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Lo sai che? Pensione anticipata, come funziona la quota 100

Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2018

Che cos’è la pensione quota 100 e chi ne ha diritto?

Sono molte le proposte, in materia di uscita agevolata e flessibile dal lavoro, che riguardano la cosiddetta pensione quota 100: si tratta, in pratica, della possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100.

Questa possibilità è sicuramente conveniente per chi possiede parecchie annualità di contributi, mentre non è risolutiva per chi di anni di contribuzione ne possiede pochi: affiancherebbe, in ogni caso, la pensione di vecchiaia, quindi per coloro che possiedono, ad esempio, 20 anni di contributi, non ci sarebbe alcun rischio di doversi pensionare ad 80 anni (in quanto per arrivare alla quota 100 con 20 anni di contributi sarebbe necessario un minimo di 80 anni di età).

Ma procediamo per ordine e vediamo nel dettaglio, in merito alla pensione anticipata, come funziona la quota 100.

Come si calcola la quota 100

La quota è il risultato della somma dell’età pensionabile dell’interessato e degli anni di contributi posseduti: non si tratta di una novità assoluta, in quanto, prima che entrasse in vigore la legge Fornero, era possibile ottenere la pensione di anzianità (ora abolita e sostituita dalla pensione anticipata) con le quote.

Ad oggi sopravvivono alcune tipologie residuali di pensione di anzianità con le quote: si tratta delle pensioni degli addetti ai lavori usuranti, delle pensioni dei beneficiari delle salvaguardie e del cosiddetto salvacondotto.

Quando l’età o le annualità di contribuzione non corrispondono a una cifra esatta, per calcolare la quota i mesi devono essere trasformati in decimi:

  • ad esempio, se Tizio ha raggiunto 63 anni e 6 mesi di età, ai fini del calcolo della quota dovrà indicare 63,5;
  • potrà ottenere la pensione quota 100 se possiede almeno 36 anni e 6 mesi di contributi (perché 100-63,5= 36,5, ossia 36 anni e 6 mesi).

Età e anni di contributi minimi per la quota 100

La pensione di anzianità, per ottenere il trattamento con le quote, imponeva anche il rispetto di un’età minima e di un minimo di anni di contribuzione. Questo “sbarramento” esiste ancora per le pensioni di anzianità attualmente vigenti: ad esempio, per quanto riguarda la pensione degli addetti ai lavori usuranti è richiesto il rispetto della quota 97,6, con un minimo di 61 anni e 7 mesi di età e di 35 anni di contributi.

La pensione anticipata quota 100 è una semplice proposta, e non è stata dunque definita un’età minima, né un minimo di annualità di contribuzione richiesto: la maggior parte delle ipotesi parla di un’età minima di 62 anni e di una contribuzione minima pari a 35 anni.

La pensione quota 100 è soggetta agli adeguamenti alla speranza di vita?

Essendo ancora allo stato di proposta, non è chiaro se la pensione anticipata quota 100 sarà, qualora diventi operativa, soggetta agli adeguamenti alla speranza di vita. Le parti che vorrebbero introdurre questa tipologia di pensione, ad ogni modo, hanno ideato la proposta come alternativa alla legge Fornero e ai continui incrementi dei requisiti per la pensione, pertanto assoggettare i requisiti utili al trattamento alla speranza di vita apparirebbe come un controsenso.

Vero è che non si possono ignorare le problematiche legate alla sostenibilità di questo tipo di pensione flessibile: per questo, è stato ipotizzato il legame alla speranza di vita dei soli requisiti di età minimi.

La pensione quota 100 conviene più dell’attuale pensione anticipata?

La pensione quota 100, nella generalità dei casi, è più conveniente della pensione anticipata, per la quale attualmente sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Basti pensare che chi ha 60 anni, con la quota 100 potrebbe pensionarsi con soli 40 anni di contributi, chi ne ha 61 con 39 anni, e così via. Certamente, per valutare la convenienza si dovrebbero valutare anche gli ipotetici sbarramenti, ossia l’eventuale età minima e la annualità di contribuzione minime.

Se, poi, la quota 100 non sarà assoggettata agli adeguamenti legati alla speranza di vita, la convenienza sarà ancora maggiore: bati pensare che dal prossimo anno, proprio a causa degli adeguamenti, la pensione anticipata si dovrà raggiungere con un minimo di 43 anni e 3 mesi di contribuzione per gli uomini e di 42 anni e 3 mesi per le donne.

