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Lo sai che? Spese accessorie: cosa sono e come richiederle

Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2018

Ho vinto il processo tributario prima in ctp e ora in ctr, lo stesso è passato in giudicato e l’Agenzia delle Entrate mi ha chiesto il mio Iban. Il giudice nella sentenza scrive: condanna a x cifra più spese accessorie. Quali sono le spese accessorie? In quale modo e termini si possono chiedere?

Le spese accessorie che il giudice in sentenza ha condannato la parte soccombente a pagare al lettore, sono:

– gli esborsi (cioè le spese vive documentate, a condizione che il giudice ne abbia espressamente indicato l’importo in sentenza);

– il contributo per le spese generali (spettante al difensore nella misura del 15% secondo quello che prevede l’articolo 2 del decreto ministeriale n. 55 del 2014 sui nuovi parametri forensi);

– il contributo previdenziale del 4% (cassa previdenziale forense);

– l’Iva al 22%.

La controparte, cioè l’Agenzia delle Entrate, è sicuramente a conoscenza di quali siano le spese accessorie e, come accade in casi simili, calcolerà gli importi delle spese accessorie aggiungendone il relativo importo al totale complessivo che ha già dichiarato di volere bonificare nel momento in cui ha chiesto al lettore il codice Iban.

Cautelativamente l’avvocato del lettore, prima che l’Agenzia provveda al bonifico, può chiedere all’Agenzia stessa di fornirgli il calcolo dettagliato dell’importo che essa si appresta a bonificargli e questo allo scopo di verificare se l’importo sia corretto e vi siano comprese tutte le voci specificate in sentenza, comprese le spese accessorie.

Le spese accessorie sono somme che, una volta che saranno state incassate dal lettore, andranno poi girate al suo legale (contributo previdenziale, iva, contributo spese generali ed anche gli esborsi se sono stati anticipati dal legale) che emetterà la relativa fattura.

Nel caso in cui, invece, l’Agenzia delle Entrate non pagasse spontaneamente quanto il giudice l’ha condannata a pagare (cioè cifra x più spese accessorie), sarebbe necessario procedere a mettere in esecuzione la sentenza (cioè a notificarla all’Agenzia e poi se il pagamento di x + spese accessorie continuasse a non esserci a notificare alla stessa Agenzia atto di precetto per poi avviare il pignoramento dei beni del debitore).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte


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