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Lo sai che? Pensione anticipata precoci, come presentare la domanda

Lo sai che? Pubblicato il 26 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 26 febbraio 2018

Scade il 1° marzo 2018 il termine per presentare la domanda di pensione anticipata con 41 anni di contributi.

Il tempo stringe per i lavoratori precoci che vogliono fruire della possibilità di pensionarsi con soli 41 anni di contributi: l’Inps, con una recente circolare, ha difatti ricordato che il termine per presentare le domande per la cosiddetta pensione anticipata quota 41 scade il 1° marzo 2018 [1]. Sarà comunque possibile, dopo questa data, presentare la domanda tardivamente ma, in questo caso, potrà essere accolta solo se vi sono risorse residue.

Per poter presentare la domanda nel 2018, ad ogni modo, è necessario che i 41 anni di contributi, assieme agli altri requisiti richiesti per le specifiche categorie di beneficiari della pensione anticipata precoci, siano maturati entro il 31 dicembre 2018. Chi matura i requisiti nel 2019 deve inviare la domanda per il beneficio precoci, invece, entro il 1° marzo 2019, oppure può inviare l’istanza tardivamente entro il 30 novembre 2019: la pensione anticipata con 41 anni di contributi (che dal 2019 si potrà ottenere con 41 anni e 5 mesi di contributi, per effetto degli incrementi legati alla speranza di vita media), difatti, è una misura permanente, che non ha scadenza.

Ma procediamo per ordine e vediamo, in merito alla pensione anticipata precoci, come presentare la domanda e quali sono tutti gli adempimenti necessari e le scadenze.

Chi ha diritto alla pensione anticipata precoci

Ricordiamo che la pensione anticipata per i lavoratori precoci può essere ottenuta, innanzitutto, soltanto coloro che possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro accreditati prima del compimento del 19º anno di età, se iscritti alla previdenza obbligatoria prima del 1996 ed appartenenti a particolari categorie tutelate: disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi dal 74% in su e addetti ai lavori gravosi.

Domanda di certificazione del diritto a pensione anticipata precoci

Il primo passo per ottenere la pensione con 41 anni di contributi è inviare domanda all’Inps di certificazione del diritto alla pensione anticipata precoci. Questa domanda può essere inviata tramite patronato, o direttamente dall’interessato attraverso il portale web dell’Inps, se possiede le credenziali di accesso (codice Pin dispositivo, carta nazionale dei servizi o identità unica digitale Spid di secondo livello).

Eseguito l’accesso al portale, bisogna seguire il percorso: “Domanda di prestazione pensionistica: pensione, ricostituzione, ratei maturati e non riscossi, certificazione del diritto a pensione”; bisogna poi cliccare su “Nuova domanda” nella colonna di sinistra.

La domanda di certificazione dei requisiti, per chi matura i requisiti richiesti entro il 31 dicembre 2018, può essere inviata entro il 1° marzo 2018. Come abbiamo detto, possono essere prese in considerazione anche le domande pervenute dopo queste date, purché entro il 30 novembre 2018, ma solo se vi sono risorse residue.

Certificazione dell’Inps del diritto a pensione

Una volta ricevute le domande di certificazione dei requisiti, l’Inps deve verificare, in base al numero dei richiedenti e dal perfezionamento o meno delle condizioni richieste (non tutti i requisiti, comunque, devono essere perfezionati alla domanda di certificazione, in quanto alcuni possono essere certificati dall’Inps in prospettiva, come il possesso dei 41 anni di contributi), quali sono i beneficiari della pensione agevolata. Ai beneficiari è inviata una comunicazione dall’istituto in cui sono certificati i requisiti per la pensione anticipata precoci.

L’Inps, in particolare, comunicherà agli interessati l’esito dell’istruttoria della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio:

  • entro il 30 giugno per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 1° marzo;
  • entro il 31 dicembre per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 30 novembre.

Domanda di pensione anticipata precoci

Una volta certificati i requisiti, gli interessati possono inviare la domanda di pensione anticipata precoci, utilizzando sempre gli stessi mezzi, patronato o sito web dell’Inps. Nello specifico, per presentare la domanda di pensione anticipata, bisogna accedere al sito dell’Inps con le proprie credenziali (codice fiscale e Pin, oppure carta nazionale dei servizi, o identità digitale Spid) e seguire il percorso: “Pensione anticipata/Pensione anticipata/Lavoratori precoci”.

Esiste anche la possibilità, per chi possiede già tutti i requisiti per la pensione anticipata con 41 anni di contributi, di inviare la domanda di certificazione del diritto alla pensione assieme alla domanda di pensione vera e propria. Per l’ok al trattamento e la sua liquidazione, però, si deve sempre aspettare la risposta dell’Inps.

Quando viene pagata la pensione anticipata precoci

La pensione anticipata precoci decorre, ricorrendone i requisiti, dal mese successivo alla presentazione della domanda.

Per gli iscritti alle gestioni esclusive dell’assicurazione generale obbligatoria, la pensione decorre dal giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro.

Se la pensione anticipata precoci è ottenuta attraverso il cumulo dei contributi, la decorrenza è dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

Per le nuove categorie di beneficiari della pensione anticipata precoci (caregiver che assistono parenti o affini sino al 2° grado, nuove categorie di addetti ai lavori usuranti, nuove categorie di disoccupati), che abbiano presentato sia la domanda di verifica delle condizioni sia quella di accesso al beneficio entro il 1 marzo 2018,  la pensione anticipata avrà decorrenza, in deroga al regime stabilito per il 2018,  dal primo giorno del mese successivo al perfezionamento di tutti i requisiti, compresa la cessazione dell’attività lavorativa. Il trattamento non potrà in ogni caso avere decorrenza anteriore al 1° febbraio 2018.

Questo, perché coloro che rientrano nelle citate categorie non hanno potuto, in precedenza, presentare la domanda di verifica delle condizioni di accesso, nonché la domanda di accesso ai benefici in parola completa di tutti gli elementi necessari per l’istruttoria.

note

[1] Inps Circ. 33/2018.


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1 Commento

  1. Sono un lavoratore sordomuto, ho 38,5 anni contributivi, ho iniziato a lavorare nel 1979 a 16 anni. Sono ancora occupato e ho fatto domanda di certificazione lavoratore precoce quota 41 (38,5 contributivi + 3 anni figurativi in base all’articolo 80, comma 3 della legge 388/2000 che consente ai lavoratori sordomuti, agli invalidi civili per qualsiasi causa ai quali). Se mi verrà accettata la domanda di certificazione cosa dovrei fare? Licenziarmi dal lavoro e fare la domanda di pensione? La mia preoccupazione è proprio questa, in quanto non so se domanda di pensione è sicura al 100% in quanto è collegata alla disponibilità dei fondi stanziati. Cordialmente saluto.

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