Diritto e Fisco | Editoriale

Furto con destrezza: cos’è e cosa si rischia?

2 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 marzo 2018



Il ladro che sfila i soldi dalla borsa del proprietario in modo astuto, ovvero con destrezza, rischia di ricevere una condanna molto severa.

Quante volte capita di sentir parlare di furto con destrezza. Ma in cosa consiste precisamente la destrezza e quali conseguenze comporta? Sostanzialmente ciò che varia è la pena. Il furto, infatti, può essere di diversi tipi e, a seconda del luogo in cui viene commesso, e del modo in cui avviene la sottrazione del bene al legittimo proprietario, prevede pene differenti. Il furto può essere semplice (o comune) oppure aggravato quando, ad esempio, vi è violenza sulle cose, quando il ladro porta indosso armi, quando (ed è il caso di cui ci occuperemo) è commesso con destrezza ed in tanti altri casi. Vediamo allora in cosa consiste il furto con destrezza: cos’è e cosa si rischia, dopo avere fatto una breve introduzione sul reato in generale.

 Cos’è il furto?

Il furto è un delitto previsto e punito dal nostro ordinamento a tutela del patrimonio e si realizza quando un individuo (il ladro):

  • si impossessa della cosa mobile altrui;
  • sottraendola a chi la detiene;
  • al fine di trarne profitto per sé o per altri [1].

Per cosa mobile altrui si intendono non soltanto le cose aventi un valore patrimoniale ed economico, ma anche quelle aventi un valore puramente morale, affettivo o sentimentale. La cosa non deve necessariamente avere un valore economico importante (cioè costare tanti soldi), ma può anche essere un oggetto di basso valore a cui il proprietario (o detentore) è legato e che desidera che resti nel suo patrimonio (cioè tra le cose di sua proprietà).

La cosa mobile, inoltre, può essere anche un bene giuridico o un bene immateriale (come l’energia elettrica) o ancora il modulo per gli assegni bancari o l’erba normalmente destinata all’alimentazione del bestiame.

 Cos’è il furto aggravato?

Il furto può essere semplice oppure aggravato da alcune circostanze che ne fanno aumentare la pena.

Il furto è aggravato [2] se:

–  il colpevole usa violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento;

–  il colpevole porta in dosso armi o narcotici, senza farne uso;

–  il fatto è commesso con destrezza;

–  il fatto è commesso da tre o più persone, ovvero anche da una sola, che sia travisata o simuli la qualità di pubblico ufficiale o d’incaricato di un pubblico servizio;

–  se il fatto è commesso sul bagaglio dei viaggiatori in ogni specie di veicoli, nelle stazioni, negli scali o banchine, negli alberghi o in altri esercizi ove si somministrano cibi o bevande;

– se il fatto è commesso su cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, o sottoposte a sequestro o a pignoramento, o esposte per necessità o per consuetudine o per destinazione alla pubblica fede, o destinate a pubblico servizio o a pubblica utilità, difesa o reverenza;

– se il fatto è commesso su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici e gestite da soggetti pubblici o da privati in regime di concessione pubblica;

– se il fatto è commesso su tre o più capi di bestiame raccolti in gregge o in mandria, ovvero su animali bovini o equini, anche non raccolti in mandria;

–  se il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto (ad esempio nei pullman);

–  se il fatto è commesso nei confronti di persona che si trovi nell’atto di fruire ovvero che abbia appena fruito dei servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici adibiti al prelievo di denaro (come può essere il vecchietto che abbia appena riscosso la pensione o un cittadino che abbia prelevato dei soldi al bancomat). Ma il furto con destrezza: cos’è e cosa si rischia?

 Il furto con destrezza: cos’è?

Un particolare tipo di furto aggravato è quello con destrezza. Ma cosa si intende per destrezza? Si parla di furto con destrezza quando il ladro tiene un comportamento posto in essere (prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui) con abilità, astuzia o avvedutezza, idoneo a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza sul bene stesso.

Facciamo un esempio. Se due soggetti entrano in un negozio e chiedono al commesso di mostrare loro un capo di abbigliamento ma poi, mentre lui si dirige verso il magazzino, distraendolo, rubano il suo telefono cellulare posto dietro la cassa, commettono un furto con destrezza. I ladri, infatti, non si sono limitati a sottrarre il telefono al commesso che lo deteneva ma hanno escogitato un piano per distrarlo e, limitando la sua percezione, privarlo del suo bene.

Diverso, invece, è il caso in cui il ladro, sfruttando la distrazione del titolare di un bar, si impossessi del cellulare che quest’ultimo aveva lasciato incustodito sul bancone. In questo caso, infatti, il ladro approfitta della distrazione del barista senza determinarla, per cui risponde di furto semplice.

Il furto con destrezza: cosa si rischia?

Con l’ultima riforma le pene applicate al reato di furto sono state aumentate. Chi commette il furto aggravato (ed in particolare di furto con destrezza) rischia:

  • di subire un processo penale e di essere condannato alla pena della reclusione da due a sei anni e della multa da 927 a 1.500 euro;
  • l’arresto facoltativo in flagranza (ciò significa che se fossi scoperto mentre rubi, con destrezza, potresti essere arrestato).

Sappi, infine, che il furto con destrezza è procedibile d’ufficio: se conosci il ladro e, dopo averlo denunciato, vuoi ritirare la denuncia (tecnicamente rimettere la querela), il processo proseguirà comunque. Allo stesso modo, se dimenticherai di chiedere la punizione del colpevole (e quindi presenterai una semplice denuncia e non una querela) o se la presenterai oltre i tre mesi dal fatto, il pubblico ministero procederà comunque.

note

[1] Art. 624 cod. pen.

[2] Art.  625 cod. pen.

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