Diritto e Fisco | Editoriale

Chi fa servizio civile viene pagato?

28 febbraio 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 febbraio 2018



Chi partecipa a questo progetto viene chiamato volontario. Ma è davvero così o si riceve uno stipendio?

Ogni anno l’esperienza del servizio civile offre a ragazzi e ragazze l’opportunità di confrontarsi con una grande opportunità: quella di crescere umanamente e professionalmente, di capire in che direzione andare, come impostare il proprio domani (dando al tempo stesso un prezioso contributo a progetti di sviluppo e solidarietà). Un’esigenza di solito che inizia a farsi sentire una volta terminata la scuola. Si ha voglia di capire chi si può diventare e come diventarlo. E trascorrere un anno della propria vita facendo qualcosa per sé e per la comunità sicuramente potrà aiutare a maturare in questo senso. Nessuno ti obbliga a fare il servizio civile. È una scelta del tutto volontaria, così come volontari sono chiamati tutti i ragazzi che si cimentano con questa esperienza. Ma in cosa consiste esattamente questo servizio civile? Si riceve qualche forma di retribuzione oppure è lavoro del tutto gratuito? Analizziamo meglio se chi fa il servizio civile viene pagato o se è volontario a tutti gli effetti.

Servizio civile: cos’è

Se inizialmente era stato introdotto in Italia come alternativa al servizio militare, richiesto come obbligo dalla nostra Costituzione [1], oggi il servizio civile è qualcosa di più. La leva obbligatoria è stata abolita, ma si è pensato di continuare a incentivare i giovani cittadini italiani in questa esperienza di educazione civica e impegno. Diciamo che è un modo alternativo di difendere la patria (non intesa solo più in termini nazionali, visto che si ha l’opportunità di arricchirsi anche lavorando all’estero). Senza più armi, ma attraverso i valori della pace e della solidarietà sociale.

Il servizio civile ad oggi è un’esperienza del tutto volontaria, che ragazzi e ragazze dai 18 ai 28 anni possono scegliere di svolgere in diversi campi civili e sociali: ambiente, promozione artistica e culturale, assistenza, servizio civile all’estero, protezione civile. In base alle proprie attitudini, i giovani vengono spinti a dedicare un anno della propria vita impegnandosi in prima persona, sporcandosi le mani, lavorando e imparando a diventare cittadini attivi. Tutto questo venendo accolti a lavorare in organizzazioni o enti.

Servizio civile: come funziona?

Hai appena preso il diploma e non ti è ancora molto chiaro cosa fare da grande. Sai però che, nel frattempo, mentre rifletti, vuoi agire, impegnandoti in qualcosa che vada a beneficio della comunità. Ecco perché vorresti capire come funziona il servizio civile e come candidarti.

Diciamo subito che, se vuoi fare il servizio civile, devi prima scegliere un progetto per il quale candidarti. Questo progetto è promosso e gestito da un’organizzazione o ente ed è già stato finanziato dallo Stato. Ed è tutto inserito all’interno di un bando nazionale che viene pubblicato ogni anno, pronto per essere consultato da te.

Questo bando contiene tutti i progetti finanziati a cui candidarsi, i requisiti richiesti ai giovani e le modalità di presentazione della domanda di partecipazione. Ecco gli step per partecipare:

  • andare sul sito www.serviziocivile.gov.it o sulla Gazzetta ufficiale o anche sui siti dell’ente presso cui vuoi svolgere il tuo anno di volontariato (se lo conosci già);
  • consultare il bando e i progetti;
  • scegliere un solo progetto a cui vuoi candidarti;
  • compilare la domanda di ammissione (allegato A) e la dichiarazione dei tuoi titoli di studio (allegato B). Allegare la fotocopia del documento di identità, il cv e spedire la domanda;
  • la domanda va inviata, entro il termine di scadenza stabilito nel bando ufficiale, direttamente all’Ente che ha promosso e gestirà il progetto a cui ti sei candidato;
  • può essere spedita via Pec, via raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnata a mano;
  • farai le selezioni direttamente presso gli uffici dell’ente in cui vuoi svolgere la tua esperienza di servizio civile.

Una volta ingaggiato come volontario di servizio civile, questa esperienza ti impegnerà per 12 mesi e all’incirca per 25 ore settimanali, spalmate in 5 o 6 giornate lavorative. Verrai prima formato e poi lanciato sul campo, dove ti verrà chiesto di dare il tuo contributo nell’ambito del progetto scelto.

