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Pensione medici, come funziona il cumulo

10 marzo 2018 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 marzo 2018



Via libera alla pensione col cumulo dei contributi per i medici iscritti presso l’Enpam.

Diventa finalmente operativo il cumulo dei contributi per i medici che risultano iscritti all’Enpam e ad altre gestioni previdenziali: con un comunicato diffuso ieri, difatti, l’ente ha informato di aver dato il via libera alla firma della convenzione Inps Adepp (l’associazione delle casse previdenziali dei liberi professionisti), e di essere in attesa di sbloccare le domande di pensione in regime di cumulo sinora presentate.

Non sono pochi i medici che potrebbero beneficiare del cumulo, in quanto quasi tutti gli iscritti alla fondazione Enpam, l’ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri, risultano anche iscritti ad altre gestioni facenti capo all’Inps (ad esempio l’ex Inpdap). Tutti gli iscritti agli albi provinciali dei medici e odontoiatri, infatti, sono obbligati a iscriversi alla fondazione Enpam, a prescindere dall’iscrizione presso altre gestioni previdenziali.

Grazie al cumulo, che consiste nella possibilità di sommare i contributi presenti in casse diverse, ai fini del diritto alla pensione, coloro che risultano iscritti all’Enpam e all’Inps, o ad altre gestioni, possono raggiungere la pensione in anticipo. Ma procediamo per ordine e vediamo, per la pensione dei medici, come funziona il cumulo, quali sono i requisiti necessari e quali pensioni si possono ottenere.

Pensione medici iscritti all’Enpam

Prima di capire quali pensioni in regime di cumulo possono essere ottenute dai medici iscritti all’Enpam, bisogna capire a quali trattamenti previdenziali gli iscritti hanno normalmente accesso.

Innanzitutto, bisogna tener presente che le gestioni previdenziali della fondazione Enpam riservate a medici e odontoiatri sono articolate all’interno di due fondi di previdenza:

  • Fondo di previdenza generale, articolato in: gestione previdenziale della quota A; gestione previdenziale della quota B;
  • Fondo della medicina convenzionata ed accreditata, articolato in:
    • gestione previdenziale a favore dei medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e addetti ai servizi di continuità assistenziale ed emergenza territoriale;
    • gestione previdenziale degli specialisti ambulatoriali e degli addetti alla medicina dei servizi;
    • gestione previdenziale degli specialisti esterni in regime di accreditamento.

L’ente eroga ai propri iscritti diverse prestazioni di previdenza e di assistenza: vediamo ora, nel dettaglio, quali sono le pensioni Enpam medici e odontoiatri riconosciute.

Pensioni Enpam fondo di previdenza generale

Il Fondo di previdenza generale dell’Enpam eroga le pensioni di seguito indicate:

  • vecchiaia: spetta all’età di 68 anni (a regime dal 2018) con almeno 5 anni di contribuzione effettiva;
  • pensione di vecchiaia con anticipo: questa pensione, riferita esclusivamente alla quota A, è riconosciuta all’età di 65 anni con 20 anni di contribuzione; l’importo della pensione viene calcolato interamente con il criterio contributivo;
  • pensione di vecchiaia anticipata, o di anzianità: questa pensione spetta (dal 2018) con un’età minima di 62 anni, un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e un’anzianità di laurea non inferiore a 30 anni; in alternativa, indipendentemente dall’età minima, la prestazione spetta con un’anzianità contributiva di 42 anni; il pensionamento anticipato prevede una riduzione del trattamento, che avviene applicando coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita, con riferimento all’età maturata nel mese di decorrenza della pensione; inoltre è necessario cessare l’esercizio dell’attività convenzionale.

L’ammontare della pensione presso il fondo generale è costituito dalla somma di due quote:

  • la quota A si calcola sulla base della contribuzione minima;
  • la quota B si calcola sui contributi in eccedenza.

Per sapere come si calcola la pensione: Calcolo pensione Enpam medici e odontoiatri.

La pensione di anzianità si determina con le stesse modalità di calcolo del trattamento ordinario di vecchiaia, applicando, all’importo così determinato, dei coefficienti di adeguamento all’aspettativa di vita, con riferimento all’età maturata dall’iscritto nel mese di decorrenza della pensione. La pensione, a seconda dell’età al momento dell’uscita dal lavoro, può essere decurtata sino a un massimo del 36,70%.

