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Bollo auto: la consegna dell’auto al concessionario non esonera dalla tassa

11 dicembre 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 dicembre 2012



Domanda: Ho affidato, nel 2010, la mia auto a un concessionario per venderla (conferendogli una procura notarile), ma ciò nonostante ho ricevuto un avviso di accertamento per mancato pagamento del bollo per l’anno 2011. Devo pagare anche se non ho più il possesso del mezzo?

Risposta: Si; bisogna adempiere tempestivamente all’onere tributario e successivamente rifarsi sul concessionario che non ha rispettato le procedure previste dalla legge.

Sono esentati coloro che, mediante idonea documentazione [2], attestino inequivocabilmente all’A.C.I. o agli uffici del registro o delle entrate la perdita della proprietà o della disponibilità dell’autoveicolo [3].

La procura a vendere non rientra nella documentazione idonea: questo perché è un atto mediante il quale un soggetto viene delegato e autorizzato dal proprietario del veicolo a procacciare potenziali acquirenti; ma nulla toglie a quest’ultimo di continuare a utilizzare la vettura (anche se raramente succede).

Nonostante ciò, la legge prevede la possibilità di interrompere il pagamento del bollo, a patto che, in seguito alla stipula della procura speciale tra il proprietario del veicolo e il concessionario, quest’ultimo inserisca la vettura nell’elenco “esenzioni” e lo trasmetta, nei tempi previsti dalla normativa vigente, all’ente preposto al controllo delle tasse automobilistiche [4].

Tramite questa procedura, l’Amministrazione finanziaria o l’ente cui è affidata la riscossione vengono a conoscenza della perdita del possesso dell’autoveicolo da parte del proprietario, al fine di disporre l’interruzione dell’obbligo tributario.

In caso contrario, l’Amministrazione avrà pieno titolo per richiedere il pagamento del bollo, poiché il proprietario risulterà, dai pubblici registri, in possesso del mezzo. A quest’ultimo non resterà che pagare quanto richiesto e successivamente rivolgersi all’autorità giudiziaria affinché accerti la condotta negligente del concessionario [5] e lo condanni al risarcimento dei danni subiti dal proprietario del veicolo.

La foto del presente articolo è un’opera artistica di Raffaella Mari. Ogni riproduzione riservata. ©

 

 

note

[1] Art. 5, comma 32, d.lgs. 953/82.

[2] Consistente in:

– provvedimenti giurisdizionali definitivi;

– atti e provvedimenti definitivi di autorità amministrative;

– atti pubblici di vendita o privati con firma autenticata nelle forme di legge;

– denunce di furto o di appropriazione indebita;

– dichiarazione di rottamazione del veicolo rilasciata da imprese autorizzate;

– decorrenza effetti;

– dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

[3] Circolare del Ministro delle Finanze n. 122/E del 11.05.1998.

[4] Art. 5, comma 44, d.lgs. 953/82.

[5] Violazione Circolare del Ministro delle Finanze n. 122/E del 11.05.1998.

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