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Lo sai che? Servizio civile: dove presentare la domanda

Lo sai che? Pubblicato il 28 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 febbraio 2018

Per ragazze e ragazzi è una grande opportunità per crescere, fare esperienze e aprire gli occhi su nuove realtà: come si partecipa a questo progetto?

Sei giunto al termine degli studi e il diploma è a portata di mano. Non hai proprio le idee chiare su cosa vorrai fare da grande. Continuare a studiare? Inserirti nel circuito del lavoro? Proprio non lo sai, però vorresti iniziare a capire come funziona il mondo la fuori, oltre i banchi di scuola, dove responsabilità e partecipazione civica si intrecciano, aiutando talvolta ragazzi e ragazze a prendere consapevolezza delle proprie aspirazioni. Sicuramente l’esperienza volontaria del servizio civile può fare al caso tuo. È un trampolino di lancio nel mondo della cittadinanza attiva e del lavoro. E lo è anche per coloro che amano sentirsi cittadini del mondo, perché il servizio civile si può anche svolgere all’estero. Vediamo in dettaglio cosa sia effettivamente, come si svolge il servizio civile e dove presentare la domanda.

Cos’è il servizio civile?

Si dice che a 20 anni si abbia il mondo in mano. Ed è verissimo. Lo è ancora di più nella società di oggi, orientata alla multiculturalità, al viaggio, agli spostamenti. Un mondo che offre a ragazze e ragazzi oceani di progetti di scambio e volontariato (anche se spesso sotto-finanziati). Se quindi, uscito da scuola e col diploma in mano, non sai bene cosa vorrai diventare e come vorrai impostare il tuo futuro, puoi prenderti una bella e lunga pausa, non restando però fermo immobile in camera tua, in attesa che dall’alto ti cali sulla testa l’illuminazione decisiva. Prendi l’iniziativa e informati sui mille progetti finanziati dal tuo Comune, dallo Stato, dall’Unione europea. Uno tra i tanti è proprio il servizio civile: un’esperienza di volontariato totalmente finanziata, che ti offre l’opportunità di cimentarti con il mondo del lavoro, dando al tempo stesso un contributo da vero cittadino, nel campo della solidarietà sociale, della promozione culturale, ambientale e in molti altri settori. È l’apoteosi dell’impegno civico.

Il servizio civile è stato introdotto in Italia, inizialmente come alternativa al servizio militare [1]. Poi, si sa, nel 2004 la leva obbligatoria è stata abolita. Così l’esperienza del servizio civile ha continuato a restare viva esclusivamente su base volontaria e indirizzata a tutti i giovani – dai 18 ai 28 anni – con la voglia di dare il loro contributo allo sviluppo della società e alla solidarietà, attraverso progetti di utilità sociale, svolgendo appunto un anno di volontariato (pagato) presso un’organizzazione senza scopo di lucro o un ente. Si può scegliere di svolgere il proprio anno di servizio civile in diversi settori, a seconda delle proprie attitudini: assistenza, ambiente, promozione culturale, protezione civile, servizio civile all’estero.

Vediamo ora nei prossimi paragrafi come funziona il servizio civile e cosa devi fare in concreto per partecipare.

Come funziona il servizio civile?

Appurato che partecipando al servizio civile dai una mano alla comunità e anche a te stesso, vediamo come funziona questa esperienza, che sicuramente ti aprirà gli occhi su mondi che non conoscevi [2].

  • È rivolto a ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni (non compiuti)
  • Prevede 12 mesi di volontariato (retribuito, o meglio, rimborsato) su uno specifico progetto promosso da un’organizzazione o ente. L’orario di lavoro prevede un massimo di 25 ore a settimana, solitamente spalmati su 5 o 6 giorni lavorativi. C’è comunque un margine di flessibilità deciso dall’ente.
  • Non è un vero lavoro. È un’esperienza di volontariato, ma ti viene comunque riconosciuto un rimborso mensile di euro 433, 80 euro (se fai il servizio civile in Italia), con l’aggiunta di 15 euro al giorno per l’effettiva permanenza (se lo si effettua all’estero).
  • I progetti finanziati dal servizio civile e a cui puoi candidarti per la tua esperienza di volontariato vertono su: assistenza, ambiente, promozione artistica e culturale, educazione, protezione civile, servizio civile all’estero.
  • Funziona così: esce il bando pubblico del servizio civile, in cui sono presenti nomi dei progetti, descrizione ed ente presso cui si svolgono. Tu decidi a quale vuoi candidarti e segui tutte le istruzioni del bando per presentare la domanda.
  • I bandi del servizio civile escono ogni anno e vengono pubblicati sul sito www.serviziocivile.gov.it e sulla Gazzetta Ufficiale. In alternativa vengono anche pubblicati su tanti altri siti: quelli degli enti stessi, Informagiovani, Regione, Provincia, ecc. Occhio alla scadenza del bando. Non si accettano domande oltre il termine stabilito.

