Diritto e Fisco | Editoriale

Chi lavora a Natale?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 marzo 2018



Medici, supermercati, forze dell’ordine, giornalisti, ristoratori, volontari, addetti al turismo. E anche noi. Quelli che non si fermano neanche il 25 dicembre.

Sicuramente anche a loro piacerebbe essere a casa con la famiglia, godersi la felicità nella faccia dei bambini che stanno giocando con i regali appena scartati sotto l’albero, sedersi a tavola per non rialzarsi più prima di andare a letto. Ma certi mestieri non distinguono i giorni feriali da quelli festivi, nemmeno se uno di questi ultimi è la festa per eccellenza. C’è chi lavora a Natale per scelta o per dovere, perché i turni sono turni e, ben che vada, sa che potrà restare a casa a Capodanno.

Ci sono servizi e strutture che non possono fermarsi mai: il trasporto pubblico, gli ospedali, la ristorazione, la sicurezza, i mass media. E ci sono delle attività che, più recentemente, si sono aggiunte a quelle di chi lavora a Natale, come i call center, la maggior parte dei supermercati o alcuni negozi. Non senza polemiche: i consumatori si dividono tra chi non trova giusto andare a comprare un paio di calze o un chilo di mele proprio il 25 dicembre e chi approfitta dell’apertura per recuperare quello che ha dimenticato il giorno prima, quello dell’assalto a capponi, lasagne pronte, panettoni e antipasti.

Vediamo, allora, chi lavora a Natale e perché.

Chi lavora a Natale negli ospedali

L’ospedale è una delle strutture dove proprio non è possibile interrompere l’attività nemmeno durante le feste, che sia Natale, Capodanno o Pasqua. Seppur a ranghi ridotti, come in altri giorni festivi, le strutture sanitarie devono garantire le cure sanitarie a chi è ricoverato ed essere pronte a ricevere eventuali emergenze.

Tra chi lavora a Natale, dunque, troviamo medici e infermieri, ma anche addetti alle pulizie delle corsie e delle camere e personale del Pronto soccorso e, dove previsto, addetti alla sicurezza, come la persona che si trova all’ingresso per controllare chi entra e chi esce. Senza dimenticare il personale delle case di cura e delle case di riposo.

Chi lavora a Natale nella ristorazione

Non tutti sono portati per la cucina o hanno voglia di lavare la montagna di piatti sporcati da una famiglia che quel giorno si moltiplica senza pietà. Così, molti decidono di andare a mangiare al ristorante, approfittando del fatto che lì troveranno, sicuramente, chi lavora a Natale: cuochi ed aiuto cuochi che preparano un menù già stabilito, camerieri che quel giorno fanno qualche chilometro in più del previsto avanti e indietro tra la cucina e la sala, lavapiatti che la sera torneranno a casa con le mani di un ottantenne, responsabili di sala che tenteranno di garantire ordine nel servizio.

La ristorazione è fatta anche di bar e tavole calde che restano aperti il giorno di Natale per chi non bada troppo alla festa e si accontenta di una pizza al volo o di un panino, oppure per chi vuole continuare il pomeriggio con un caffè, una bevanda calda o un amaro (fai anche due, che fa freddo) in compagnia di parenti o amici. Lavora a Natale, dunque, pure il barista sotto casa come quello della piazza piena di turisti e di famiglie imbacuccate in cappotti, sciarpe e cappellini di lana. Camerieri pronti a tirare una certa ora se arriverà l’ondata di clienti per l’aperitivo lungo.

Chi lavora a Natale nel turismo

In città come nei posti di villeggiatura, devono sacrificare (anziché santificare) la festa gli addetti agli impianti turistici ed alberghieri. Chi lavora a Natale in uno di questi posti deve, dunque, fare (oltre a seguire la ristorazione) l’addetto alla reception e alle pulizie degli alberghi, la guida turistica, l’addetto alle seggiovie e cabinovie negli impianti di risalita colmi di appassionati dello sci, il pilota del battello che porta a vedere le meraviglie dei laghi.

Chi, invece, vuole passare qualche ora al caldo del cinema o del teatro troverà a lavorare il giorno di Natale il personale della biglietteria, il barista, l’addetto che materialmente fa partire il film oppure, naturalmente, gli attori che salgono sul palco a recitare, oltre al resto dello staff della compagnia. Lavorano anche loro.

Chi lavora a Natale nel trasporto pubblico

Treni, bus, aerei e taxi sono in movimento tutto l’anno. Quindi lavora a Natale anche il personale addetto al trasporto pubblico, dal capotreno al conducente del convoglio, dall’autista del bus urbano a quello del pullman che viaggia da una città all’altra, dal pilota e l’equipaggio dell’aereo al personale dell’aeroporto (sicurezza, check in e, ovviamente, ristoranti, bar e negozi interni).

