Diritto e Fisco | Editoriale

Inps, chi deve iscriversi alla gestione commercianti?

3 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 marzo 2018



Chi è obbligato, in base all’attività esercitata, all’iscrizione presso la gestione speciale Inps dei commercianti?

È obbligato a iscriversi nella gestione previdenziale Inps commercianti, nella generalità dei casi, chi esercita un’attività del settore terziario, assieme ad eventuali collaboratori.

In particolare sono obbligati all’iscrizione presso la gestione Inps commercianti [1] coloro che esercitano attività commerciali, attività turistiche, di produzione, intermediazione e prestazione dei servizi, anche finanziari, e le relative attività ausiliarie [2]. I requisiti richiesti per la qualifica di commerciante differiscono, però, a seconda che l’attività sia esercitata da persone fisiche o da persone giuridiche (società).

Ciò che comporta l’obbligo di iscrizione alla gestione commercianti non è, comunque, la nascita dell’impresa, perché ad essa deve essere collegato l’esercizio dell’attività in via abituale e prevalente.

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, chi deve iscriversi alla gestione commercianti e quali adempimenti deve effettuare.

Chi è obbligato all’iscrizione Inps commercianti?

Nello specifico, devono obbligatoriamente iscriversi presso la gestione Inps commercianti:

  • i titolari e i gestori in proprio di imprese che risultano organizzate o dirette prevalentemente con il lavoro proprio e dei familiari (parenti e affini entro il 3° grado), a prescindere dal numero dei dipendenti, se:- abbiano la piena responsabilità dell’impresa e assumano tutti gli oneri e i rischi relativi alla sua gestione;
    • partecipano personalmente al lavoro nell’azienda con carattere di abitualità e prevalenza;
    • sono in possesso delle licenze o delle autorizzazioni eventualmente prescritte, o sono iscritti in albi, registri o ruoli;
  • i familiari coadiutori preposti al punto di vendita che partecipano al lavoro aziendale nell’impresa commerciale con carattere di abitualità e prevalenza (possono essere familiari coadiutori: il coniuge, i figli, i minori in affido, i nipoti, i fratelli e le sorelle, i genitori, i nonni, i bisnonni e gli equiparati ai genitori, gli affini entro il 3° grado); questi lavoratori devono essere iscritti alla gestione commercianti, a meno che non siano assicurati come lavoratori dipendenti.

I soci devono iscriversi alla gestione Inps commercianti?

Se l’attività commerciale è svolta in forma di società, l’iscrizione all’Inps commercianti è obbligatoria per i soci che partecipino al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza; la società deve essere inoltre organizzata o diretta prevalentemente con il lavoro dei soci e dei loro familiari.

Nello specifico, possono essere iscritti i soci:

  • di società in nome collettivo (Snc) ed i loro familiari coadiutori;
  • di società di fatto;
  • accomandatari di società in accomandita semplice (Sas);
  • accomandanti delle società in accomandita semplice che siano familiari coadiutori degli accomandatari;
  • di società a responsabilità limitata(Srl); per questi ultimi non è richiesto il requisito del possesso della piena responsabilità dell’impresa, né dell’assunzione di tutti gli oneri e rischi relativi alla sua gestione.

L’obbligo di assicurarsi è esteso ai familiari coadiutori del socio.

Se in socio è sia amministratore, che socio lavoratore, è obbligatoria sia l’iscrizione presso Inps commercianti che presso la gestione Separata dell’Inps, in quanto deve essere assoggettata a contribuzione sia l’attività d’impresa che l’attività professionale in qualità di amministratore [3].

Iscrizione all’Inps commercianti come coadiutori

Abbiamo appena visto che devono essere iscritti presso Inps commercianti anche i familiari coadiutori, del titolare o del socio, che partecipano al lavoro aziendale nell’impresa commerciale con carattere di abitualità e prevalenza.

I familiari coadiutori che partecipano al lavoro devono essere comunque iscritti anche se il titolare dell’impresa non è in possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione (ad esempio perché svolge un’altra attività con carattere di abitualità e prevalenza): in questi casi, l’Inps iscrive l’imprenditore come titolare non attivo, ai soli fini dell’imposizione dei contributi dovuti per i coadiutori familiari [4].

In nessun caso possono essere iscritti alla gestione i soci e gli amministratori delle società per azioni e in accomandita per azioni

Chi non è obbligato all’iscrizione Inps commercianti

I casi nei quali non è prevista l’iscrizione presso Inps commercianti sono:

  • lo svolgimento di attività da lavoro dipendente a tempo pieno;
  • per i soci, la partecipazione alla realizzazione dello scopo della società esclusivamente tramite conferimento di capitale;
  • l’iscrizione presso un’altra gestione previdenziale dei lavoratori autonomi (ad esempio artigiani) per un’altra attività d’impresa;
  • la delega a terzi della conduzione dell’impresa commerciale, se è stata conservata solo la titolarità dell’autorizzazione comunale.

Non sono inoltre obbligati a iscriversi:

  • i soci accomandanti delle Sas; gli stessi possono essere assicurati come dipendenti o come coadiutori in presenza dei relativi requisiti;
  • i soci delle società per azioni (S.p.A.);
  • gli associati in partecipazione;
  • i farmacisti, regolarmente iscritti all’albo dei farmacisti e all’Enpaf; sono invece iscrivibili i familiari preposti alla vendita di prodotti non farmaceutici.

Come ci si iscrive alla gestione Inps commercianti

Per iscriversi alla gestione Inps commercianti si deve utilizzare il canale telematico Comunica (Comunicazione unica per la nascita d’impresa): in particolare, attraverso Comunica si dichiara (entro 30 giorni) l’inizio dell’attività lavorativa che determina l’iscrizione al Registro delle imprese, che ha effetto anche ai fini previdenziali.

La Comunicazione unica, o Comunica, comprende:

  • l’apertura della partita Iva (attraverso la richiesta di attribuzione del numero di partita Iva all’Agenzia delle Entrate);
  • l’iscrizione al registro imprese (cioè l’iscrizione alla Camera di Commercio);
  • l’iscrizione alla Gestione Commercianti dell’Inps e l’eventuale apertura di una matricola Inps Dm, se si vogliono assumere dipendenti o collaboratori;
  • l’apertura della posizione Inail, se si vogliono assumere dipendenti o collaboratori.

L’utilizzo di Comunica è obbligatorio anche per tutte le comunicazioni di variazione o di cessazione dell’attività rilevanti; resta però possibile comunicare direttamente all’Inps tutte le informazioni relative alla modifica della posizione contributiva del titolare o del coadiuvante che non siano di interesse del Registro delle imprese. L’Inps può in ogni caso provvedere all’iscrizione d’ufficio, in caso di accertamento ispettivo dal quale emerga l’obbligo di iscrizione.

Contributi Inps commercianti

Chi è obbligato all’iscrizione presso la gestione Inps commercianti deve versare ogni anno un minimo di contributi, anche se il fatturato è pari a zero. Per approfondire: Contributi Inps commercianti 2018.

note

[1] L.613/1966.

[2] Mlps, Risp. Interpello 78/2009.

[3] Art. 1, c. 208, L. 662/96; Art. 12, c. 11, DL 78/2010.

[4] Inps Circ. n.78/2006.

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