Diritto e Fisco | Editoriale

Chi lavora in tribunale?

28 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 febbraio 2018



Magistrati, avvocati, cancellieri, procuratori, addetti agli uffici, personale amministrativo: ecco chi lavora nei tribunali.

Il tribunale, oltre che essere il tempio della giustizia, è anche un luogo di lavoro che mette gomito a gomito tante persone. Non diversamente da un normale ambiente lavorativo, anche il tribunale brulica di persone addette a questo compito o a quella mansione, con incarichi spesso diversissimi tra loro ma tutti accomunati da un unico scopo: quello di far funzionare nella maniera più efficace possibile la giustizia. Tanto premesso, vediamo più da vicino chi lavora i tribunale.

 Chi lavora in tribunale: magistrati

Innanzitutto, nei tribunali lavorano i magistrati, cioè coloro che sono chiamati a giudicare su una controversia insorta tra parti private (processo civile) oppure tra lo Stato e una o più parti private (processo penale). Magistrati sono anche i pubblici ministeri, cioè coloro che esercitano la pubblica accusa all’interno di un procedimento penale.

Accanto ai magistrati ordinari o togati, che sono coloro che hanno partecipato e superato il concorso per la magistratura ordinaria indetto annualmente, ci sono anche i magistrati onorari, presi in prestito tra avvocati ed esperti in materie giuridiche per affiancare i togati e alleggerire il carico dei processi pendenti. Normalmente ai giudici onorari sono affidate controversie di limitato valore e importanza.

Chi lavora in tribunale: avvocati

Sebbene siano libri professionisti e, perciò, senza un ufficio proprio nei palazzi di giustizia, senz’altro tra le persone che lavorano in tribunale rientrano anche gli avvocati. Gli avvocati si recano ogni giorno nelle aule di giustizia per difendere i diritti dei propri assistiti. La celebrazione delle udienze non può prescindere dalla loro presenza, così come da quella del magistrato cui è stata assegnata la causa.

In ogni tribunale, inoltre, sono presenti gli uffici che costituiscono il consiglio dell’ordine degli avvocati: si tratta di un vero e proprio punto di riferimento per gli avvocati che sono iscritti all’ordine e che hanno bisogno di depositare documentazione (ad esempio, di ammissione al gratuito patrocinio, di valutazione della parcella, di iscrizione nell’elenco dei difensori di ufficio, di valutazione della formazione professionale obbligatoria, ecc.) o, più semplicemente, di chiedere informazioni.

Chi lavora in tribunale: cancellieri

Ingranaggi essenziali perché la macchina della giustizia possa funzionare, i cancellieri occupano gli uffici dei tribunali ove si trovano i fascicoli delle cause. A rigore, bisogna distinguere tra i cancellieri veri e propri, i quali sono gli unici che possono assistere il giudice in udienza e redigere il verbale, e gli addetti alla cancelleria, i quali non hanno questo poteri e hanno competenze di tipo meramente pratico.

I cancellieri (o assistenti giudiziari) sono funzionari pubblici, quindi dipendenti della pubblica amministrazione. I loro compiti principali sono:

  • rilascio di copie ed estratti autentici dei documenti prodotti;
  • iscrizione a ruolo della causa;
  • verifica della corresponsione del contributo unificato prescritto;
  • formazione del fascicolo d’ufficio e, nel processo civile, conservazione dei fascicoli di parte;
  • comunicazioni e notificazioni prescritte dalla legge o dal giudice, compresa la comunicazione alle parti dei provvedimenti del giudice;
  • pubblicazione della sentenza e gli adempimenti connessi, come la trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari delle sentenze implicanti trasferimenti di proprietà immobiliare o iscrizioni di ipoteche giudiziali;

Oltre a queste, i cancellieri si occupano anche delle seguenti funzioni amministrative, svolte cioè non come ausiliario del giudice:

  1. redazione di atti notori;
  2. ricezione di giuramenti su perizie stragiudiziali  e su traduzioni di atti e documenti;
  3. rilascio di copie autentiche di documenti e autenticazione di sottoscrizioni;
  4. rinunzie alle eredità;
  5. accettazioni delle eredità con beneficio d’inventario;
  6. custodia dei corpi di reato;
  7. rilascio di certificazioni.

Chi lavora in tribunale: gli uffici della Procura

Quando non è distaccato in una struttura diversa, l’ufficio della Procura della Repubblica ha sede in tribunale: esso è composto da magistrati (come sopra spiegato), personale appartenente alle diverse forze di polizia e personale amministrativo.

I magistrati in servizio alla procura (procuratore della Repubblica e sostituti procuratori) svolgono i diversi compiti che la legge attribuisce al pubblico ministero.

Il procuratore della Repubblica, seguendo criteri prestabiliti, assegna a sé od ai suoi sostituti la trattazione dei singoli procedimenti penali nascenti dalle notizie di reato trasmesse alla procura nonché dei procedimenti civili che prevedono l’intervento del p.m. e, più in generale, organizza il lavoro dell’ufficio. Ogni magistrato svolge le indagini relative ai procedimenti che gli sono assegnati e prende parte alle udienze penali per i processi instaurati a seguito delle indagini.

Alcune funzioni, e, principalmente, la partecipazione alle udienze che si tengono davanti al giudice monocratico ed al giudice di pace, possono essere affidati ai vice procuratori, magistrati onorari nominati dal Consiglio superiore della magistratura per un periodo di tre anni.

Ogni Procura della Repubblica dispone anche di una sezione di polizia giudiziaria, composta da ufficiali ed agenti appartenenti a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e ad altre forze specializzate (es.: Corpo Forestale).

Il personale amministrativo, infine, è composto da funzionari ed impiegati dipendenti dal Ministero della Giustizia e svolge le più diverse funzioni, che vanno dalla tenuta dei registri ed al rilascio dei certificati previsti dalla legge, al lavoro di segreteria, all’aggiornamento dei dati inseriti nel casellario giudiziale, ecc.

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