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Lo sai che? Spese funerarie: come si ripartiscono tra i coeredi

Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 marzo 2018

Mia nonna è deceduta. Aveva 2 figlie, entrambe morte, come pure il marito. Era proprietaria per 4/6 di un immobile. I discendenti diretti sono 3 nipoti, di cui rispettivamente 1/18. Poi entrano nell’asse ereditario il marito della figlia (proprietario 1/12) e la moglie di un nipote. Chi deve partecipare alle spese del funerale e di liquidazione della badante della nonna?

Sia la liquidazione della badante, che le spese funerarie devono essere pagate dai coeredi in proporzione della singola quota ereditata.

Infatti, la liquidazione della badante rientra tra i debiti del de cuius, mentre le spese funerarie rientrano tra i pesi ereditari: in entrambi i casi, tuttavia, la legge dispone che queste vanno distribuite pro quota tra tutti i coeredi. L’articolo che si fa adatta al caso specifico è il 752 del codice civile che recita: “I coeredi contribuiscono tra loro al pagamento dei debiti e pesi ereditari in proporzione delle loro quote ereditarie, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto”.

Pertanto, se non vi è un testamento che disponga altrimenti, saranno i coeredi che hanno accettato l’eredità e, quindi, hanno ereditato ciò che aveva in vita la nonna, a sostenere le spese per la liquidazione della badante e quelle relative al funerale, in proporzione alle singole quote numeriche ereditate.

Quindi, per prima cosa, occorrerà capire chi accetta, e chi no, l’eredità tra i chiamati – per legge (o per testamento) – a riceverla.

Una volta chiara la massa attiva degli eredi, si potrà calcolare – sulla base dei costi da sostenere – quanto devono pagare i singoli coeredi.

Nel caso specifico:

– se tutti e tre i nipoti dovessero accettare l’eredità, le spese da sostenere saranno ripartite 1/3 per ognuno,

– se dovessero accettare solo in due, allora si ripartirà per metà ciascuno,

– se dovesse accettare solo il lettore, dovrà sobbarcarsi tutta la spesa, ma in compenso avrà devoluta l’intera eredità.

Viceversa, in caso di mancata accettazione di nessuno dei tre nipoti, si passerà agli altri parenti entro il VI grado (come indicati dal lettore), e sempre con la medesima ripartizione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Salvatore Cirilla


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