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Imposta di registro: deve pagarla il notaio?

27 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 febbraio 2018



Notaio responsabile di imposta: che significa? Chi deve pagare l’imposta di registro per gli atti notarili?

Il notaio riveste un ruolo particolare con riguardo agli obblighi di pagamento dell’imposta di registro sugli atti che redige o autentica. Tecnicamente il notaio è un responsabile di imposta, obbligato in solido con le parti dell’atto notarile, effettivamente tenute al pagamento.

Il responsabile di imposta si differenzia quindi dal sostituto di imposta che è, invece, tenuto, in via esclusiva, a versare le imposte per conto del contribuente (per esempio il datore di lavoro è sostituto di imposta che versa al Fisco le trattenute fiscali operate sulla busta paga del dipendente).

Il notaio, invece, oltre ad avere l’obbligo di registrazione di un atto, è obbligato al pagamento dell’imposta di registro insieme alle parti. Si tratta di un’obbligazione solidale. L’Agenzia delle Entrate può quindi notificare l’avviso di liquidazione solo al notaio, e, se questi paga, deve poi rivalersi sulle parti.

Imposta di registro: ruolo del notaio

Il notaio è coinvolto nell’imposizione in quanto pubblico ufficiale rogante l’atto, e obbligato a richiedere la registrazione. Secondo la giurisprudenza [1], il notaio è estraneo al presupposto impositivo, che riguarda unicamente le parti contraenti nel momento in cui partecipano alla stipulazione di un atto traslativo di ricchezza o regolativo di un affare.

In particolare, la responsabilità del notaio per il pagamento dell’imposta trova fondamento in una fattispecie ulteriore e diversa da quella, strettamente impositiva, propria dei contraenti. In particolare la responsabilità del notaio discende dal ruolo di garanzia a lui assegnato dalla legge [2], al fine di soddisfare i crediti del Fisco.

In altri termini, il notaio non deve pagare l’imposta perché debitore (debitore è solo la parte), ma perché “garante” di fatto dell’adempimento delle parti.

Vista la peculiare natura del ruolo del notaio, la legge limita la responsabilità del notaio rogante al pagamento della sola imposta principale; egli non ha invece alcuna responsabilità alcuna per l’imposta complementare e suppletiva.

Imposta di registro: chi deve pagarla

L’obbligo al pagamento viene posto a carico del notaio, nella sua qualità di responsabile d’imposta. Dunque la responsabilità del notaio si affianca a quella delle parti contraenti nella veste di contribuenti effettivi (obbligato insieme con altri). Il notaio può quindi esercitare nei confronti delle parti la rivalsa per l’intero ammontare di quanto pagato.

Il notaio è, dunque, obbligato in solido con le parti per il pagamento dell’imposta di registro, ma è estraneo al presupposto impositivo, che concerne unicamente le parti contraenti cui l’ordinamento riconduce capacità contributiva.

Imposta pagata per errore dal notaio: chi deve chiedere il rimborso?

Se l’Agenzia delle Entrate notifica l’avviso di liquidazione dell’imposta di registro al notaio e questi la paga, anche se non dovuta, l’istanza di rimborso può essere presentata anche dalle parti. È quanto precisato da una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Campania [3].

In caso di erroneo pagamento dell’imposta eseguito dal notaio all’atto della registrazione, legittimato a richiedere il rimborso, è il contribuente – contraente, cioè il soggetto destinato ad essere definitivamente inciso dalla pretesa tributaria (per effetto dell’azione di rivalsa del notaio che ha pagato).

La procedura prevede che decorsi infruttuosamente 90 giorni, dalla presentazione della richiesta di rimborso, si forma il silenzio – rigetto, che legittima il contribuente a proporre ricorso.

note

[1] Cass. ord. n. 12257/2017.

[2] Art. 57 DPR n. 131/1986.

[3] CTR Campania n. 8115/2017.


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