Lavorano i tassisti in una giornata in cui, comunque, la gente si muove e non tutti hanno la macchina o la possibilità di prendere un mezzo alternativo.

Lavorano i parcheggiatori, quelli degli autosilos e, perché non dirlo, anche quelli abusivi. Alla fine si tratta, come abbiamo detto, di una giornata movimentata, soprattutto dopo pranzo.

E lavorano i casellanti delle autostrade che, a turno, devono garantire il servizio.

Chi lavora a Natale al supermercato

Da qualche anno, i supermercati aprono i battenti praticamente 365 giorni all’anno. Alcuni perfino 24 ore al giorno (sarebbe curioso sapere chi è che va a fare la spesa alle 2.30 di notte e se l’incasso fatto con i clienti notturni compensa il costo dell’apertura, per dire). Ci sono dei punti vendita che il 25 dicembre sono a disposizione dei clienti solo la mattina, nel caso qualcuno avesse dimenticato qualcosa o volesse acquistare della carne o della verdura fresca o degli antipasti già pronti per il pranzo di Natale. Altri, invece, già che ci sono, tengono aperto tutto il giorno.

Quindi lavora a Natale anche la cassiera del supermercato, l’addetto al banco della carne, del pesce o della gastronomia, chi riempie gli scaffali, chi prepara i piatti pronti, chi assiste la clientela.

Chi lavora a Natale nei mass media

Se accendete la tv o la radio vedete e ascoltate qualcosa, vero? Vuol dire che tra chi lavora a Natale ci sono anche le persone che fanno andare in onda programmi, telegiornali o giornali radio.

I media non si fermano mai, quindi lavora a Natale il giornalista, il tecnico audio, il conduttore, il montatore, il cameraman, il grafico, l’operatore di emissione, la costumista, la truccatrice e chiunque abbia un ruolo più o meno visibile per poter far funzionare la macchina della televisione e della radio.

Più fortunati i giornalisti della carta stampata: di norma, i quotidiani non vanno in edicola né il giorno di Natale (la vigilia riescono a stare a casa con le famiglie) né il giorno di Santo Stefano (sono a casa anche il 25 dicembre). Tuttavia, alcuni di loro devono essere sul posto di lavoro per aggiornare le rispettive pagine web. Nemmeno quelle si fermano.

Chi lavora a Natale nei call center

A Natale non si ricevono telefonate commerciali (ci mancherebbe pure). Ma c’è chi lavora a Natale in altri call center. Sono quelli che devono essere a disposizione dei cittadini 24 ore al giorno e 365 giorni all’anno, ad esempio, nelle grandi aziende che forniscono utenze (le società del gas, dell’energia elettrica, della telefonia) o in quelle che devono garantire assistenza per acquisti online.

Chi lavora a Natale come volontario

C’è chi lavora a Natale come volontario perché lo fa tutto l’anno o perché, in via eccezionale, decidono di concedere un po’ del loro tempo a chi ha bisogno anche di un po’ di compagnia, proprio in una giornata come quella.

Lavora a Natale il Vigile del fuoco ed il volontario della Croce Rossa o del 118, sperando di non dover intervenire. Lavorano i volontari della Protezione civile. Ma pure chi il 25 dicembre fa l’animatore negli ospedali o nelle case di riposo per portare qualche ora di gioia a chi soffre o a chi è da solo, senza parenti. Persone a cui basta, come retribuzione, un sorriso di chi, di solito, il sorriso non ce l’ha.

Chi lavora a Natale nelle forze dell’ordine

Quello della sicurezza pubblica è un altro dei settori che non può stare mai fermo, soprattutto di questi tempi. Quindi lavora a Natale il poliziotto, il carabiniere, il militare della Guardia di Finanza, il soldato impegnato a controllare i punti sensibili e maggiormente a rischio della città o quello che, dalla caserma, è chiamato a fare il proprio dovere.

Lavora a Natale il militare impegnato in una missione all’estero senza guardare troppo il calendario. E, purtroppo o per fortuna, lavora anche il vigile urbano. I cittadini sperano sempre che pure loro, a Natale, siano più buoni e facciano qualche multa in meno per divieto di sosta.

Chi lavora a Natale a La Legge per Tutti

Eh, si. Lavora a Natale anche lo staff della nostra testata. La Legge per Tutti è attiva tutto l’anno, comprese le feste in cui si può avere più tempo a disposizione per essere informati sui propri diritti leggendo i nostri articoli. Autori e tecnici di La Legge per Tutti trovano sempre il momento per aggiornare gli argomenti e proporre nuovi temi e per mantenere il sito sempre funzionante e pronto per la vostra lettura. Che volete, siamo fatti così: stakanovisti siamo.

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