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Lo sai che? Come denunciare una persona che legge le tue email

Lo sai che? Pubblicato il 27 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 febbraio 2018

Leggere la posta elettronica di un’altra persona è reato: vediamo come e quando si può sporgere denuncia

Lasci il cellulare sul tavolo, o il computer acceso in ufficio, e scopri che il tuo amico o il tuo collega sono sempre pronti, non appena ti allontani e senza chiederti il permesso, a leggere tutte le tue e-mail sia personali che di lavoro? Sei preoccupato (oltre che deluso) e vuoi agire per tutelare te, la tua privacy e la tua attività professionale, per cui ti chiedi come denunciare una persona che legge le tue email? In questo articolo cercheremo di darti una risposta.

La tutela delle comunicazioni secondo la Costituzione

Se la nostra costituzione, tra i principi inviolabili annovera proprio quello relativo alla libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni altra comunicazione [1], significa che si tratta di qualcosa di veramente importante. La nostra carta costituzionale specifica che la limitazione della corrispondenza e delle comunicazioni può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla legge; insomma, la corrispondenza e la comunicazione sono particolarmente tutelate e garantite dalle norme del nostro ordinamento. Ma cosa si intende per corrispondenza o comunicazione?

Con l’evolversi della società ovviamente anche il concetto di corrispondenza è mutato; oggi non si limita soltanto alla forma epistolare ma racchiude tutte le nuove forme di comunicazione, come per esempio le e-mail. La corrispondenza può, dunque, essere epistolare, telegrafica o telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza.

La comunicazione, per essere tale, deve avere delle caratteristiche specifiche, ovvero deve:

  • essere attuale (inizia da un mittente ed arriva ad un destinatario);
  • avere un destinatario determinato o determinabile;
  • essere segreta, rivolta ad uno scambio interpersonale e non alla collettività, a prescindere dal mezzo usato.

La tutela garantita dal nostro ordinamento è rivolta sia al mittente che al destinatario. Ma allora che succede se leggono la mia posta (di destinatario o mittente), le mie lettere o in particolare le mie e-mail? Chi legge le tue e-mail senza il tuo permesso potrebbe incappare in un reato penale, vediamo quale.

Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico

Chiunque si introduce abusivamente in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza, ovvero vi resta contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, è punito con la reclusione fino a tre anni [2]. Questo significa che se un tuo collega accede al tuo pc, ed alla tua casella di posta elettronica (senza tua autorizzazione), al fine di controllare dei tuoi dati personali o verificare delle tue cartelle private, sappi che lui sta violando la tua riservatezza, sta commettendo un reato penale e puoi denunciarlo. Non è necessario, ai fini della configurazione del reato, che il soggetto inserisca la password per accedere alla e-mail, basta che vi si mantenga contro la volontà del titolare della stessa.

La pena è aumentata (è della reclusione da uno a cinque anni):

  • se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio, con abuso di poteri o con violazione dei doveri inerenti alla professione di investigatore privato, o con abuso della qualità di operatore del sistema;
  • se il colpevole, per commettere il fatto, usa violenza sulle cose o sulle persone, ovvero se è armato;
  • se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l’interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.

Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza

Il nostro ordinamento punisce con la reclusione fino ad un anno e la multa da 30 a 516 euro, chiunque:

  • apprende il contenuto di una corrispondenza chiusa (che non è diretta a lui);
  • o sottrae (o fa sparire), una corrispondenza chiusa o aperta (non diretta a lui), al fine di conoscerne il contenuto o di farlo conoscere ad altri [3].

Prendere cognizione del contenuto di una corrispondenza non ne comporta necessariamente la lettura; è possibile essere condannati anche soltanto per essere entrati nella posta elettronica di un altro soggetto ed avere appreso che costui aveva ricevuto una e-mail da Tizio (pur non avendone letto il contenuto). Ma vediamo allora come denunciare una persona che legge le tue e-mail.

Come denunciare chi legge le tue e-mail

In questo articolo abbiamo analizzato soltanto due ipotesi di reato che potrebbero configurarsi qualora un  soggetto leggesse le tue e-mail; ovviamente ogni caso è a sé ed è necessario valutarlo e contestualizzarlo nei minimi dettagli per stabilire se e che tipo di norma si sta violando.

Qualora tu ritenga che vi siano elementi che integrano le fattispecie di reato qui descritte (o altre ancora), puoi recarti in procura, dalla polizia o dai carabinieri e denunciare il fatto. Potrai portare con te una denuncia già scritta o far raccogliere le tue dichiarazioni dai carabinieri più vicini alla tua abitazione che redigeranno un verbale (di cui dovrai farti rilasciare copia). Sappi che si tratta (tranne nelle ipotesi di aumento di pena) di reati perseguibili a querela; è necessario, dunque, che provvedi a sporgerla entro tre mesi da quando hai notizia del reato e che dichiari la precisa volontà di vedere punito il colpevole.

note

[1] Art. 15 Cost.

[2] Art. 615 ter cod. pen.

[3] Art. 616 cod. pen.


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