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Che significa che il giudice si riserva?


Che significa che il giudice si riserva?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 27 febbraio 2018



Cosa succede quando il giudice dichiara di riservarsi ed entro quanto tempo la riserva deve essere sciolta.

Sei appena stato dall’avvocato per avere notizie in merito all’ultima udienza relativa alla tua causa. Dalla precedente volta in cui ti sei presentato in tribunale sono ormai passati numerosi mesi e speravi di avere notizie confortanti, che il giudice avesse deciso o quantomeno si potesse capire il suo orientamento. Invece te ne sei tornato deluso e privo di risposte: l’avvocato ti ha detto solo che «il giudice si è riservato». Per non apparire impreparato e ignorante, hai fatto intendere di aver compreso il senso di questa frase ma, in verità, non sai cosa voglia dire. Così sei andato su internet e hai cercato «Che significa che il giudice si riserva?». Sei approdato infine su questa pagina dove cercheremo di spiegarti, in modo semplice e immediato – anche per te che non ha studiato la procedura civile – cos’è una riserva.

Prima di andare avanti ti consiglio di leggere l’articolo di approfondimento Come mai le cause civili durante tanto tempo? Lì troverai – con una spiegazione indirizzata a chi non è pratico dei tribunali – il meccanismo di funzionamento del processo civile, le udienze, i rinvii, le prove, la decisione e la pubblicazione della sentenza. In questa sede, però, cercheremo di capire che significa che il giudice si riserva.

Capita spesso che il magistrato, quando tiene udienza, non abbia il tempo di studiare la causa, il fascicolo, i documenti, le richieste e le note depositate dagli avvocati. Farlo durante la stessa mattinata richiederebbe tempo e impedirebbe di poter trattare, nello stesso tempo, tutte le altre cause. Così avviene che il giudice si limita a emettere provvedimenti più immediati, come ad esempio il rinvio per escutere un testimone, l’ammissione di richieste istruttorie, la concessione di termini per depositare note, la nomina di un consulente tecnico o il relativo giuramento, ecc. Le udienze più lunghe sono quelle che richiedono di sentire i testimoni, ragion per cui spesso il magistrato autorizza gli avvocati a escuterli da soli ed in autonomia, pur sempre in tribunale e nell’arco della medesima mattinata.

Detto ciò, tutte le volte in cui c’è da prendere una decisione e analizzare una questione che richiede studio, lettura di atti e documenti, il giudice preferisce non dare risposte affrettate per approfondire la questione nel proprio ufficio; così, in udienza, si limita a scrivere sul verbale «il giudice si riserva». Ciò significa che la decisione viene rinviata a un successivo momento, all’esito cioè dell’analisi. La riserva è quindi solo un rinvio della decisione “a data da destinarsi”. Dopo che il magistrato avrà preso una decisione la riporta sul verbale; in questo modo – questo è il termine tecnico – scioglie la riserva, ossia comunica alle parti l’esito del provvedimento adottato.

Quando viene emessa la riserva?

La riserva viene emessa, di solito, tutte le volte in cui c’è da prendere una decisione particolarmente importante o che implica lo studio di questioni giuridiche o l’esame di documenti e atti.

La riserva è possibile solo per le questioni che sorgono nel corso del processo e non per la decisione finale, la quale viene adottata con la sentenza definitiva. Quando il giudice ritiene che la causa sia matura per la decisione non si riserva, ma tecnicamente “trattiene la causa a sentenza”, ossia dichiara chiuso il procedimento e si prende il tempo per deliberare (tempo che il codice fissa in 30 giorni dal deposito delle ultime note degli avvocati, anche se tale termine è considerato non perentorio).

Quanto tempo dura una riserva?

La legge non dà al giudice un termine per sciogliere le riserve. Questo dipende di solito dal carico di lavoro o dalla complessità della questione. Perciò il fatto che il giudice impieghi molto tempo per sciogliere una riserva non significa che abbia difficoltà nel decidere o che abbia preso una decisione a favore dell’una o dell’altra parte. Insomma, dal silenzio non è possibile trarre alcuna considerazione in merito al suo orientamento.

Come sapere se è stata sciolta una riserva?

Lo scioglimento della riserva viene comunicato agli avvocati direttamente dalla cancelleria mediante Pec (ossia posta elettronica certificata). Quindi non c’è più bisogno, come un tempo, di recarsi in cancelleria per verificare l’esito della decisione. Spetterà poi all’avvocato comunicarlo al cliente.

Si può accelerare il tempo di decisione di una riserva?

Se il giudice ci mette molto tempo a sciogliere una riserva, nulla vieta alle parti di sollecitare una decisione con una istanza, anche se spesso queste non sortiscono effetti visto che le ragioni sono spesso collegate alla mole di lavoro.

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