Servizio civile: chi può farlo?

Ti stai chiedendo se puoi fare anche tu il servizio civile? Per saperlo non devi fare altro che controllare sul bando quali requisiti vengono chiesti espressamente per poter partecipare. Ecco chi può farlo:

  • ragazzi e ragazze tra i 18 e i 29 anni non compiuti (in pratica con 28 anni e 364 giorni) se:
  • cittadini italiani;
  • cittadini europei;
  • cittadini extra europei in possesso del permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo;
  • ragazzi con asilo politico in Italia;
  • chi non ha subito condanne in tribunale;
  • chi ha già fatto il progetto nell’ambito di Garanzia Giovani o del progetto europeo IVO4all

Servizio civile: chi non può farlo?

Viene invece escluso a priori dalla possibilità di partecipare al servizio civile:

  • chi è stato condannato in Tribunale (anche in modo non definitivo) con reclusione superiore a un anno per delitto non colposo; a una pena anche inferiore per delitto contro la persona o per uso, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o esplosivi; a una pena per favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o criminalità organizzata [2];
  • chi appartiene ai corpi militari (esercito, ec..) o a forze di polizia;
  • chi ha già svolto il servizio civile nazionale o lo abbia interrotto prima della scadenza prevista;
  • chi già collabora con l’ente che realizza il progetto scelto (rapporti di lavoro o collaborazioni).

Chi fa servizio civile viene pagato?

Se possiedi tutti i requisiti richiesti puoi ambire anche tu a diventare volontario del servizio civile nazionale. Non prima però di aver chiarito un aspetto centrale: la retribuzione. Chi fa servizio civile viene pagato?

Diciamo subito di sì. I volontari del servizio civile percepiscono un compenso mensile:

  • di 433,80 euro al mese, se svolgono servizio civile in Italia;
  • di 433, 80 euro + un’indennità di 15 euro al giorno per i giorni di effettiva permanenza, se svolgono servizio civile all’estero + vitto e alloggio

Il fatto che sia un periodo di volontariato non preclude quindi il diritto a ricevere un compenso minimo per le attività svolte. Attenzione però, queste somme ricevute non sono paragonabili a stipendi o retribuzioni. Assomigliano più a rimborsi mensili per l’attività svolta. L’esperienza di servizio civile non è infatti assimilabile a un rapporto di lavoro.

Inoltre, al momento della dichiarazione dei redditi, ai fini del trattamento fiscale, i compensi ricevuti:

  • vengono considerati esenti da imposte (per i volontari in servizio dal 18 aprile 2017);
  • vengono considerati redditi assimilati a redditi da lavoro dipendente (per i volontari in servizio prima del 18 aprile 2017)

Servizio civile: come si viene pagati?

Il compenso che percepisce un volontario di servizio civile viene accreditato direttamente sul suo conto corrente o conto deposito bancario o postale. Si viene pagati entro il mese successivo a quello lavorato (anche se a volte possono verificarsi ritardi).

Servizio civile e disoccupazione: sono compatibili?

Ma se non è un rapporto di lavoro, il servizio civile mi permette di mantenere lo stato di disoccupazione?

Se sei iscritto alle liste di collocamento o di mobilità, il fatto che tu stia svolgendo il servizio civile non comporta sospensione o cancellazione da queste liste. Per cui resti comunque disoccupato e continui a percepire la Naspi (anche se ridotta dell’80 per cento). Sarà comunque tua cura dover comunicare all’Inps che effettui il servizio civile e l’importo del compenso annuo che percepisci.

Servizio civile: posso farlo mentre lavoro?

Diciamocela tutta, 433 euro non sono poi un’enormità. Potresti aver bisogno di un lavoretto aggiuntivo alla tua mezza giornata di servizio civile, per riuscire ad arrivare dignitosamente alla fine del mese. Ti chiedi quindi se, oltre al servizio civile, tu possa svolgere un altro lavoro.

Certo, lo puoi fare. Il servizio civile è assolutamente compatibile con altri lavori autonomi o subordinati. L’importante è non venir mai meno agli obblighi derivanti dal tuo rapporto con l’ente presso cui svolgi la tua attività di volontario.

note

[1] Art. 52 Costituzione italiana

[2] Art. 14 d. lgs. n. 40 del 6 marzo 2017

Autore immagine: Pixabay

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