Le altre proposte per la pensione

Oltre alla quota 100, sono state ipotizzate altre tipologie di pensioni agevolate; quelle di cui si parla più spesso sono:

  • la pensione quota 41 (il termine quota qui è usato impropriamente, in quanto indica solo gli anni di contributi): questa pensione attualmente esiste già, ma è riservata ai soli lavoratori precoci appartenenti a determinate categorie tutelate; sarebbe estesa in futuro a tutti i lavoratori;
  • la nuova opzione donna, una pensione anticipata dedicata alle lavoratrici che abbiano raggiunto un minimo di 63 anni di età e 35 anni di contributi.

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21 Commenti

  1. Io lavoratore dal 1978 con due anni di apprendista e segnalato nel libretto lavoro, mi trovo oggi con quasi 38 anni di contributivi versati sono nato nel 03-02-1962.
    Domanda quando potrei andare in pensione?

    1. se viene confermata quota 100 senza limite di età potrai andare in pensione fra circa 3 anni.
      QUINDI SPERIAMO CHE VENGA CONFERMATA LA PROMESSA : QUOTA 100 SENZA LIMITE DI ETA’.

      1. il problema è che la lega vuole mettere un paletto di età minima a 64/65 anni, quindi anche se avrà versato 40 anni di contributi dovrà comunque attendere , e quindi lavorare almeno altri 4 o 5 anni prima di ottenere la pensione. la proposta è quindi peggiorativa rispetto all’attuale pensione anticipata.

  2. buongiorno, sono un operaio turnista ciclo continuo con 38 anni di contributi e 54anni di eta’ …… che cosa devo pensare per arrivare alla pensione . Grazie

  3. mi sembra di buonsenso dire se una persona abbia versato 41 anni di contributi gli venga riconosciuto il diritto
    di godersi il meritato riposo

  4. Secondo me questa classe politica che ci ritroviamo non combina noente io ho gia’ 60 anni con quasi 41 di contributi ma grazie alla fornero e tutti quelli so no ancora a lavoro

  5. Ma ci rendiamo conto una volta raggiunti 40 di contributi bisogna solo andare in pensione. 40 anni sono una vita. Diamo la possibilità ai Giovani di lavorare. Così si riduce la disoccupazione LARGO AI GIOVANI NE ANNO BISOGNO

  6. La Lega con le sue ultime uscite su pensioni si è dimostrata mentitrice su quota 100…viene infatti richiesto un minimo anagrafico di 64/65 anni. Quindi chi ha versato 40 anni di contributi e ha 60 anni di età anagrafica è costretto a lavorare altri 4-5 anni. Incredibile! Peggio della legge Fornero!!!

  7. quota 100 proposta dalla lega è peggiorativa rispetto alla attuale legge fornero. infatti chi ha già 40 anni di contributi e 60 anni di età sarà costretto a lavorare altri 5 anni visto che la lega vuole imporre una età minima di 64/65 anni.

    1. Non esiste ancora nessuna quota 100 e nessun limite di età, quello che dici è solo una tua invenzione. Occorre aspettare che venga fatta la riforma.

  8. buon giorno sono tonino o 56 anni, lavoro in un ente reggionale reggione sardegna,o 23 anni di contributti con lazienda, e 5 anni di impresa privata piu il militare,sono in possesso del 90% dinvalidita permanente per un brutto infarto,,mi è statto detto perche son dipendente publico non o diritto alla pensione adesso. Quando potro andare io grazie

  9. Lavoro da 36 anni ho 57 anni sono stata presa come categoia protetta,come collaboratrice scolastica….lavoro a caserta,ora ho varie malattie debilitanti,il morbo di Parkinson, è la fibrillazione adriale,,,che si sono aggiunte ad altre patologie croniche che speranza ho di prendere la pensione anticipata?

  10. Ciao mi chiamo Andrea volevo sapere io ho 47 anni e 33 anni di contributi e ho iniziato a 14 anni a lavorare mi dite perpiacere quanti anni mi mancano ancora per andare in pensione grazie mille e buona serata

  11. Sono un lavoratore dipendente ho 61 anni di età e a Dicembre compio quasi 32 anni di contributi di cui ho 7 anni di retributivo e il resto contributivo la domanda è quando andrò in pensione e con quanti soldi grazie

  12. Buongiorno mi chiamo Michele Castiglione ho 60 anni .
    Ho perfezionato i requisiti per la pensione anticipata
    42 anni e 10 mesi ,e ‘ mia intenzione restare ancora qualche anno a lavoro,la mia pensione sarà retributiva (mista retributiva + più contributiva dal 2012), la mia domanda e timore è la seguente:con la riforma quota 100 o quota 41 potrebbe essere ricalcolata la mia pensione tutta con il sistema contributivo.

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