Diciamo quindi che il servizio civile coinvolge:

  • Gli enti (che presentano i progetti allo Stato e, se vengono finanziati, accolgono e fanno lavorare i ragazzi su quegli stessi progetti)
  • Lo Stato (che ogni anno stanzia i fondi, finanzia i progetti ed emana il bando)
  • I volontari (i giovani come te, che consultano i bandi, scelgono il progetto a cui vogliono partecipare, partecipano alla selezione e diventano i volontari del servizio civile)

Chi può fare il servizio civile?

Ti stai chiedendo se hai i giusti requisiti per partecipare al servizio civile? Vediamo chi può farlo, in questo modo capirai se rientri anche tu.

  • Chi ha compiuto i 18 anni, ma non ha superato i 28 anni e 364 giorni d’età
  • Chi è italiano
  • Chi è cittadino dell’Unione europea
  • Chi ha il permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo
  • Chi ha il permesso di asilo politico nel nostro paese
  • Chi gode di protezione sussidiaria (non è asilo politico, ma comunque si rischia di subire nel proprio paese gravi danni, per questo si viene accolti in Italia con questa protezione)
  • Chi gode di pieni diritti civili e politici
  • Chi non ha mai subito condanne in tribunale

Servizio civile: come compilare la domanda?

Avviciniamoci ora al punto. Dove puoi trovare la domanda per il servizio civile e come si compila?

Al servizio civile si partecipa tramite bandi pubblici, pubblicati sul portale del Servizio civile – www.serviziocivile.gov.it e sulla Gazzetta ufficiale nella sezione Concorsi. È dunque su questi siti web che devi andare per trovare bando, domanda e modalità di partecipazione. In alternativa, se già conosci l’ente presso cui vuoi svolgere il tuo servizio civile, puoi consultare direttamente il suo sito web (dove sicuramente sarà pubblicato il progetto finanziato).

  • Regola numero 1: scaricare dal sito il bando ufficiale e consultarlo (li dentro troverai tutte le informazioni sui progetti a cui candidarti e le modalità di partecipazione).
  • Regola numero 2: scegliere un solo progetto a cui vuoi candidarti come volontario. Lo consulti nel bando, sul sito dell’ente che ti piace oppure effettuando una ricerca mirata sulla sezione “Progetti” del sito del Servizio civile.
  • Regola numero 3: compila la domanda di ammissione (Allegato 2 al bando) in cui ti vengono chiesti tutti i tuoi dati. Compila poi la dichiarazione con il possesso dei titoli di studio (Allegato 3 al bando).
  • Regola numero 3: allega alla domanda di partecipazione la fotocopia del tuo documento d’identità
  • Regola numero 4: la domanda va inviata entro il termine di scadenza presente nel bando ufficiale. Troverai ad esempio questa richiesta: “le domande devono pervenire entro il termine perentorio delle ore xy del giorno xx/yy/zz”.

Servizio civile: dove presentare la domanda?

Ma devono pervenire a chi? Dove deve essere presentata la domanda di servizio civile?

La bibbia del servizio civile – il bando ufficiale – comunica chiaramente come e a chi presentare la domanda di partecipazione. Viene esplicitamente detto che la domanda va inviata direttamente all’Ente che realizza il progetto.

E puoi scegliere tre modi per inviarla:

  • Tramite posta certificata (posta Pec) all’indirizzo comunicato dall’ente
  • Con raccomandata A/R
  • Consegnata a mano

Facciamo un esempio: hai consultato il bando con tutti i progetti e hai scelto di candidarti al progetto “Tutela e salvaguardia della tartarughe caretta caretta” nell’oasi del Wwf di Lampedusa. La tua domanda di ammissione dovrà essere inviata direttamente al Wwf, compilando la domanda di partecipazione (allegato 2, allegato 3, fotocopia documento identità), e inviandola tramite Pec, raccomandata a/r o portata negli uffici. E sarà sempre il Wwf ad effettuare il colloquio di selezione.

Non inviare quindi la tua domanda all’ufficio nazionale del servizio civile. Non serve a nulla. Dal momento che sarà direttamente l’organizzazione che hai scelto per il tuo anno di servizio a svolgere le selezioni, sarà direttamente a lei che dovrai inviare tutto.

note

[1] Legge n. 64 del 6 marzo 2001

[2] D.lgs n. 40 del 6 marzo 2017

Autore immagine: Pixabay 


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