizio dell’abitazione principale e che questa sia stata acquistata beneficiando delle agevolazioni “prima casa”.

Ubicazione immobile

L’abitazione deve trovarsi nel territorio del comune in cui l’acquirente ha la propria residenza.

Se residente in altro comune, entro 18 mesi dall’acquisto, l’acquirente deve trasferire la residenza in quello dove è situato l’immobile. La dichiarazione di voler effettuare il cambio di residenza deve essere contenuta, a pena di decadenza, nell’atto di acquisto.

Il cambio di residenza si considera avvenuto nella data in cui l’interessato presenta al comune la dichiarazione di trasferimento.

Si ha ugualmente diritto alle agevolazioni quando l’immobile si trova:

  • nel territorio del comune in cui l’acquirente svolge la propria attività (anche se svolta senza remunerazione, come, per esempio, per le attività di studio, di volontariato, sportive)
  • nel territorio del comune in cui ha sede o esercita l’attività il proprio datore di lavoro, se l’acquirente si è dovuto trasferire all’estero per ragioni di lavoro
  • nell’intero territorio nazionale, purché l’immobile sia acquisito come “prima casa” sul territorio italiano, se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero.

Per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia non è richiesta la condizione della residenza nel comune di ubicazione dell’immobile acquistato con le agevolazioni prima casa.

Agevolazioni prima casa: come richiederle

Al fine di beneficiare delle agevolazioni prima casa l’acquirente deve rendere, al momento della stipula del rogito, un’apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui dichiara:

a) che l’immobile è ubicato nel territorio del comune:

  • dove ha la residenza;
  • oppure dove si impegna a stabilire entro 18 mesi, dalla data di apertura della successione, la propria residenza;
  • oppure dove svolge la propria attività;

b) di non essere titolare, esclusivo o in comunione con il coniuge dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio del comune in cui è situato l’immobile agevolato.

c) di non essere titolare, neppure per quote (anche in regime di comunione legale), su tutto il territorio nazionale dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione e nuda proprietà di altra casa di abitazione acquistata beneficiando delle agevolazioni fiscali “prima casa”.

d) che i locali trasferiti sono destinati ad abitazione non di lusso secondo i criteri di cui al D.M. 2/8/69, pubblicato sulla G.U. n. 218 del 27/8/1969.

e) di essere a conoscenza che in caso di rivendita nel quinquennio successivo alla data di acquisizione, decadrà dalle concesse agevolazioni, a meno che entro un anno dall’alienazione non proceda all’acquisto di altro immobile da adibire a propria abitazione principale.


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