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Processo penale: che succede se cambia il collegio?

10 marzo 2018


Processo penale: che succede se cambia il collegio?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 marzo 2018



Nel processo penale collegiale dove sono imputato,durante le udienze ho presentato le mie memorie difensive e una memoria da parte del mio legale. Ultimamente è cambiato il collegio giudicante e pertanto abbiamo chiesto il rinnovo di tutto. Infatti, a breve saranno risentiti i testi e periti. Devo rinnovare le memorie da me presentate oppure il tutto è in automatico? Devo chiedere, io o il mio legale, che gli atti da parte nostra già depositati e acquisiti siano validi anche adesso?

 

Il problema della rinnovazione si pone essenzialmente per le prove dichiarative (testi, periti, ecc.), non per quelle documentali già acquisite nel fascicolo del dibattimento. Si riporta un breve stralcio di una sentenza della Corte Costituzionale, secondo cui il principio della rinnovazione della prova «si fonda sulla opportunità di mantenere un diverso e diretto rapporto tra giudice e prova, particolarmente quella dichiarativa, non garantito dalla semplice lettura dei verbali: vale a dire la diretta percezione, da parte del giudice deliberante, della prova stessa nel momento della sua formazione, così da poterne cogliere tutti i connotati espressivi, anche quelli di carattere non verbale, particolarmente prodotti dal metodo dialettico dell’esame e del controesame» (Corte Cost., ordinanza del 07.06.2010 n. 205).

Nello specifico, per le mere memorie difensive presentate dal lettore o dal suo avvocato non si pone alcun problema, poiché esse rappresentano manifestazione del diritto di (e alla) difesa e, pertanto, costituiscono un vero e proprio dirittoper l’imputato e per l’avvocato. Pertanto, sulle mere memorie non c’è bisogno di interloquire, cioè non c’è bisogno che altri esprimano il consenso sulla loro acquisizione o utilizzabilità: sono oramai parte del fascicolo dibattimentale.

D’altronde, anche se, per pura ipotesi, per l’acquisizione degli atti di cui il lettore parla fosse necessario il consenso della controparte, questo sarebbe già stato prestato in precedenza e, pertanto, si intende confermato anche davanti al nuovo collegio.

Diverso ragionamento va fatto per le prove dichiarative (che dovranno essere rinnovate se non v’è consenso all’utilizzabilità), sia dell’accusa che della difesa: i testi andranno riascoltati davanti al nuovo collegio.

Pertanto, non occorre fare alcuna richiesta circa gli atti già depositati.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva

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