Pensioni Enpam fondo della medicina convenzionata ed accreditata

Presso il Fondo della medicina convenzionata ed accreditata spetta la pensione di vecchiaia. Oltre alla pensione di vecchiaia ordinaria, presso il fondo è possibile ottenere la pensione di vecchiaia anticipata, o anzianità, con un minimo di 62 anni di età più 35 di contributi, o 42 anni di contributi a prescindere dall’età (con la cessazione dell’attività convenzionale ed un’anzianità di laurea di almeno 30 anni), oppure l’anticipo della pensione di vecchiaia con un minimo di 65 anni di età e 20 anni di contributi.

Pensione Enpam in regime di cumulo

Abbiamo osservato che i medici e gli odontoiatri iscritti all’Enpam possono ottenere la pensione di vecchiaia a 68 anni, l’anticipo della pensione di vecchiaia e la pensione di anzianità.

Grazie al cumulo possono anche ottenere la pensione di vecchiaia ordinaria e la pensione anticipata ordinaria, con i requisiti previsti dalla legge Fornero, sommando i contributi presenti in casse diverse (possono anche ottenere la pensione d’inabilità e ai superstiti in regime di cumulo).

Pensione di vecchiaia Enpam in regime di cumulo

Usufruendo del cumulo dei contributi, i medici iscritti all’Enpam o presso uno dei fondi facenti capo all’Inps possono ottenere la pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi di età (67 anni dal 2019), con un minimo di 20 anni di contributi.

Tuttavia, al compimento di 66 anni e 7 mesi di età è possibile ottenere soltanto la quota Inps di pensione [1], mentre per la quota Enpam è necessario attendere il compimento dei 68 anni di età.

La pensione in regime di cumulo deve essere calcolata con le regole proprie di ogni gestione di appartenenza.

Pensione anticipata Enpam in regime di cumulo

I medici iscritti all’Enpam possono ottenere la pensione anticipata, sommando i contributi presenti presso Inps, Enpam ed eventuali altre gestioni, con 42 anni e 10 mesi complessivi di contribuzione, se uomini, o 41 anni e 10 mesi, se donne (dal 2019 sono necessari 43 anni e 3 mesi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne).

Tuttavia, per poter ottenere la pensione anticipata in cumulo presso Enpam è necessario rispettare due ulteriori requisiti, quelli normalmente richiesti per la generalità delle pensioni di anzianità presso la fondazione:

  • aver cessato il rapporto di lavoro dipendente e quello professionale;
  • aver maturato un’anzianità di laurea pari almeno a 30 anni.

In merito al calcolo della pensione si applicano le stesse regole utilizzate per la pensione di anzianità.

Ricongiunzione dei contributi Enpam medici e odontoiatri

È possibile ricongiungere presso l’Enpam (presso la Quota A del fondo di previdenza generale, o presso i fondi speciali) i contributi versati presso altre casse previdenziali, o presso altre casse previdenziali i contributi versati all’Enpam. È inoltre possibile ricongiungere presso il Fondo di previdenza generale Enpam medici e odontoiatri i contributi versati presso i fondi speciali, e viceversa.

Le regole sono quelle generalmente valide per la ricongiunzione da e per le casse dei liberi professionisti: la ricongiunzione, in particolare, a differenza del cumulo, fa confluire in un’unica gestione i contributi versati presso fondi e casse differenti, dando luogo a una sola pensione. L’operazione, però, comporta dei costi non indifferenti.

Totalizzazione dei contributi Enpam medici e odontoiatri

È possibile, per i medici iscritti all’Enpam, sommare gratuitamente i contributi versati presso casse diverse attraverso la totalizzazione

La totalizzazione, però, comporta nella generalità dei casi il ricalcolo contributivo della pensione, solitamente molto penalizzante.

Per ottenere la pensione con la totalizzazione, i requisiti sono i seguenti:

  • pensione di vecchiaia: 65 anni e 7 mesi di età, 20 anni di contributi, attesa di una finestra di 18 mesi;
  • pensione di anzianità: 40 anni 7 mesi di contributi, attesa di una finestra di 21 mesi.

note

[1] Inps Circ. 140/2017.

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