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Lo sai che? Come comportarsi durante una rapina

Lo sai che? Pubblicato il 7 aprile 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 7 aprile 2018

Cosa fare se è in corso una rapina? Collaborare con il rapinatore, evitare reazioni pericolose, tutelare la propria e l’altrui incolumità. Infine, aiutare le forze dell’ordine.

La rapina è uno dei reati più gravi previsti dalla legge italiana: si tratta di una condotta pericolosa che, non poche volte, è stata l’occasione per il compimento di omicidi veri e propri. Ciò può dipendere sia dall’intenzione malvagia dei colpevoli, sia dalla reazione sbagliata delle vittime.

È facile predicare la calma quando ci si trova comodamente seduti dietro il proprio computer; è anche vero, però, che è molto importante saper controllare le proprie emozioni in situazioni di emergenza. Vediamo come comportarsi durante una rapina.

Rapina: cos’è?

Prima di spiegare come comportarsi durante una rapina, cerchiamo di capire quando si configura questo delitto.

Secondo il codice penale, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e con la multa da 927 a 2.500 euro chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene. Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l’impunità [1].

Il codice penale, poi, prevede diverse aggravanti (e, quindi, un aumento della pena), ad esempio quando la violenza o la minaccia è commessa con armi, o da persona coperta in volto, o da più persone riunite.
Ancora, pene maggiori sono previste se il fatto è commesso in abitazione privata o all’interno di mezzi di trasporto pubblico, oppure se il fatto è commesso nei confronti di persona ultrasessantacinquenne.

Rapina: perché è diversa dal furto?

Dalla descrizione fornita dalla legge italiana si capisce facilmente perché la rapina sia differente dal semplice furto. In effetti, in entrambi i casi lo scopo del delinquente è quello di arricchirsi ingiustamente, cioè di sottrarre una bene ad un’altra persona.

Nel caso della rapina, però, l’ingiusto profitto è perseguito mediante violenza o minaccia alle persone. Classici esempi sono la pistola puntata alla tempia della vittima o la percossa inferta ad una donna per farle lasciare la borsa.

Proprio per questo motivo, una risposta impropria della persona offesa potrebbe causare una reazione pericolosa del rapinatore, con conseguente rischio per l’incolumità della vittima e delle persone che stanno intorno.

Vediamo allora come comportarsi durante una rapina.

Rapina: come comportarsi?

Veniamo ora al punto cruciale dell’intero articolo: come comportarsi durante una rapina?

Evitando, per quanto è possibile, di dare consigli troppo banali, ecco di seguito alcune “mosse” da tenere in considerazione, ricordando sempre che il rapinatore, di solito, è disposto a trasformare le sue minacce in realtà.

  1. Collaborare: non è il caso di fare gli eroi, ma di assecondare le richieste del criminale. Non è un atto di codardia ma di responsabilità, anche nei confronti delle altre persone che potrebbero trovarsi sul posto al momento della rapina. Un gesto estremo potrebbe sventare il delitto, ma allo stesso tempo mettere a serio repentaglio l’incolumità delle altre persone. La vita e l’integrità fisica prevalgono sempre sul denaro.
  2. Mantenere la calma: facile a dirsi, difficile a farsi. Durante una rapina bisogna pensare che i malintenzionati hanno tutta l’intenzione di sbrigarsi il prima possibile; perciò, il reato non dovrebbe protrarsi a lungo. Mantenere la calma e collaborare accelererà le operazioni dei malviventi, i quali andranno via prima.
  3. Non reagire alle provocazioni: è più che probabile che il rapinatore si rivolga alla vittima bruscamente, senza troppi complimenti, utilizzando parole e modi offensivi. Questo non deve esasperare la persona offesa, la quale deve pensare primariamente a tenere al sicuro sé e le altre persone coinvolte. Durante una rapina, pertanto, bisognerà mantenere un atteggiamento dignitoso ma remissivo, volto a soddisfare le richieste del rapinatore.
  4. Non guardare con insistenza il rapinatore: penserà che si sta cercando di memorizzare il suo volto oppure, se coperto, di ricordare altri segni distintivi. Sarebbe opportuno tenere lo sguardo basso e, piuttosto, cercare di imprimere nella propria mente il vestiario del delinquente in vista di una futura collaborazione con le forze dell’ordine. Anche ricordare l’accento o l’idioma del rapinatore può essere utile in tal senso.
  5. Comunicare: se è necessario dare informazioni al rapinatore (ad esempio, indicargli dove si trovano i gioielli) oppure chiedergli qualcosa (per esempio, la necessità di dover assumere farmaci salvavita, nel caso in cui il malvivente sia entrato in casa), occorre farlo sempre con molta calma, senza dare l’impressione di voler porre in essere un inganno.
  6. Aiutare le forze dell’ordine: al termine della rapina, quando le autorità saranno giunte sul posto, è consigliabile non allontanarsi e fornire immediatamente tutto ciò che può esser utile agli investigatori: abbigliamento del rapinatore, accento, altezza, direzione della fuga.

Come comportarsi durante una rapina: precisazioni

Fatta questa piccola elencazione di consiglio su come comportarsi durante una rapina, l’autore sente il dovere di offrire alcuni chiarimenti.

Molti lettori, dando una scorsa a questo articolo, storceranno il naso, pensando di dover reagire diversamente nel malaugurato caso in cui dovessero incorrere in una rapina.

È chiaro che i punti sopra esposti sono soltanto dei consigli di massima e che ogni situazione andrebbe valutata a sé. Se la rapina avviene all’aperto, ad esempio, sarebbe molto più facile per le persone coinvolte cercare una via di fuga piuttosto che assecondare tutte le richieste del rapinatore. Diversamente accadrebbe se la rapina fosse perpetrata in casa.

Allo stesso modo, bisogna tenere in considerazione le persone presenti, se si tratta di familiari, di bambini o di estranei: è chiaro che, pur di tutelare e proteggere la propria famiglia, si è disposti a fare qualsiasi cosa.

Poi, c’è il discorso della legittima difesa (per la quale si rinvia a questo articolo), volontariamente non tenuta in considerazione in quanto avrebbe esulato dal tema dell’articolo.

note

[1] Art. 628 cod. pen.

Autore immagine: Pixabay.com


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